Gioco
IL VOLUME
Sostiene Tanfucio in libreria,un po' di sale e satira sulla vita di una piccola città
Gianluca Campanella
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Davide Guadagni, Bruno Manfellotto, Sergio Staino e... Tanfucio"Sostiene Tanfucio" diventa un libro. Gli oltre ottocento corsivi che dal primo aprile 2006 sono stati ospitati sul Tirreno, sono ora raccolti in un volume, presentato ieri pomeriggio nella sala della Primaziale
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PISA. Tanfucio per alcuni è geniale, per altri un insopportabile rompiscatole. Alla serata ha partecipato l'ex direttore del Tirreno, Bruno Manfellotto, oggi direttore editoriale Finegil, che finge di metterlo in quest'ultima categoria: «Quanti guai m'ha provocato, in redazione e fuori! Ma un direttore per definizione deve resistere e difendere i suoi collaboratori».
C'era anche Sergio Staino, vignettista dell'Unità, che lo schiera invece tra i primi: «Il potere locale non sempre paga dazio alla satira; su questo terreno fertile si può fare un'operazione culturale per la crescita di una comunità». I due incalzano Davide Guadagni, presunto "portavoce" dell'autore in pseudo collegamento telefonico, che spiega la genesi della rubrica.
Il titolo riprende "Sostiene Pereira" di Antonio Tabucchi ed è un omaggio a Neri Tanfucio, anagramma con cui si firmava Renato Fucini, massimo esponente del vernacolo pisano. L'intento è rilanciarne il nome e provare a presentare la città sotto un diverso punto di vista.
Manfellotto descrive questo spirito come il giusto approccio di un autore «di sinistra, ma non comunista; provocatore e radicale, presuntuoso, colto e vanitoso, e anche molto permaloso». L'ex direttore nota che ci sono notizie che non meritano le sei colonne, ma che spesso sono il sale della vita quotidiana.
"Sostiene Tanfucio" ha svolto questa funzione e «sarebbe stato bello trovare tredici Tanfucio, uno per ognuna delle edizioni locali che quotidianamente porta in edicola il Tirreno». Il libro, edito dalla pisana Ets, al termine delle 295 pagine presenta due indici: uno tematico, consente di ritrovare tutti i corsivi raggruppati per argomenti. E una classificazione per nomi: Paolo Fontanelli batte tutti con 22 citazioni, seguito dal presidente del Consiglio. Terzi, a pari merito, il sindaco Marco Filippeschi e Pierfrancesco Pacini, presidente dell'Opera Primaziale e padrone di casa, più volte evocato anche nel corso dell'incontro.
La serata è terminata con la lettura di qualche brano da parte dei Gatti Mezzi, chiamati non a caso: nel descrivere a modo loro le storie di Pisa, ci ricordano che «nel piccolo c'è il mondo».
C'era anche Sergio Staino, vignettista dell'Unità, che lo schiera invece tra i primi: «Il potere locale non sempre paga dazio alla satira; su questo terreno fertile si può fare un'operazione culturale per la crescita di una comunità». I due incalzano Davide Guadagni, presunto "portavoce" dell'autore in pseudo collegamento telefonico, che spiega la genesi della rubrica.
Il titolo riprende "Sostiene Pereira" di Antonio Tabucchi ed è un omaggio a Neri Tanfucio, anagramma con cui si firmava Renato Fucini, massimo esponente del vernacolo pisano. L'intento è rilanciarne il nome e provare a presentare la città sotto un diverso punto di vista.
Manfellotto descrive questo spirito come il giusto approccio di un autore «di sinistra, ma non comunista; provocatore e radicale, presuntuoso, colto e vanitoso, e anche molto permaloso». L'ex direttore nota che ci sono notizie che non meritano le sei colonne, ma che spesso sono il sale della vita quotidiana.
"Sostiene Tanfucio" ha svolto questa funzione e «sarebbe stato bello trovare tredici Tanfucio, uno per ognuna delle edizioni locali che quotidianamente porta in edicola il Tirreno». Il libro, edito dalla pisana Ets, al termine delle 295 pagine presenta due indici: uno tematico, consente di ritrovare tutti i corsivi raggruppati per argomenti. E una classificazione per nomi: Paolo Fontanelli batte tutti con 22 citazioni, seguito dal presidente del Consiglio. Terzi, a pari merito, il sindaco Marco Filippeschi e Pierfrancesco Pacini, presidente dell'Opera Primaziale e padrone di casa, più volte evocato anche nel corso dell'incontro.
La serata è terminata con la lettura di qualche brano da parte dei Gatti Mezzi, chiamati non a caso: nel descrivere a modo loro le storie di Pisa, ci ricordano che «nel piccolo c'è il mondo».
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