Gioco
Furto
I ladri non trovanoi soldi e allora fannofuori i cioccolatini
Pier Luigi Ara
Tredicesmo furto al circolo Fascetti accanto alla pieve
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CALCI. Il circolo Acli "Giuseppe Fascetti" di Calci, a pochi metri dalla pieve romanica, ha fatto 13. No, non è successo che il presidente Sebastiano Mazzei o qualcuno del consiglio direttivo o un gruppo di soci abbiano giocato la schedina al Totocalcio. 13 è invece il numero dei furti subiti dal pubblico esercizio. I ladri, l'altra notte, hanno sfoggiato soprattutto doti acrobatiche: hanno letteralmente scalato da dietro la parete posta a sud forzando poi una piccola finestra.
In elevazione è stato azionato un crick che, facendo leva sul muro, ha permesso di allargare le sbarre, poi è stato fatto saltare l'infisso. Senza più ostacoli, l'irruzione all'interno per lo scempio anzitutto delle machines, obiettivo i contenitori del denaro. In questo senso il bottino è risultato scarso perché, di questi tempi, la crisi investe anche i biliardini e i congegni elettronici e si gioca meno.
Allora i ladri si sono concentrati sul balcone centrale alla ricerca dell'incasso della giornata: qui neppure un soldo perché i gestori Marzia e Claudio sono soliti portar via il denaro la sera al momento della chiusura. Sotto un oggetto c'erano, piuttosto in vista, ma non a quella degli intrusi, 150 euro che si sono salvati. Delusione sicuramente da parte dei soliti ignoti perché il colpo nella programmazione avrebbe dovuto fruttare qualcosa. Non è rimasto che stemperare l'amarezza e così gli intrusi hanno rimediato arraffando cioccolato in buona quantità. Ne hanno fatto fuori alcune confezioni. Il prelibato dolciume, a base di cacao, è stato consumato sul posto ma anche portato via. Ladri ghiotti e golosi e quasi sicuramente giovani.
Commenta Osvaldo Coppini, vicepresidente del circolo: «Ci pensate: per ben 13 volte abbiamo ricevuto la visita di questi signorini che evidentemente si contentano di poco. Eppure combinano seri danni. Avevamo provveduto ha mettere in sicurezza il circolo, almeno così ritenevamo, rinforzando porte e finestre, non è bastato».
Essendo la struttura piuttosto isolata, i malintenzionati si fanno più audaci nella loro sfrontatezza, che non ha limiti. Ad accorgersi di questa ultima incursione è stato Paolo Destri, persona incaricata delle pulizie.
In elevazione è stato azionato un crick che, facendo leva sul muro, ha permesso di allargare le sbarre, poi è stato fatto saltare l'infisso. Senza più ostacoli, l'irruzione all'interno per lo scempio anzitutto delle machines, obiettivo i contenitori del denaro. In questo senso il bottino è risultato scarso perché, di questi tempi, la crisi investe anche i biliardini e i congegni elettronici e si gioca meno.
Allora i ladri si sono concentrati sul balcone centrale alla ricerca dell'incasso della giornata: qui neppure un soldo perché i gestori Marzia e Claudio sono soliti portar via il denaro la sera al momento della chiusura. Sotto un oggetto c'erano, piuttosto in vista, ma non a quella degli intrusi, 150 euro che si sono salvati. Delusione sicuramente da parte dei soliti ignoti perché il colpo nella programmazione avrebbe dovuto fruttare qualcosa. Non è rimasto che stemperare l'amarezza e così gli intrusi hanno rimediato arraffando cioccolato in buona quantità. Ne hanno fatto fuori alcune confezioni. Il prelibato dolciume, a base di cacao, è stato consumato sul posto ma anche portato via. Ladri ghiotti e golosi e quasi sicuramente giovani.
Commenta Osvaldo Coppini, vicepresidente del circolo: «Ci pensate: per ben 13 volte abbiamo ricevuto la visita di questi signorini che evidentemente si contentano di poco. Eppure combinano seri danni. Avevamo provveduto ha mettere in sicurezza il circolo, almeno così ritenevamo, rinforzando porte e finestre, non è bastato».
Essendo la struttura piuttosto isolata, i malintenzionati si fanno più audaci nella loro sfrontatezza, che non ha limiti. Ad accorgersi di questa ultima incursione è stato Paolo Destri, persona incaricata delle pulizie.
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