Finanza
messaggio falso
La truffa arriva via mail
Anche a Pisa sono in atto dei tentativi di truffa ai danni dei possessori di CartaSì attraverso comunicazioni inviate per posta elettronica che hanno l'obiettivo di catturare i dati del cliente per sottrarre somme di denaro
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Il servizio clienti CartaSì dichiara che il fenomeno dura da due mesi, in realtà le forze dell'ordine se ne stanno occupando da oltre due anni, per tutte le carte di credito, con oltre seimila segnalazioni al giorno in tutta Italia. Nella provincia di Pisa i casi segnalati quotidianamente di "e-mail fasulle" sono tanti, ma il fenomeno è difficile da debellare, perché i server da cui partono sono all'estero e si rigenerano continuamente. Il fenomeno denominato "phishing" è una pratica illegale messa in atto da malintenzionati, detti phisher, che inviano agli ignari utenti messaggi e-mail apparentemente simili a quelli di aziende note, come CartaSì o la propria banca, per cercare di carpire informazioni riservate e sensibili (codici di accesso, dati della carta di credito o personali). Il cliente è invitato con una scusa plausibile a cliccare per dare la conferma di autenticazione e a quel punto avrà consegnato nelle mani dei truffatori i dati necessari per procedere alla sottrazione di denaro. Per quanto riguarda la tutela dei clienti il gruppo CartaSi ha dichiarato che gli investimenti per contrastare il fenomeno sono altissimi e vedono impegnati 250 impiegati dell'azienda solo sulla sicurezza. In due anni i sistemi di prevenzione delle frodi hanno portato a un calo del 30% dei casi, ma risolvere il problema è difficile, perché riguarda un mondo complesso composto da carte internazionali, banche, esercenti e cittadini. CartaSì ha tenuto a sottolineare che non richiede mai via e-mail informazioni personali e l'inserimento dei codici di accesso. La truffa in rete è ulteriormente aumentata con la possibilità di fare acquisti on-line, tanto che dal 2010 sarà obbligatorio essere registrati ai servizi di sicurezza (ad esempio Verified by Visa) che impediscono l'uso di dati se non forniti dal cliente. La frode utilizza anche altri canali, come l'invio di sms sul cellulare in cui si viene invitati a chiamare un numero di telefono. I possessori di CartaSì possono chiamare il numero verde 800 151616 o rivolgersi alla loro banca prima inviare i dati. Infatti le banche hanno ricevuto una circolare sul fenomeno, in modo da poter avvisare i loro correntisti, perché in tanti non hanno ancora l'abitudine di chiamare il numero verde.
D.S.
D.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
