Sicurezza
Un altro caso di meningite a Vecchiano
Candida Virgone
Ancora un caso di meningite batterica, il terzo in poco più di venti giorni. Questa volta è finita al reparto di malattie infettive dell'ospedale una signora di 51 anni. Anche lei è di Vecchiano. È la nonna di un bambino che frequenta la scuola elementare Mazzini, la stessa di cui era allievo Davide Barsanti, il piccolo di 6 anni ucciso lunedì prima dell'alba, in poche ore, dalla malattia, esplosa con esiti devastanti
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PISA. Ancora un caso di meningite batterica, il terzo in poco più di venti giorni. Questa volta è finita al reparto di malattie infettive dell'ospedale una signora di 51 anni. Anche lei è di Vecchiano. È la nonna di un bambino che frequenta la scuola elementare Mazzini, la stessa di cui era allievo Davide Barsanti, il piccolo di 6 anni falcidiato lunedì prima dell'alba, in poche ore, dalla malattia, esplosa con esiti devastanti.
La signora si è sentita male ieri mattina ed i medici hanno riconosciuto subito nei suoi sintomi, purtroppo, quelli della meningite batterica, anche se, fortunatamente, in una forma diversa da quella che si è rivelata fatale per il piccolo Davide, sepolto ieri pomeriggio, e per Martina Susini, la bambina di Lari morta il 14 ottobre. Inutile dire che l'allarme, soprattutto nel paese, è altissimo: ieri i genitori dei piccoli allievi della scuola elementare erano in fermento, preoccupatissimi per le conseguenze che un contagio potrebbe avere. La Asl martedì mattina aveva sottoposto alla profilassi prevista chiunque era entrato in contatto con il piccolo, dunque i suoi parenti e poi medici della clinica pediatrica e del reparto di rianimazione diretto dal dottor Italo Di Sacco, quindi gli insegnanti e 35 bambini di due prime classi.
La donna che si è ammalata è la nonna di un bambino che frequenta la scuola, ma non nelle prime classi. È stata subito ricoverata al reparto di malattie infettive di Cisanello, ma non presenta fortunatamente le gravi complicanze registrate negli altri due casi e per il momento la malattia è sotto controllo. Come aveva sottolineato ieri l'infettivologo, il professor r Francesco Menichetti, è chiaro che il meningococco, germe della malattia, circola. «In genere - ha detto lo specialista - si trova in gola, ma non tutti lo contraggono, possono però diffonderlo, essere come si dice portatori sani». Ovviamente per il contagio è necessario un contatto stretto e prolungato con la persona che ha contratto il germe.
La preoccupazione è salita alle stelle anche a Pisa, dove le scuole sono già decimate dall'influenza nelle sue varie forme e dove al terrore della A si è aggiunto quello per la meningite. Una situazione di allarme che ovviamente non esclude la provincia, dato il caso letale che si è verificato a Lari solo poche settimane fa.
Purtroppo un clima non più mite favorisce che molte persone si incontrino non fuori, all'aperto, ma in ambienti chiusi, in cui ovviamente la diffusione può essere più facile.
La signora si è sentita male ieri mattina ed i medici hanno riconosciuto subito nei suoi sintomi, purtroppo, quelli della meningite batterica, anche se, fortunatamente, in una forma diversa da quella che si è rivelata fatale per il piccolo Davide, sepolto ieri pomeriggio, e per Martina Susini, la bambina di Lari morta il 14 ottobre. Inutile dire che l'allarme, soprattutto nel paese, è altissimo: ieri i genitori dei piccoli allievi della scuola elementare erano in fermento, preoccupatissimi per le conseguenze che un contagio potrebbe avere. La Asl martedì mattina aveva sottoposto alla profilassi prevista chiunque era entrato in contatto con il piccolo, dunque i suoi parenti e poi medici della clinica pediatrica e del reparto di rianimazione diretto dal dottor Italo Di Sacco, quindi gli insegnanti e 35 bambini di due prime classi.
La donna che si è ammalata è la nonna di un bambino che frequenta la scuola, ma non nelle prime classi. È stata subito ricoverata al reparto di malattie infettive di Cisanello, ma non presenta fortunatamente le gravi complicanze registrate negli altri due casi e per il momento la malattia è sotto controllo. Come aveva sottolineato ieri l'infettivologo, il professor r Francesco Menichetti, è chiaro che il meningococco, germe della malattia, circola. «In genere - ha detto lo specialista - si trova in gola, ma non tutti lo contraggono, possono però diffonderlo, essere come si dice portatori sani». Ovviamente per il contagio è necessario un contatto stretto e prolungato con la persona che ha contratto il germe.
La preoccupazione è salita alle stelle anche a Pisa, dove le scuole sono già decimate dall'influenza nelle sue varie forme e dove al terrore della A si è aggiunto quello per la meningite. Una situazione di allarme che ovviamente non esclude la provincia, dato il caso letale che si è verificato a Lari solo poche settimane fa.
Purtroppo un clima non più mite favorisce che molte persone si incontrino non fuori, all'aperto, ma in ambienti chiusi, in cui ovviamente la diffusione può essere più facile.
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