Il Tirreno

Pisa

Assenteismo al Galilei

Troppi malati il sabato al "Galilei"

Candida Virgone
L’aeroporto Galilei e l’ad Gina Giani
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L’aeroporto Galilei e l’ad Gina Giani

Tempi duri per le visite fiscali. Se l'Asl senza fondi riduce il numero dei controlli, l'Inps nel week-end chiude bottega. E quindi non può programmare i suoi interventi. Una situazione singolare proprio in un momento in cui Brunetta parte lancia in resa contro assenteismo e fannulloni. Questo nel pubblico. Ma per il privato le cose non vanno meglio

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PISA. Tempi duri per le visite fiscali. Se l'Asl senza fondi riduce il numero dei controlli, l'Inps nel week-end chiude bottega.
E quindi non può programmare i suoi interventi. Una situazione singolare proprio in un momento in cui Brunetta parte lancia in resa contro assenteismo e fannulloni. Questo nel pubblico. Ma per il privato le cose non vanno meglio. La denuncia viene da Sat, la Società aeroporto toscano, che ha registrato questa estate un alto tasso di assenze proprio nei momenti di maggiore incidenza di traffico e dunque quando c'è più bisogno di personale, ma non ha potuto esercitare i controlli necessari.
Che accade ce lo spiegano l'amministratore delegato del Galilei, Gina Giani, e il direttore risorse e sistemi, Marco Galli.
«L'Inps, ente di riferimento - spiega Giani -, assicura il servizio fino alle 12 di sabato, perchè il fine-settimana gli uffici sono chiusi. Dunque si fanno solo le visite fiscali programmate, quelle in sintesi di cui si è a conoscenza prima del week-end, relative a certificati medici inviati prima di venerdì alle 12. Impossibile controllare un dipendente che invii un certificato dopo le 12 del venerdì o la mattina del sabato».
«Abbiano avuto un incontro con la direzione dell'Inps - aggiunge Galli - chiedendo una possibile programmazione di controlli anche nel pre-festivo, ma finora non è stata presa alcuna decisione in materia. Abbiamo proposto l'uso di un cellulare, anche a nostre spese, collegato direttamente ai medici, che poi sono quelli dell'Asl, al cui servizio si riferisce l'Istituto di previdenza, o una segreteria telefonica a cui rivolgersi, o una casella vocale, ma è da settembre che aspettiamo una soluzione alla questione. Siamo disposti anche al pagamento diretto del servizio, se di questione di fondi si trattasse. A Livorno, per esempio, l'Inps ha aggirato il problema con un apposito centralino: non si capisce perchè non si possa fare altrettanto anche qui».
«Ci siamo rivolti all'Enac, ente nazionale aviazione civile, e alla prefettura - continua Giani - perché, per quanto Sat sia privata, assicura un servizio pubblico essenziale: ma gli esiti si fanno ancora attendere. Si tratta di una società privata speciale, che per alcuni ambiti può spaziare nel pubblico, ma nella quale i decreti di Brunetta risultano inapplicabili».
«È ovvio - conclude l'ad - che l'assenteismo che colpisce i picchi dell'alta stagione sovraccarica il personale e rallenta i servizi con conseguenti proteste: di fronte a questo l'aeroporto non può essere lasciato solo e soprattutto non vogliamo ritrovarci la prossima estate nella stessa condizione».
«Stiamo lavorando per risolvere il problema - ha assicurato il vicedirettore dell'Inps, Massimo Maggioni - e siamo orientati verso una casella vocale voipe da fare entrare in funzione nel fine-settimana, ma non possiamo ancora assicurare quali saranno i tempi di entrata in funzione del servizio».

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