Il Tirreno

Pisa

SULLA PISTA DEGLI EVASORI

Tanti poveracci, ma con l'auto di lusso

Giovanni Parlato
Tanti poveracci, ma con l'auto di lusso

Avere un'imbarcazione o un'auto di lusso è una spia che accende la curiosità. Non solo dell'uomo della strada. Ma anche del funzionario dell'Agenzia delle Entrate che si chiede se chi è alla guida dello yacht o della Ferrari ha pagato tutte le tasse

3 MINUTI DI LETTURA






PISA. Sono 183 i pisani che hanno ricevuto o stanno ricevendo gli avvisi di pagamento per avere compilato una dichiarazione dei redditi truffaldina o per non averla presentata affatto. Potranno pagare subito o chiedere una rateizzazione o fare ricorso.

Complessivamente, si tratta di circa 1 milione e 700mila euro. Sono stati scovati dagli 007 dell'Agenzia delle entrate che fanno un vero lavoro di controspionaggio incrociando voci, numeri, dichiarazioni, atti di compravendita di beni immobili e beni mobili, spulciando nei registri della Motorizzazione, inseguondo piste che portano all'acquisto di pacchetti azionari. Come quel titolare di un'agenzia immobiliare nel territorio provinciale che aveva dichiarato "0" (zero), un poveraccio che si era permesso di comprare quote societarie per un totale di 500mila euro. Ma chi compra azioni lascia il segno, un segno che può essere individuato dagli uffici dell'Agenzia delle entrate. E gli 007 del fisco si sono accorti che "il tale" non era, sulla carta, un riccone: di conseguenza è partita la verifica.

Quest'ultimo è uno dei numerosi controlli effettuati dall'Agenzia delle entrate dove, nei primi dieci mesi dell'anno, in Toscana sono stati eseguiti 1.285 controlli ed è stata scoperta un'evasione d'imposta per oltre 15 milioni di euro.

L'Agenzia delle Entrate ha dato un forte impulso a questo tipo di accertamento, tecnicamente detto sintetico. Questo accertamento, regolato da un'apposita legge, si basa sul confronto tra redditi dichiarati dalle persone fisiche e la loro effettiva capacità di spesa. Quando un contribuente, attraverso l'acquisto e la disponibilità di beni, manifesta per almeno un biennio una capacità contributiva superiore di almeno un quarto a quella dichiarata, l'Agenzia può procedere ad una determinazione del reddito, appunto, in maniera sintetica.

In pratica, fra possesso di beni di lusso e dichiarazione dei redditi ci deve essere una proporzione. Una barca di diverse decine di migliaia di euro come un'auto almeno di 2.500 di cilindrata possono fare partire l'accertamento per verificare se a quel bene corrisponde un'adeguata dichiarazione dei redditi. È stato scoperto, a livello regionale, che nel 72 per cento dei casi l'accertamento è stato effettuato su persone che avevano regolarmente presentato una dichiarazione dei redditi, mentre per il restante 28 per cento la metodologia è intervenuta come strumento di indagine nei casi di omessa dichiarazione da parte del contribuente.

Nel 72 per cento rientrano, a Pisa, i casi del giostraio che aveva dichiarato 6mila euro e possiede due Bmw e di un ambulante che aveva dichiarato 858 euro, ma aveva un fuoristrada in garage. Ed è anche il caso del proprietario di uno stabilimento balneare del litorale pisano che aveva dichiarato poco più di 9mila euro. Il personale dell'Agenzia delle Entrate ha potuto verificare che a fronte di 9mila euro dichiarati, l'imprenditore pisano non se la passava niente male perché si era potuto comprare un fuoristrada di grossa cilindrata. In questo caso, come in tutti gli altri, è stato calcolato il vero reddito e su quello l'imposta che il cittadino dovrà pagare allo Stato tramite Equitalia. Quindi, è stata fatta la differenza dei soldi da restituire all'erario. Oltre, chiaramente, le sanzioni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa