Sicurezza
GIUDICE DI PACE
Il dvd le costa caro: 800 euro
Antonio Scuglia
Se non avete Sky e non volete andare al cinema, noleggiare un dvd è un modo economico e sicuro per passare una serata davanti alla tv. Però poi dovete restituirlo, altrimenti vi può costare caro. Anche 800 euro
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PISA. Una signora di 33 anni, di Vecchiano, aveva affittato in un negozio un dvd il 16 febbraio 2008 e non lo restituì neanche dopo essere stata sollecitata. Per cui la ditta, assistita dall'avvocato Michele Orsitto, alla fine l'ha citata in giudizio chiedendo 2,60 euro per il primo giorno e 2,50 euro per i giorni successivi, oltre agli interessi al tasso di legge dalla richiesta al soddisfo. La domanda, proposta al giudice di pace e discussa davanti al dottor Bruno Neri (sentenza 347/09) veniva limitata a 1.032 euro.
La convenuta peraltro non si è mai costituita, è rimasta contumace e non si è recata a rendere l'interrogatorio.
Il giudice ha accolto parzialmente la domanda della ditta: «Il comportamento processuale della convenuta rimasta contumace e che ha disertato l'interrogatorio su capitoli decisivi in ordine ai fatti di causa, depone nel senso delle veridicità di quanto affermato da parte dell'attore».
Riguardo al quantum debeatur, il giudice ha valutato sproporzionata la richiesta di oltre 1000 euro «giacchè si arriverebbe a richiedere delle cifre che supererebbero eccessivamente il valore della cassetta noleggiata», sicché ha limitato il risarcimento a 50 euro. Solo che... le spese seguono la soccombenza. E così la donna dovrà pagare anche 750 euro di spese legali e onorari.
Ma succede spesso che i clienti "dimentichino" di restituire cassette e dvd? Risponde Sandro Grande, titolare del Video Club Center, nota ditta pisana di noleggi: «In un'attività come la nostra, mediamente succede 5-6 volte l'anno. E per noi è un guaio, perché dobbiamo ordinare una nuova copia che non sempre arriva presto e quindi c'è um mancato guadagno. Quando succede una cosa del genere si cerca sempre una composizione bonaria, telefonando al cliente per sollecitarlo. Ma se questo non è possibile, non rimane che rivolgersi all'avvocato o un'agenzia di recupero crediti».
La convenuta peraltro non si è mai costituita, è rimasta contumace e non si è recata a rendere l'interrogatorio.
Il giudice ha accolto parzialmente la domanda della ditta: «Il comportamento processuale della convenuta rimasta contumace e che ha disertato l'interrogatorio su capitoli decisivi in ordine ai fatti di causa, depone nel senso delle veridicità di quanto affermato da parte dell'attore».
Riguardo al quantum debeatur, il giudice ha valutato sproporzionata la richiesta di oltre 1000 euro «giacchè si arriverebbe a richiedere delle cifre che supererebbero eccessivamente il valore della cassetta noleggiata», sicché ha limitato il risarcimento a 50 euro. Solo che... le spese seguono la soccombenza. E così la donna dovrà pagare anche 750 euro di spese legali e onorari.
Ma succede spesso che i clienti "dimentichino" di restituire cassette e dvd? Risponde Sandro Grande, titolare del Video Club Center, nota ditta pisana di noleggi: «In un'attività come la nostra, mediamente succede 5-6 volte l'anno. E per noi è un guaio, perché dobbiamo ordinare una nuova copia che non sempre arriva presto e quindi c'è um mancato guadagno. Quando succede una cosa del genere si cerca sempre una composizione bonaria, telefonando al cliente per sollecitarlo. Ma se questo non è possibile, non rimane che rivolgersi all'avvocato o un'agenzia di recupero crediti».
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