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CARO-ASSICURAZIONI

La polizza auto costa di più l'aumento medio è del 9%

La polizza auto costa di più l'aumento medio è del 9%

La situazione rispetto a un anno fa è altalenante. Per alcuni profili, le tariffe di quest’anno (le più convenienti) sono cresciute anche del 20 e passa per cento. In altri casi, diminuite. Per il profilo 4, ad esempio, si paga addirittura la metà. L’incremento maggiore, (24%) è quello praticato al profilo 5, vale a dire per una donna di 50 anni che guida un’Audi A4 2.0 d

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PISA. Il risparmio? E’ solo una questione di ricerca. Almeno, per l’assicurazione della propria auto funziona così. Da quando le tariffe e anche alcune clausole contrattuali sono state liberalizzate, per capire quel che si può risparmiare, occorre mettere a confronto le varie offerte delle compagnie.

Non è facile: più o meno è come trovarsi in una giungla, senza un vero punto di riferimento. Occorre, per ottenere il massimo risparmio, mettersi di buona lena e chiedere preventivi a ogni compagnia. Una bussola, per uscire in modo più sbrigativa, dall’impasse della scelta, può essere la guida che, ogni anno, di questi tempi, il mensile Quattroruote, pubblica, mettendo a confronto le migliori offerte per ognuno dei sei profili di conducente. Già, perché ormai da alcuni anni, la copertura assicurativa del veicolo si paga anche in base alle caratteristiche del proprietario.

La situazione rispetto a un anno fa. È altalenante. Per alcuni profili, le tariffe di quest’anno (le più convenienti) sono cresciute anche del 20 e passa per cento. In altri casi, diminuite. Per il profilo 4, ad esempio, si paga addirittura la metà. L’incremento maggiore, (24%) è quello praticato al profilo 5, vale a dire per una donna di 50 anni che guida un’Audi A4 2.0 d. Un incremento più o meno identico, è quello proposto per il primo profilo, i neopatentati che guidano un’utilitaria. A conti fatti, gli aumenti medi, praticati nella provincia di Pisa, sono in linea con quello che è avvenuto su tutto il territorio nazionale: cioè attorno al nove per cento.

I profili. Sono sei, si va dal giovane che ha appena preso la patente al pensionato. Eccoli, così come sono stati suddivisi per i preventivi fatti con le compagnie assicurative italiane.

Profilo 1. Si tratta di un uomo di 18 anni, quindi uno che ha appena preso la patente e che si mette alla guida di una vettura di piccola cilindrata. Nel nostro caso una Panda 1.2, inserito nella prima classe di merito, come prevede la legge Bersani.. Nella provincia di Pisa, prendendo in esame solo la tariffa più bassa, questo profilo ha subito un aumento del 21 per cento.

Profilo 2. Donna di 35 anni che guida una vettura piccola (proveniente dalla ottava classe di merito, senza sinistri negli ultimi 5 anni): anche in questo caso è stato preso come esempio una Panda 1200: per questa tipologia di persone, le compagnie assicurative pisane hanno tagliato i costi del 5%.

Profilo 3. Un uomo di 40 anni che si mette al volante di una media cilindrata: Ford Focus 1.6 diesel(prima classe di merito, nessun sinistro negli ultimi 5 anni) Un piccolo ritocco c’è stato. Quasi impercettibile. Se prendiamo la tariffa più bassa che viene praticata nel pisano, parliamo davvero di pochi euro: otto, per la precisione, che in termini percentuali significano appena il 2 per cento.

Profilo 4. Un giovane, un uomo di 24 anni che guida una vettura più potente: una Renault Scenic 1.9d e proveniente dalla seconda classe di merito, nessun sinistro negli ultimi 4 anni.. E’ il profilo più fortunato. Nel 2008 pagava quasi il doppio: il taglio effettuato è del 48%

Profilo 5.
Una donna di 50 anni, che guida un’Audi A4 2.0d (terza classe di merito, nessun sinistro negli ultimi 5 anni): è il profilo che più di tutti ha subito l’aumento maggiore, a Pisa e nella sua Provincia. Quelli che appartengono a questa categoria, devono fare i conti con il 24% di crescita rispetto alle proposte del 2008.

Profilo 6. Un pensionato. Un uomo di 65 anni che possiede una Peugeot 307, 1.4 di cilindrata (proveniente dalla settima classe di merito, un sinistro nell’ultimo anno). Anche per questa tipologia di persone c’è un taglio. Ed è pure significativo: si paga, in meno, circa il 18% nella tariffa più bassa, se confrontiamo l’anno in corso con il 2008.

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