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Una delle magnifiche sette è pisana

Francesco Loi
Una delle magnifiche sette è pisana

Sì, una delle magnifiche sette è pisana. Annunciate le giovani aziende supertecnologiche che partiranno alla volta della Silicon Valley. Ce l'ha fatta la VRmedia Srl, spin-off della Scuola Sant'Anna, sede legale a Pisa (in via Bonanno), uffici operativi a Pontedera, al Cerfitt di viale Piaggio, nell'ambito di Pont-Tech ed a fianco del Polo Sant'Anna Valdera

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PISA. Specializzazione? La "realtà virtuale" (nella foto grande vediamo una simulazione appunto di realtà virtuale - un giovane che impara a guidare un motorino -fatta al polo tecnologico Sant'Anna di Navacchio; ndr).

VRmedia ha partecipato al Venture Camp 2009, organizzato annualmente dalla non profit "Mind the Bridge Foundation" per mettere in evidenza il meglio che l'Italia offre nel settore dell'innovazione (partner è il Corriere della Sera). The bridge, il ponte, è stato gettato, da Pisa alla California. Il business plan ha convinto. Ora serve trovare chi ha intenzione di sostenerlo ancora, finanziariamente. E sotto questo profilo niente può superare la Silicon Valley, per apertura mentale e costituzione.

Tra le quattordici imprese in rampa di lancio anche un'altra pisana, la Witech Spa, spin-off dell'Università, sede al polo tecnologico di Navacchio. Non è rientrata nell'elenco delle elette, ma ha ricevuto complimenti e ha avuto una passerella milanese davanti ad operatori del settore, per di più in collegamento streaming con gli Usa. Tutto potrà tornare utile.

Esulta la VRmedia. «Partiremo a marzo, avremo incontri nella Silicon Valley con venture capital americane», racconta l'ingegner Franco Tecchia, una delle anime dell'azienda con Sandro Bacinelli, Marcello Carrozzino, Massimo Bergamasco, Monica Vignoni. Età media di 39 anni, tutti ricercatori passati dal laboratorio Percro della Sant'Anna, ecco l'identikit sommario di VRmedia, nata nel 2002 con l'obiettivo di commercializzare i risultati della ricerca.

Ma di cosa si occupa, dove applica la realtà virtuale? La sua scheda dice: sviluppa tecnologie basate su realtà virtuale e realtà aumentata per università, centri di ricerca e clienti industriali. Di recente ha introdotto sul mercato un rivoluzionario sistema di assistenza tecnica remota che rende più efficace (e meno costosa) l'erogazione di servizi di, appunto, assistenza tecnica a distanza, manutenzione e training industriale. Elemento chiave di questa tecnologia è l'esclusiva piattaforma XVR, che sta per eXtreme Virtual Reality.

Tecchia usa le parole più semplici per spiegare: «E' un sistema di teleassistenza da utilizzare in ambienti industriali.

Poniamo che un macchinario si rompa in qualche parte del mondo, il tecnico locale non sa cosa fare, tenere fermo quel macchinario in attesa della riparazione costa, allora con un computer "indossabile" (attraverso la tecnologia della realtà aumentata) si interviene a distanza, usando tra l'altro un display particolare in grado di mostrare ed evidenziare anche le parti più piccole di macchinari molto complicati». VRmedia è un'azienda di dimensioni contenute, ma può già vantare collaborazioni notevoli: il prodotto di teleassistenza è sviluppato con la multinazionale Sidel (gruppo Tetra-Laval insieme a TetraPack). E per Tnt Post ha elaborato il software alla base del servizio "Formula Certa", il recapito certificato dal satellite.

Con il viaggio pagato da Mind tre Bridge, questa idea andrà concretamente Oltreoceano. «Le nostre aspettative? Cercare finanziatori disposti a portare avanti il progetto con le sue applicazioni. E' il salto di qualità in cui speriamo», dice Tecchia. Che spiega, dal punto di vista suo e dei suoi colleghi, il significato dello sbarco nella Silicon Valley.

«I finanziamenti possono arrivare da più parti, noi ora vogliamo verificare l'effettiva maggiore apertura americana rispetto ai finanziatori europei, che restano più ancorati alle tematiche tradizionali».

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