Toscana
Quasi ultimate le 17 abitazioni
Coltano, infuria il caso rom
Giovanni Parlato
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Le baracche che circondano le nuove abitazioniLe case per i nomadi al campo di Coltano sono in fase di ultimazione. Gli operai stanno lavorando agli allacciamenti. Le 17 case ospiteranno massimo 92 persone, ma intorno al campo in attesa di una sistemazione ci sono 120-130 rom. Una quarantina resteranno fuori.
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COLTANO. Non esiste ancora una graduatoria su chi entrerà all'interno del "Villaggio". Ed ora che gli alloggi sono in via di ultimazione, cresce la tensione al campo come dimostra la lettera firmata da 27 rom e di cui parliamo in questa pagina. «Il Comune - spiega Maria Paola Ciccone, assessore al sociale e presidente della Società della Salute - è impegnato a trovare una soluzione per tutti, soprattutto per tutelare i minori».
Il villaggio è formato da 17 abitazioni di cui 12 di 60 mq composti da tre vani più servizi che ospiteranno massimo sei persone e 5 di 45 mq composti da due vani più servizi per un massimo di quattro persone. Il costo totale è di 1.135.000 euro sostenuto in gran parte dalla Regione Toscana e con una quota anche del Comune di Pisa.
Nella lettera di protesta, i 27 nomadi firmatari accusano il Comune di avere cambiato le carte in tavola: ai rom che avevano accettato di andare a stare in un appartamento lasciando il campo sarebbe stato proposto di tornare a vivere in una delle nuove case del villaggio di Coltano a danno di chi in questi anni ha atteso anni ai bordi del campo. «Non è vero», taglia corto Maria Paola Ciccone facendo capire che il problema riguarda solo le persone che vivono nelle baracche intorno al villaggio, tra l'Aurelia e l'autostrada. Il problema è dare una sistemazione a quelle persone che restano escluse dal tetto massimo di 92. Sono gli "extra" a dare i grattacapi agli amministratori, non certo chi sta da anni in un appartamento in città. La partita che si sta giocando è qui e il nostro Comune è intenzionato a chiedere la collaborazione delle amministrazioni dei Comuni vicini tanto che sono in corso diversi contatti. Un problema da risolvere alla svelta perché le case entro l'anno potrebbero essere pronte per essere consegnate. Il Comune ha eseguito un censimento dei nomadi che vivono nelle baracche a Coltano. Ora, sarà compito della Società della Salute selezionare e passare al setaccio i nuclei famigliari in base ad una serie di requisiti per cui dovrà poi essere stilata una graduatoria per l'assegnazione dei 17 alloggi.
Intanto, interviene Africa Insieme affermando che «è chiaro che l'amministrazione comunale non abbia più alcun interesse ad investire nelle politiche di accoglienza: il programma "Città Sottili", con i suoi pregi e i suoi limiti, è finito perché nessuno vi dedica più energie e attenzione».
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