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A Pisa i rom sono troppidal Comune stop agli alloggi

A Pisa i rom sono troppidal Comune stop agli alloggi

Polemiche nella città della torre sulla decisione dell'amministrazione di chiudere il programma attraverso il quale la Società della Salute assegnava le case ai rom. Da mesi la scelta è stata la via dei rimpatri assistiti, ovvero un contributo di mille euro ai capifamiglia rom affinché lascino la città e il Comune respinge le accuse, annunciando nuove politiche di integrazione

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Il progetto Città sottili, attraverso il quale la Società della Salute assegnava le case ai rom a Pisa, si avvia «alla chiusura». Lo annuncia il Comune in una nota nella quale respinge gli attacchi di alcune associazioni e di Rifondazione Comunista che l'accusavano di non avere più richiesto alla Regione i fondi necessari per la prosecuzione del progetto: «La notizia era già nota alle organizzazioni - spiega l'amministrazione - e al consiglio comunale».   

I rom in città sono diventati troppi e allora ecco il cambio di rotta, proprio mentre il progetto va in scadenza. Da mesi la società della salute pisana ha scelto la via dei rimpatri assistiti, ovvero un contributo di mille euro ai capifamiglia rom affinché lascino la città. «E' infatti noto ai più - spiega l'amministrazione comunale - la differenza di incidenza dei nuclei rom su Pisa rispetto ad altre realtà. E' stato lo stesso ex sindaco Paolo Fontanelli, rispondendo a una lettera sul suo blog, a sottolineare giustamente che le presenze durante il corso degli ultimi anni siano aumentate ben oltre il numero previsto dal progetto Città sottili, con un'evidente difficoltà per l'amministrazione attuale».   

Il Comune, però, respinge in particolare le accuse rivoltegli dal segretario provinciale del Prc, Federico Barbuti, che denuncia la mancata richiesta di finanziamenti alla Regione Toscana proprio per continuare a sostenere Città Sottili. Nella nota, infatti, l'amministrazione comunale precisa che «l'ultima tappa di 'Citta' sottilì è la consegna degli alloggi di Coltano, prevista nelle prossime settimane, ai rom che ne hanno diritto». «Dopodiché e in coerenza con quanto fatto dalla passata amministrazione si apre - spiega il Comune - una fase nuova di integrazione dei rom attraverso le politiche sociali ordinarie.
Il Comune, anche a fronte dei tagli del Governo alle politiche sociali, ha chiesto alla Regione di concedere fondi aggiuntivi per questa fase di chiusura del progetto e di avvio di nuove politiche. Nei prossimi giorni è infatti prevista la firma di un protocollo d'intesa con la Regione che prevede sia finanziamenti, sia politiche di integrazione commisurate alle capacità d'accoglienza».

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