Sicurezza
Pisa
Nasce a Pisa il nuovo super yacht
Daniela Salvestroni
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Le autorità e il pubblico alla presentazione del cantiere. Nella foto a destra il capannone della Pisa SuperYachts che ha sede ai MortelliniNAUTICA Un grande progetto al cantiere dei Mortellini Due motori da 3.700 cavalli e un'immensa Jacuzzi
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PISA. Si chiama Imagination l'imbarcazione sportiva di 47 metri frutto della collaborazione tra i cantieri Benetti e i cantieri Pisa SuperYachts. I lavori sono iniziati nel febbraio di quest'anno e la consegna è prevista nel marzo 2010. Il costo della barca si aggira intorno ai 27 milioni di euro, l'armatore è greco e ha chiesto l'abbattimento di tutte le barriere architettoniche.
Gli esterni sono stati progettati dall'architetto pisano Stefano Natucci, gli interni curati da quello svizzero Francois Zuretti. La barca, realizzata in alluminio, avrà due motori da 3.700 cavalli ciascuno, per una velocità di 24 nodi. Al top dell'imbarcazione è prevista una piscina Jacuzzi 3,5x3,5 metri da 8 posti; a bordo potranno essere ospitate 12 persone, oltre ai 9 componenti dell'equipaggio.
I cantieri Pisa SuperYachts sono nati tre anni fa ai Mortellini, al posto di un capannone che era servito per la costruzione dell'autostrada: oggi il cantiere navale occupa una superficie di 7.000 metri quadri e ha 90 dipendenti, tra diretti e indiretti. I soci sono i fratelli Fabio e Guido Bini, ex proprietari dei Cantieri di Pisa, insieme ad Antonio Sostegni, Roberto Giliberti (ad), Guglielmo Francois e Luca Belenghi. «Chi nasce nella nautica - dice il presidente Fabio Bini - è destinato a rimanerci. Nella nostra esperienza mancava la realizzazione di barche in alluminio ed è stato possibile grazie alla collaborazione con i cantieri Benetti. Il nostro più che un cantiere è un atelier per barche su misura e contiamo di poterlo ulteriormente sviluppare in futuro».
Alla presentazione che si è svolta ieri nella sede della società erano presenti il sindaco Marco Filippeschi, il presidente della Provincia Andrea Pieroni, il presidente della Navicelli spa Giovandomenico Caridi e l'ad dei cantieri Benetti Vincenzo Poerio.
«La collaborazione - ha spiegato Poerio - è nata nel 2007, quando il mercato era ancora estremamente attivo e per far fronte ai molti ordini avevamo bisogno di altre aree di produzione. Ci siamo rivolti ai fratelli Bini, che hanno un'esperienza cinquantennale nella nautica, per una linea di prodotto, quella delle barche sportive dette semiplananti».
Le trattative sono in corso, ma ancora si sta lavorando sulle vecchie commesse: barche dai 90 piedi in su per i cantieri Benetti e dai 30 ai 130 piedi per Azimut, appartenenti allo stesso gruppo.
«Oggi sono sul mercato 250 barche sopra i 30 metri invendute che vanno smaltite - ha aggiunto Poerio - I clienti girano per trovare l'affare. Superata la fase di crisi, alcuni cantieri chiuderanno e resteranno soprattutto quelli che hanno un nome».
Anche i cantieri Pisa SuperYachts stanno trattando con nuovi clienti, che al 90% sono stranieri: il 50% è composto da europei, il 25% da americani e il resto da altri Paesi. «Stiamo dimostrando di essere competitivi - ha dichiarato Fabio Bini - e ci auguriamo di continuare questa importante collaborazione con i cantieri Benetti».
Gli esterni sono stati progettati dall'architetto pisano Stefano Natucci, gli interni curati da quello svizzero Francois Zuretti. La barca, realizzata in alluminio, avrà due motori da 3.700 cavalli ciascuno, per una velocità di 24 nodi. Al top dell'imbarcazione è prevista una piscina Jacuzzi 3,5x3,5 metri da 8 posti; a bordo potranno essere ospitate 12 persone, oltre ai 9 componenti dell'equipaggio.
I cantieri Pisa SuperYachts sono nati tre anni fa ai Mortellini, al posto di un capannone che era servito per la costruzione dell'autostrada: oggi il cantiere navale occupa una superficie di 7.000 metri quadri e ha 90 dipendenti, tra diretti e indiretti. I soci sono i fratelli Fabio e Guido Bini, ex proprietari dei Cantieri di Pisa, insieme ad Antonio Sostegni, Roberto Giliberti (ad), Guglielmo Francois e Luca Belenghi. «Chi nasce nella nautica - dice il presidente Fabio Bini - è destinato a rimanerci. Nella nostra esperienza mancava la realizzazione di barche in alluminio ed è stato possibile grazie alla collaborazione con i cantieri Benetti. Il nostro più che un cantiere è un atelier per barche su misura e contiamo di poterlo ulteriormente sviluppare in futuro».
Alla presentazione che si è svolta ieri nella sede della società erano presenti il sindaco Marco Filippeschi, il presidente della Provincia Andrea Pieroni, il presidente della Navicelli spa Giovandomenico Caridi e l'ad dei cantieri Benetti Vincenzo Poerio.
«La collaborazione - ha spiegato Poerio - è nata nel 2007, quando il mercato era ancora estremamente attivo e per far fronte ai molti ordini avevamo bisogno di altre aree di produzione. Ci siamo rivolti ai fratelli Bini, che hanno un'esperienza cinquantennale nella nautica, per una linea di prodotto, quella delle barche sportive dette semiplananti».
Le trattative sono in corso, ma ancora si sta lavorando sulle vecchie commesse: barche dai 90 piedi in su per i cantieri Benetti e dai 30 ai 130 piedi per Azimut, appartenenti allo stesso gruppo.
«Oggi sono sul mercato 250 barche sopra i 30 metri invendute che vanno smaltite - ha aggiunto Poerio - I clienti girano per trovare l'affare. Superata la fase di crisi, alcuni cantieri chiuderanno e resteranno soprattutto quelli che hanno un nome».
Anche i cantieri Pisa SuperYachts stanno trattando con nuovi clienti, che al 90% sono stranieri: il 50% è composto da europei, il 25% da americani e il resto da altri Paesi. «Stiamo dimostrando di essere competitivi - ha dichiarato Fabio Bini - e ci auguriamo di continuare questa importante collaborazione con i cantieri Benetti».
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