Sicurezza
AMBIENTE
A Ospedaletto gli 007 dei rifiuti
Gianluca Campanella
Via delle Vacche, a Ospedaletto, non sarà più la discarica "comoda" che sinora hanno usato perfino ditte edili delle province vicine. Ieri mattina la polizia municipale ha chiuso la strada e ha cominciato a elevare multe per chi non rispetta le regole del conferimento dei rifiuti
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PISA. Via delle Vacche, a Ospedaletto, non sarà più la discarica "comoda" che sinora hanno usato perfino ditte edili delle province vicine. Ieri mattina la polizia municipale ha chiuso la strada e ha cominciato a elevare multe per chi non rispetta le regole del conferimento dei rifiuti.
Il problema è noto da anni: i contadini transitano su quei 500 metri sterrati per accedere ai campi con i trattori; i cittadini e le piccole aziende di smaltimento ci vuotano le cantine e i magazzini.
Nilo Pancanti coltiva grano dal 1966 e regolarmente segnala ai vigili urbani il numero di targa di chi inquina: qualche volta ha rischiato anche di essere picchiato. Le sanzioni arrivano a domicilio, ma sul sentiero si continuano a scaricare laterizi, éternit, lamiere, rifiuti speciali e pericolosi.
L'assessore all'ambiente, Federico Eligi, si dice «arrabbiato per questo comportamento: non solo si mette a rischio la salute delle persone, ma nel caso dell'amianto si commettono anche reati penali. Perché gli interessati non ci telefonano? Abbiamo decine di servizi e convenzioni, e sono gratis».
Da ieri il tratto di via delle Vacche nel territorio di Pisa è stato chiuso alle due estremità; l'altra metà ricade nel comune di Cascina, che è stato avvertito dell'operazione. Tecnici e vigili hanno setacciato ogni cumulo abbandonato. Chi si sentiva garantito dall'impunità non ha pensato a cancellare le tracce: Deborah di Riglione, accanto alla "Divina Commedia", una batteria per auto e vecchi jeans di marca, ha buttato anche le cartoline ricevute per anni, con tanto di indirizzo. Per lei è in arrivo un verbale di 500 euro. Oppure un'impresa di costruzioni livornese ha lasciato il cartello della concessione edilizia. Anche in questo caso, 500 euro di multa.
Oltre a questi casi limite, l'identificazione è possibile per gran parte dei rifiuti, incrociando le fatture dei materiali usati.
Al termine dell'inventario, per una settimana si lavorerà alla ripulitura della via. Quindi saranno installate telecamere in tutta l'area per monitorare il fenomeno. L'obiettivo è l'eliminazione totale dei cassonetti nella zona industriale: l'assessorato all'Ambiente sta predisponendo il "porta a porta" per tutte le utenze non domestiche.
Il problema è noto da anni: i contadini transitano su quei 500 metri sterrati per accedere ai campi con i trattori; i cittadini e le piccole aziende di smaltimento ci vuotano le cantine e i magazzini.
Nilo Pancanti coltiva grano dal 1966 e regolarmente segnala ai vigili urbani il numero di targa di chi inquina: qualche volta ha rischiato anche di essere picchiato. Le sanzioni arrivano a domicilio, ma sul sentiero si continuano a scaricare laterizi, éternit, lamiere, rifiuti speciali e pericolosi.
L'assessore all'ambiente, Federico Eligi, si dice «arrabbiato per questo comportamento: non solo si mette a rischio la salute delle persone, ma nel caso dell'amianto si commettono anche reati penali. Perché gli interessati non ci telefonano? Abbiamo decine di servizi e convenzioni, e sono gratis».
Da ieri il tratto di via delle Vacche nel territorio di Pisa è stato chiuso alle due estremità; l'altra metà ricade nel comune di Cascina, che è stato avvertito dell'operazione. Tecnici e vigili hanno setacciato ogni cumulo abbandonato. Chi si sentiva garantito dall'impunità non ha pensato a cancellare le tracce: Deborah di Riglione, accanto alla "Divina Commedia", una batteria per auto e vecchi jeans di marca, ha buttato anche le cartoline ricevute per anni, con tanto di indirizzo. Per lei è in arrivo un verbale di 500 euro. Oppure un'impresa di costruzioni livornese ha lasciato il cartello della concessione edilizia. Anche in questo caso, 500 euro di multa.
Oltre a questi casi limite, l'identificazione è possibile per gran parte dei rifiuti, incrociando le fatture dei materiali usati.
Al termine dell'inventario, per una settimana si lavorerà alla ripulitura della via. Quindi saranno installate telecamere in tutta l'area per monitorare il fenomeno. L'obiettivo è l'eliminazione totale dei cassonetti nella zona industriale: l'assessorato all'Ambiente sta predisponendo il "porta a porta" per tutte le utenze non domestiche.
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