Attenzione
Il fatto
Barista detectiveinsegue e bloccail ladro di sigarette
Sabrina Chiellini
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L’uomo che ha inseguito e bloccato il ladro penetrato nel suo barHa visto rubare alcune stecche di sigarette in un bar a Riglione. Ha inseguito il ladro, ma gli è sfuggito. Poco dopo, lo ha rivisto e bloccato per strada e ha chiamato i carabinieri
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RIGLIONE. Ha visto rubare alcune stecche di sigarette in un bar a Riglione. Ha inseguito il ladro, ma gli è sfuggito. Poco dopo, lo ha rivisto e bloccato per strada e ha chiamato i carabinieri. «La mattina successiva l'ho incontrato di nuovo in paese - si sfoga Nicola Benedetti, 47 anni, di S. Lorenzo alle Corti, sposato con una delle proprietarie del bar Galà, dov'è avvenuto il furto -: era già a spasso».
E aggiunge: «Com'è possibile? Lo avevamo già visto rubare così un anno fa. È un marocchino, senza casa e documenti, senza soggiorno». Non essendo stato colto in flagranza, per l'uomo è scattata la sola denuncia ed i carabinieri hanno dovuto rilasciarlo. Non si rassegna il cittadino che, avendolo riconosciuto, si era improvvisato detective e lo aveva cercato per tutto il paese per catturarlo.
«Con la nostra legge - protesta Benedetti - lui si sente libero di continuare a comportarsi così impunemente e ovunque. È un'ingiustizia». Il furto risale ad alcune sere fa: alle 22 il marocchino è entrato nel bar e, senza farsi vedere, è andato in magazzino, ha preso alcune stecche di sigarette ed è uscito senza pagare.
«Quando me ne sono accorto - continua Benedetti - ho chiamato anche polizia e carabinieri. Ma in queste circostanze al massimo si consiglia di andare a fare la denuncia il giorno successivo. Io però lo conosco, mi ha già derubato l'anno scorso e in quella occasione riuscii a recuperare i soldi delle sigarette. Allora l'ho cercato per tutta Riglione, mi sono immaginato dove poteva andare a dormire e l'ho trovato: l'ho bloccato e ho chiamato i carabinieri. Ammanettato e portato via, dopo poche ore era di nuovo in paese: mi sono sentito preso in giro. Non mi sento tutelato, non solo io, ma tanti altri cittadini e negozianti di Riglione che si sentono abbandonati dalle istituzioni, che hanno paura di andare a lavorare o di tornare a casa quando chiudono. Da quando non c'è più la caserma dei carabinieri il paese è diventato il Bronx. Nel parcheggio stazionano tre camper dove vivono stranieri sconosciuti e non controllati da nessuno. Faccio un appello all'amministrazione comunale e alle forze dell'ordine: occupatevi di questa situazione».
E aggiunge: «Com'è possibile? Lo avevamo già visto rubare così un anno fa. È un marocchino, senza casa e documenti, senza soggiorno». Non essendo stato colto in flagranza, per l'uomo è scattata la sola denuncia ed i carabinieri hanno dovuto rilasciarlo. Non si rassegna il cittadino che, avendolo riconosciuto, si era improvvisato detective e lo aveva cercato per tutto il paese per catturarlo.
«Con la nostra legge - protesta Benedetti - lui si sente libero di continuare a comportarsi così impunemente e ovunque. È un'ingiustizia». Il furto risale ad alcune sere fa: alle 22 il marocchino è entrato nel bar e, senza farsi vedere, è andato in magazzino, ha preso alcune stecche di sigarette ed è uscito senza pagare.
«Quando me ne sono accorto - continua Benedetti - ho chiamato anche polizia e carabinieri. Ma in queste circostanze al massimo si consiglia di andare a fare la denuncia il giorno successivo. Io però lo conosco, mi ha già derubato l'anno scorso e in quella occasione riuscii a recuperare i soldi delle sigarette. Allora l'ho cercato per tutta Riglione, mi sono immaginato dove poteva andare a dormire e l'ho trovato: l'ho bloccato e ho chiamato i carabinieri. Ammanettato e portato via, dopo poche ore era di nuovo in paese: mi sono sentito preso in giro. Non mi sento tutelato, non solo io, ma tanti altri cittadini e negozianti di Riglione che si sentono abbandonati dalle istituzioni, che hanno paura di andare a lavorare o di tornare a casa quando chiudono. Da quando non c'è più la caserma dei carabinieri il paese è diventato il Bronx. Nel parcheggio stazionano tre camper dove vivono stranieri sconosciuti e non controllati da nessuno. Faccio un appello all'amministrazione comunale e alle forze dell'ordine: occupatevi di questa situazione».
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