Sicurezza
Sviluppo Urbano
Sì ai lavori, ma con giudizio
Il Piano integrato di sviluppo urbano sostenibile (Piuss)? Un'opportunità per il commercio a Pisa, ma i lavori andranno fatti con scrupolo e attenzione per non trasformare ciò che rappresenta una buona occasione in qualcosa di negativo
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PISA. Il Piano integrato di sviluppo urbano sostenibile (Piuss)? Un'opportunità per il commercio a Pisa, ma i lavori andranno fatti con scrupolo e attenzione per non trasformare ciò che rappresenta una buona occasione in qualcosa di negativo. Tanto più in un momento difficile dove, se i disagi causa lavori si prolungassero troppo oltre, molte attività rischierebbero persino la chiusura.
A pensarla così è la stragrande maggioranza dei commercianti di Corso Italia e vie limitrofe che hanno espresso la loro opinione sul tema grazie ad un sondaggio ideato e promosso da Confcommercio.
Sono quasi 200 le risposte che sono pervenute negli uffici della Confcommercio. Analizzando nel dettaglio i dati del sondaggio, si riscontra che l'83% degli intervistati pensa che i lavori di riqualificazione della città porteranno molti (25%) o abbastanza (58%) benefici al volume dei loro affari, mentre solo un 6,4% si esprime con un pessimistico per niente.
Alla seconda domanda, relativa alle modalità di esecuzione dei lavori, l'80,6% degli intervistati è favorevole a piccoli cantieri temporanei e progressivi, perché ritengono che questo modo di operare possa ridurre al minimo i disagi di commercianti e clienti. Solo il 12% circa, invece, non ritiene idoneo questo modo di procedere, senza tuttavia specificare modalità alternative.
Alla domanda se i lavori dovrebbero svolgersi con orario continuato dalla mattina alle 7 alla sera alle 18, sabato compreso, il campione si è diviso quasi a metà: il 48,40% degli intervistati si dichiara favorevole a questo intervallo temporale, sabato compreso, mentre la maggioranza di loro (il 51,60%) ritiene che i lavori dovrebbero essere fatti in momenti diversi della giornata e comunque non il sabato. In particolare, c'è chi chiede di svolgere i lavori dopo l'orario di chiusura delle attività e comunque sono in molti a proporre che i lavori non si fermino durante il periodo di agosto. Fondamentale per tutti, comunque, è il rispetto dei tempi stabiliti, quindi completare i lavori entro il mese di novembre 2010. Altrimenti, sarebbero dolori per tutti.
Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio, spiega: «Il sondaggio ha riscosso interesse e partecipazione da parte della categoria. Il rifacimento di alcune zone chiave della città rappresenta una grande opportunità di riqualificazione per la stragrande maggioranza dei commercianti, che non può e non deve trasformarsi in qualcosa di dannoso e penalizzante. I commercianti trovano che piccoli cantieri mobili e progressivi siano la soluzione meno dannosa, chiedono garanzie certe sui tempi di fine lavori e soprattutto che i lavori proseguano anche durante il mese d'agosto. Tutte richieste e istanze di buon senso, ragionevoli e condivisibili, che come associazione porteremo di fronte ai responsabili pubblici».
Luca Ciappi, presidente di Confcommercio, aggiunge: «Il nostro sondaggio va nella direzione di una presa di coscienza pubblica delle difficoltà che potranno sorgere: per prenderne atto in anticipo, per affrontare i problemi che sorgeranno, per discutere soluzioni possibili e condivisibili. Il tutto nella massima trasparenza».
A pensarla così è la stragrande maggioranza dei commercianti di Corso Italia e vie limitrofe che hanno espresso la loro opinione sul tema grazie ad un sondaggio ideato e promosso da Confcommercio.
Sono quasi 200 le risposte che sono pervenute negli uffici della Confcommercio. Analizzando nel dettaglio i dati del sondaggio, si riscontra che l'83% degli intervistati pensa che i lavori di riqualificazione della città porteranno molti (25%) o abbastanza (58%) benefici al volume dei loro affari, mentre solo un 6,4% si esprime con un pessimistico per niente.
Alla seconda domanda, relativa alle modalità di esecuzione dei lavori, l'80,6% degli intervistati è favorevole a piccoli cantieri temporanei e progressivi, perché ritengono che questo modo di operare possa ridurre al minimo i disagi di commercianti e clienti. Solo il 12% circa, invece, non ritiene idoneo questo modo di procedere, senza tuttavia specificare modalità alternative.
Alla domanda se i lavori dovrebbero svolgersi con orario continuato dalla mattina alle 7 alla sera alle 18, sabato compreso, il campione si è diviso quasi a metà: il 48,40% degli intervistati si dichiara favorevole a questo intervallo temporale, sabato compreso, mentre la maggioranza di loro (il 51,60%) ritiene che i lavori dovrebbero essere fatti in momenti diversi della giornata e comunque non il sabato. In particolare, c'è chi chiede di svolgere i lavori dopo l'orario di chiusura delle attività e comunque sono in molti a proporre che i lavori non si fermino durante il periodo di agosto. Fondamentale per tutti, comunque, è il rispetto dei tempi stabiliti, quindi completare i lavori entro il mese di novembre 2010. Altrimenti, sarebbero dolori per tutti.
Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio, spiega: «Il sondaggio ha riscosso interesse e partecipazione da parte della categoria. Il rifacimento di alcune zone chiave della città rappresenta una grande opportunità di riqualificazione per la stragrande maggioranza dei commercianti, che non può e non deve trasformarsi in qualcosa di dannoso e penalizzante. I commercianti trovano che piccoli cantieri mobili e progressivi siano la soluzione meno dannosa, chiedono garanzie certe sui tempi di fine lavori e soprattutto che i lavori proseguano anche durante il mese d'agosto. Tutte richieste e istanze di buon senso, ragionevoli e condivisibili, che come associazione porteremo di fronte ai responsabili pubblici».
Luca Ciappi, presidente di Confcommercio, aggiunge: «Il nostro sondaggio va nella direzione di una presa di coscienza pubblica delle difficoltà che potranno sorgere: per prenderne atto in anticipo, per affrontare i problemi che sorgeranno, per discutere soluzioni possibili e condivisibili. Il tutto nella massima trasparenza».
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