Il Tirreno

Pisa

L'INCHIESTA

La nomenklatura rossa spalanca ai privatie Pisa diventa un modello

dall'inviato Mario Lancisi
Pisa: anche il Canale dei Navicelli è gestito da una società partecipata
◗
Pisa: anche il Canale dei Navicelli è gestito da una società partecipata

Sotto la Torre pendente si assiste ad un connubio molto stile sinistra emiliana tra pubblico e privato. Qui, come nel resto della regione, le società ex municipalizzate sono guidate da politici, rigorosamente di sinistra, molti dei quali in poltrona da prima della caduta del muro di Berlino

4 MINUTI DI LETTURA





PISA. A sfogliare l'elenco delle ventiquattro partecipate del Comune - dal gas alle corse dei cavalli - balza all'occhio la nomenklatura rossa di Pisa. Che passa dalla poltrona di sindaco a quella di un'ex municipalizzata.
La giostra del potere. Sergio Cortopassi, ex sindaco socialista negli anni Novanta, è presidente del Teatro. Riccardo Bertini, ex vicesindaco di Viareggio, guida la Cpt, la società dei trasporti. Paolo Marconcini da sindaco di Pontedera a numero uno della Geofor, la società dei rifiuti. L'ex sindaco di San Giuliano Alberto Paolicchi guida la mobilità pisana.
Poi ci sono ex assessori balzati sulla poltrona di presidente di qualche ente comunale. Ex presidenti di municipalizzate dirottati in altri consigli di amministrazione.
E' la giostra del potere. Di una sinistra che fa da contraltare al potere catto-industriale di un Pierfrancesco Pacini, ex presidente della Cassa di Risparmio, da decenni presidente della Camera di commercio pisana e di quella regionale, dell'Opera della Primaziale del Duomo, dell'Unione industriali e di molte aziende ancora.
Apertura ai privati. La Casta pisana però sembra funzionare. Qui salta agli occhi una differenza non da poco rispetto alle castine di altri comuni toscani: la sinistra pisana è stata la prima in Toscana ad aprire le porte delle società pubbliche all'entrata dei privati. La privatizzazione prevista dal governo Berlusconi sotto la Torre è già stata realizzata, almeno nei tre settori strategici: l'acqua, il gas e i rifiuti.
«A Pisa abbiamo avviato la prima gara europea in Toscana per dare ad Ages, la nostra società del gas, un partner privato. Vinse Italgas. Poi c'è stata la fusione con le realtà di Pistoia, Empoli e Firenze e insieme hanno creato Toscana energia, che con il partner di minoranza privato è oggi fra i primi cinque operatori italiani nella distribuzione del gas», ricorda l'ex sindaco Paolo Fontanelli.
Nel servizio idrico è nata Acque: una società di cui sono soci cinquantasette Comuni di cinque province toscane.
Anche nel settore dei rifiuti, la Geofor si è aperta al capitale privato e dopo polemiche e inchieste, con la presidenza dell'ex sindaco di Pontedera Paolo Marconcini sembra essere sulla strada del rilancio.
Bilancio consolidato. Qui si è affermato il primo bilancio consolidato delle aziende partecipate dal Comune. Qui si sta lavorando per costituire una holding, una sorta di cassaforte, in cui mettere tutte le partecipazioni comunali, allo scopo di «gestire meglio le informazioni strategiche e fare economie di scala sui servizi», spiega l'assessore comunale al bilancio Giovanni Viale.
Qui infine i dati esibiti dall'amministrazione comunale sono buoni, rispetto ad altre aziende pubbliche toscane: il valore aggiunto è stato nel 2007 di 151 milioni di euro e «l'impatto sul territorio è importante sia in termini di remunerazione del personale sia in termini di remunerazione aziendale», specifica l'assessore.
Bilanci in attivo. Gli fa eco il sindaco Marco Filippeschi: «Ma il dato più importante è sul fronte dei risultati aziendali. Per molte aziende la qualità dei servizi da un lato e la solidità dei bilanci dall'altro sono fattori evidenti e positivi. Un esempio su tutti è rappresentato dalla Compagnia pisana trasporti (Cpt), tra le pochissime aziende di trasporti locali che ha un bilancio sano e un numero di utenti che negli utlimi anni è considerevolmente aumentato».
Anche Alfredo De Girolamo, presidente di Cispel Toscana, dà buoni voti alle aziende di servizio pubblico pisane: «Il bilancio di Acque, Cpt, Geofor, Toscana energia è positivo, hanno una buona efficienza aziendale e hanno sviluppato un buon rapporto con gli utenti, anche grazie alle capacità politiche e manageriali degli amministratori».
E però, a parte le critiche scontate dell'opposizione, anche nella sinistra c'è chi, come Fontanelli, sostiene che Pisa non si deve sedere, ma puntare ad allargare le dimensioni delle proprie aziende.
«Da Pisa può arrivare un contributo importante per riprendere il progetto di aggregazione delle aziende che ancora ci sono in Toscana», spiega De Girolamo.
E la Casta? La nomenklatura rossa? Filippeschi difende a spada tratta le nomine politiche: «Sat, Cpt, Geofor, Navicelli, Toscana energia e le altre partecipate sono società guidate da persone i cui risultati pregressi e attesi sono importanti. Persone come Fausto Valtriani o Giuseppe Biondi sono protagonisti riconosciuti in Toscana, innovatori che hanno ottenuto grandi risultati».
La classe dirigente. D'altra parte a Pisa (con il più alto numero di laureati - il diciotto per cento - prima per investimenti nella ricerca, tra le più cablate e alfabetizzate), l'università, la Scuola Normale e gli altri centri di eccellenza, hanno forgiato una forte classe dirigente di sinistra.
Basti pensare che Enrico Rossi, super favorito alla presidenza della Regione, è pisano. Che il presidente del Cispel Alfredo De Girolamo è pisano. Che Paolo Fontanelli è stato ad un passo dalla guida della Regione. Che Marco Filippeschi ha guidato i Democratici di sinistra toscani.
Che Enrico Letta è stato ministro e anche primo collaboratore di Romano Prodi.
Perché, come osserva Guelfo Guelfi, esperto di comunicazione, «a Pisa sui lungarni la sinistra parla più di politica che di sesso o di calcio...».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web