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Il satellite fotografa una "frattura"

Giovanni Parlato
Il satellite fotografa una "frattura"

Da una foto satellitare tratta dal sito di "Pagine gialle" si vede una linea, come una "frattura", sull'argine del Serchio proprio vicino al punto in cui il fiume ha rotto. Ci è stata segnalata da un lettore, Giacomo Innocenti. Potrebbe essere questa la causa della rottura?

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PISA. Da una foto satellitare tratta dal sito di "Pagine gialle" si vede una linea, come una "frattura", sull'argine del Serchio proprio vicino al punto in cui il fiume ha rotto. Ci è stata segnalata da un lettore, Giacomo Innocenti. Potrebbe essere questa la causa della rottura?

«La mia modesta esperienza come osservatore di immagini satellitari - scrive Giacomo Innocenti - mi suggerisce che si tratta di un fossetto di scolo che separa i due campi della golena. L'impressione è che questo fossetto di scolo sia profondo più del "normale" mezzo metro, infatti in corrispondenza della riva in morbida del fiume si vedono alcuni cannicci cresciuti».

Quanto ha scritto il lettore ci ha messo la pulce nell'orecchio al punto che guardando quell'immagine al computer ingrandita più volte abbiamo pensato: ah!, ecco, stai a vedere che è proprio questa la causa della rottura dell'argine.

Ci siamo messi in contatto con la Provincia di Pisa e, in particolare, con Valter Picchi, l'assessore alla difesa del suolo, cui abbiamo inviato il link con le immagini che risalgono al 2007 e al 2009.

Nonostante la giornata di grande impegno che l'assessore come il suo staff hanno dovuto affrontare ieri e dovranno ancora affrontare direttamente sui posti alluvionati, in serata abbiamo avuto una risposta. Picchi, dopo essersi consultato con i tecnici, ha dato una spiegazione di cosa rappresenta quella "frattura" che il satellite ha fotografato. «È una scolina - dice Valter Picchi - che ha il compito di scolmare l'acqua dall'argine al fiume in quanto la golena ha una pendenza dall'alveo verso l'argine stesso. Questa scolina, come altre che sono state realizzate, ha il compito di mantenere asciutto il terreno dell'argine dove ci sono dei campi coltivati. In pratica, in questa scolina scorre l'acqua che va verso il fiume». Quindi, questi scoli che attraversano verticalmente l'argine non servono certamente per irrigare i campi, ma hanno una funzione opposta.

«L'argine del Serchio - continua l'assessore Valter Picchi - è stato controllato i giorni 18, 19 e 20 dicembre dalle ronde arginali. Ronde che vengono effettuate a piedi e in coppia. La sorveglianza degli argini è codificata, ha una sua metodologia. Se quella scolina non è stata segnalata dalle ronde è perché è normale che ci sia».

Resta, quindi, il mistero per cui l'argine abbia ceduto in quel punto rettilineo dove l'acqua scorre come fra due binari. Il sindaco di Vecchiano, Rodolfo Pardini, durante un sopralluogo il 25 mattina aveva visto un "fontanazzo" zampillare. L'acqua esce più copiosamente e si forma un buco di un metro. Poi, improvvisa, si apre la voragine e l'acqua dal fiume arriva come una bomba.

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