Italia
Blitz dei vigili sul lungarno
Cento multe in una sera
Daniele Benvenuti
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Pattuglia di vigili durante controlliUna vera e propria spedizione punitiva contro i frequentatori della movida pisana, secondo alcuni, un intervento obbligato dopo la richiesta di intervento da parte di un cittadino, secondo la polizia municipale
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PISA. Una vera e propria spedizione punitiva contro i frequentatori della movida pisana, secondo alcuni, un intervento obbligato dopo la richiesta di intervento da parte di un cittadino, secondo la polizia municipale. Il motivo del contendere sono un centinaio di multe che sabato intorno alle 21.30 i vigili hanno affibbiato a tutte le auto in sosta nella corsia dei bus in lungarno Galilei.
A sollevare il caso un nostro lettore, Alessandro Levantesi. «Denuncio - ci scrive - la spedizione punitiva compiuta la sera del 21 novembre verso le 21.30 in lungarno Galilei dai vigili urbani di Pisa: circa 100 autovetture (così mi hanno detto i vigili stessi), tra le quali la mia, sono state multate per aver parcheggiato nella corsia riservata agli autobus. 78 euro per 100 multe fanno 7800 euro. Chi ha ordinato il saccheggio lo ha fatto a ragione - insiste il nostro lettore -: infatti, non si può parcheggiare lì. Ma è anche vero che la sosta in lungarno Galilei sono ormai molti anni che è tacitamente consentita, per uso consuetudinario, si direbbe, e per necessità di sopperire alla mancanza di parcheggi, mezzi pubblici, o alternative che consentano l'accesso alla città la sera e il giorno. Chi ha ordinato di fare quelle multe lo ha fatto a ragione ai danni di chi per consuetudine lascia la macchina lì da anni. E allora è giusto che vada fino in fondo, che impedisca sistematicamente la sosta in lungarno Galilei».
La conclusione di Alessandro Levantesi: «Vorrei dire che, sebbene quei 78 euro pesino tantissimo sul bilancio della mia famiglia, non è per quelli che scrivo: scrivo, invece, perché sarebbe il caso da parte del Comune, o di chi può farlo, di intervenire a dare regole trasparenti che vengano incontro agli interessi di chi per una volta decide di uscire a svagarsi un po' in città. Non è giusto che stia ad ore in cerca di un posto dove lasciare la macchina. Lungarno Galilei era una soluzione, anche se illegale. Se lì non si può, allora dove? Il modo per cambiare le cose non è quello delle spedizioni punitive dopo anni di tolleranza».
«Nessuna spedizione punitiva - replica Massimo Bortoluzzi, comandante della polizia municipale - ma un intervento frutto di una chiamata da parte di un cittadino. La pattuglia stava operando nella zona nord per sanzionare una serie di vetture in doppia e tripla fila. Poi c'è stata la chiamata di un cittadino nella zona sud che aveva il suo passo carrabile ostruito da una vettura. Giunti sul posto, i vigili non potevano certo sanzionare quella sola vettura anche in considerazione che, vista l'ora, i bus stavano ancora transitando nella corsia occupata dalle auto in sosta. Quindi nessuna azione mirata né punitiva».
A sollevare il caso un nostro lettore, Alessandro Levantesi. «Denuncio - ci scrive - la spedizione punitiva compiuta la sera del 21 novembre verso le 21.30 in lungarno Galilei dai vigili urbani di Pisa: circa 100 autovetture (così mi hanno detto i vigili stessi), tra le quali la mia, sono state multate per aver parcheggiato nella corsia riservata agli autobus. 78 euro per 100 multe fanno 7800 euro. Chi ha ordinato il saccheggio lo ha fatto a ragione - insiste il nostro lettore -: infatti, non si può parcheggiare lì. Ma è anche vero che la sosta in lungarno Galilei sono ormai molti anni che è tacitamente consentita, per uso consuetudinario, si direbbe, e per necessità di sopperire alla mancanza di parcheggi, mezzi pubblici, o alternative che consentano l'accesso alla città la sera e il giorno. Chi ha ordinato di fare quelle multe lo ha fatto a ragione ai danni di chi per consuetudine lascia la macchina lì da anni. E allora è giusto che vada fino in fondo, che impedisca sistematicamente la sosta in lungarno Galilei».
La conclusione di Alessandro Levantesi: «Vorrei dire che, sebbene quei 78 euro pesino tantissimo sul bilancio della mia famiglia, non è per quelli che scrivo: scrivo, invece, perché sarebbe il caso da parte del Comune, o di chi può farlo, di intervenire a dare regole trasparenti che vengano incontro agli interessi di chi per una volta decide di uscire a svagarsi un po' in città. Non è giusto che stia ad ore in cerca di un posto dove lasciare la macchina. Lungarno Galilei era una soluzione, anche se illegale. Se lì non si può, allora dove? Il modo per cambiare le cose non è quello delle spedizioni punitive dopo anni di tolleranza».
«Nessuna spedizione punitiva - replica Massimo Bortoluzzi, comandante della polizia municipale - ma un intervento frutto di una chiamata da parte di un cittadino. La pattuglia stava operando nella zona nord per sanzionare una serie di vetture in doppia e tripla fila. Poi c'è stata la chiamata di un cittadino nella zona sud che aveva il suo passo carrabile ostruito da una vettura. Giunti sul posto, i vigili non potevano certo sanzionare quella sola vettura anche in considerazione che, vista l'ora, i bus stavano ancora transitando nella corsia occupata dalle auto in sosta. Quindi nessuna azione mirata né punitiva».
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