Sicurezza
DOPO LA PROTESTA ANTI-CARABINIERI
A Pisa la guerra della notte Denunciati 10 incappucciati
Giovanni Parlato
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Due immagini della protesta dei giovani con il cappuccio sabato notte in piazza delle Vettovaglie a PisaPiazza delle Vettovaglie luogo di scontro tra chi ama tirar tardi e chi vuol dormire. Identificati e denunciati gli organizzatori della protesta anti-presidio dei carabinieri di sabato notte, quando una trentina di studenti hanno marciato con buste di carta in testa e hanno "recintato" i militari con del nastro da cantiere
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PISA. Piazza delle Vettovaglie, cuore del centro storico, è nel mezzo di una dura battaglia fra chi ci vive e lavora e chi invece - di notte - "usa" la piazza per incontrarsi, bere, ubriacarsi, suonare i bongo, urinare sui muri. E i vicoli intorno alla piazza sono il luogo preferito dagli spacciatori per vendere droga e sparire nel buio. Ogni tanto qualcuno non paga o qualche spacciatore fa di testa sua col risultato di restare a terra con un coltellata in pancia.
La gente, ormai da anni, è stufa. Vuole stare tranquilla e, soprattutto, a una certa ora vuole dormire. In tanti, in 1.600, lo hanno scritto su Facebook: si vogliono "riappropriare" dello spazio. L'altra città, fatta soprattutto da studenti universitari, vuole la libertà e vorrebbe spezzare la corda dei controlli e dei vincoli. Un modo del tutto contrapposto di vivere la città esploso sabato notte quando un gruppo di giovani (che si firma "Comitato per piazza delle Vettovaglie libera e ingovernabile") ha manifestato contro il presidio dei carabinieri in piazza Sant'Omobono, la piazza del mercato attigua a piazza delle Vettovaglie.
GUARDA LE FOTO DEL CORTEO - VIDEO L'AZIONE IN PIAZZA
I giovani si sono infilati un sacchetto di carta in testa come fosse un cappuccio. Poi, hanno circondato i carabinieri che presidiavano la piazza con un nastro bianco e rosso, quello usato per delimitare i cantieri. I carabinieri hanno strappato il nastro. I giovani non si sono scoraggiati e hanno ripreso a rinchiudere i carabinieri all'interno del nastro. Un tira e molla terminato a notte fonda. Una protesta che costerà una denuncia ad una decina di giovani. L'ipotesi di reato è quella di travisamento, mentre per altri casi la denuncia sarebbe per oltraggio o minacce. Un quadro che sarà presto più chiaro.
I commercianti, in gran parte, sono a fianco dei militari. «Meglio i carabinieri degli spacciatori», dice Davide Ricoveri che ha uno stand di abbigliamento. E Claudio Signorini che lavora dietro il banco di una macelleria aggiunge: «Solo da quando sono cominciati i presidi delle forze dell'ordine, la situazione è migliorata». Ma c'è anche chi sostiene, come il negoziante Berto Tesseri, che «i presidi si potrebbero organizzare in modo più discreto».
La piazza sta vivendo anche una crisi d'identità. Fino a qualche anno fa, sotto i portici c'erano le botteghe una dietro l'altra. In diverse hanno chiuso la saracinesca per non rialzarla più. E se la bottega chiude, aprono pub e bar: negli ultimi due anni, in zona, sono passati da due a nove. La domanda è alta, gli studenti sono migliaia e il centro - di notte - si riempie di giovani quando i residenti vorrebbero dormire. Fra quest'ultimi, c'è chi ha gettato la spugna e ha venduto casa.
La gente, ormai da anni, è stufa. Vuole stare tranquilla e, soprattutto, a una certa ora vuole dormire. In tanti, in 1.600, lo hanno scritto su Facebook: si vogliono "riappropriare" dello spazio. L'altra città, fatta soprattutto da studenti universitari, vuole la libertà e vorrebbe spezzare la corda dei controlli e dei vincoli. Un modo del tutto contrapposto di vivere la città esploso sabato notte quando un gruppo di giovani (che si firma "Comitato per piazza delle Vettovaglie libera e ingovernabile") ha manifestato contro il presidio dei carabinieri in piazza Sant'Omobono, la piazza del mercato attigua a piazza delle Vettovaglie.
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I giovani si sono infilati un sacchetto di carta in testa come fosse un cappuccio. Poi, hanno circondato i carabinieri che presidiavano la piazza con un nastro bianco e rosso, quello usato per delimitare i cantieri. I carabinieri hanno strappato il nastro. I giovani non si sono scoraggiati e hanno ripreso a rinchiudere i carabinieri all'interno del nastro. Un tira e molla terminato a notte fonda. Una protesta che costerà una denuncia ad una decina di giovani. L'ipotesi di reato è quella di travisamento, mentre per altri casi la denuncia sarebbe per oltraggio o minacce. Un quadro che sarà presto più chiaro.
I commercianti, in gran parte, sono a fianco dei militari. «Meglio i carabinieri degli spacciatori», dice Davide Ricoveri che ha uno stand di abbigliamento. E Claudio Signorini che lavora dietro il banco di una macelleria aggiunge: «Solo da quando sono cominciati i presidi delle forze dell'ordine, la situazione è migliorata». Ma c'è anche chi sostiene, come il negoziante Berto Tesseri, che «i presidi si potrebbero organizzare in modo più discreto».
La piazza sta vivendo anche una crisi d'identità. Fino a qualche anno fa, sotto i portici c'erano le botteghe una dietro l'altra. In diverse hanno chiuso la saracinesca per non rialzarla più. E se la bottega chiude, aprono pub e bar: negli ultimi due anni, in zona, sono passati da due a nove. La domanda è alta, gli studenti sono migliaia e il centro - di notte - si riempie di giovani quando i residenti vorrebbero dormire. Fra quest'ultimi, c'è chi ha gettato la spugna e ha venduto casa.
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