Sicurezza
PISA
Sopravvivere con 500 euro al mese
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La sede pisana dell’Inps e, sotto, una coppia di anziani seduta su una panchinaE il numero sale a 48mila se si considera tutta la provincia
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PISA. Nei comuni dell'Area Pisana ci sono quasi 14.000 persone che vivono con non più di 500 euro al mese. Un numero che, in tutta la provincia, sale fino a quota 48mila. E' quanto si ricava da una panoramica sulle pensioni che l'Inps eroga in questo 2009. Nel conto vanno inserite tutte le tipologie pensionistiche: vecchiaia, invalidità, superstite, pensioni e assegni sociali.
In questo modo emerge uno spaccato di società che ha davvero il problema di arrivare alla fine del mese. Fa da contraltare un buon numero di benestanti, persone con pensioni al mese superiori ai 2.500 euro: sono quasi mille, che di fatto raddoppiano se si prende il dato provinciale.
In tutto il territorio pisano sono state versate quest'anno 112.675 pensioni, per un importo medio mensile di 758,78 euro. La nostra non è la provincia economicamente più generosa nell'erogazione dei sussidi: il primato toscano è di Livorno con un importo medio mensile di 912,22 euro. Pisa e provincia si mantengono appena sotto la media regionale, che è di 787,54 euro. Lucca, per fare un esempio, è ancora più sotto con una media di 727,81 euro. Firenze un po' sopra con 819,23 euro.
Nel 2009 in provincia di Pisa sono state pagate 250 pensioni in meno rispetto all'anno precedente, con un aumento medio di 37,1 euro. A percepire la pensione sono più donne che uomini, sempre a livello provinciale: 65.998 contro 46.677. Inversamente proporzionale l'importo medio, che è di 1.066,20 euro per gli uomini e di 541,37 euro per le donne, dunque poco meno della metà. Per quanto riguarda le tipologie, il numero maggiore è quello relativo alle pensioni di vecchiaia (69.641, media di 913,39 euro); seguono quelle di superstite (27.215, 516,87 euro); invalidità (11.703, 545,17 euro); assegni sociali (4.116, 349,83 euro).
Scendendo a livello comunale, si nota come a Pisa città ci siano 2.408 persone che prendono di pensione 109,57 euro al mese di media (quasi 2 euro in meno rispetto al 2008). Questo significa che, in assenza di altre integrazioni o aiuti familiari, bisogna campare con meno di 4 euro al giorno. Nella fascia da 250 a 500 euro (media 405,43) i pisani salgono a 6.063: anche in questa situazione, senza apporti esterni, far tornare i conti è molto difficile. Nell'Area Pisana è il comune di Vecchiano a vantare la media migliore, ma sempre di spiccioli si tratta, a proposito dell'importo medio di entrambe le fasce: per quella 0-250, 128.23 euro; per quella 250-500, 413.90 euro.
Ma non tutte le pensioni sono da fame. A Pisa ci sono più di 700 persone che prendono oltre 2.500 euro al mese; in 461 ricevono, in media, addirittura 4.157,32 euro. Con questo introito ci si possono togliere ancora delle soddisfazioni. Rispetto allo scorso anno sono aumentate di 51 unità e tutti, in media, prendono 55 euro in più. A San Giuliano, i 117 della fascia superiore, toccano i 4.163 euro mensili. Rispetto al 2008 anche nel comune termale c'è stato un aumento (+31) di super pensionati, che però in media ricevono solo 3 euro in più. Sotto i 4mila i pensionati d'oro sia di Calci che di Vecchiano, dove l'aumento, in termini di persone, risulta più contenuto.
In generale, un pensionato dell'Area Pisana se la passa meglio che nel resto della provincia. A Pisa città infatti prende, al mese, quasi 100 euro in più (846,24 contro la media di 758,78). In terreno positivo anche i pensionati di San Giuliano (807,35 euro) e quelli di Calci (779,73). Unica eccezione sotto questo punto di vista Vecchiano, con una media che si ferma a 734,37 euro.
In questo modo emerge uno spaccato di società che ha davvero il problema di arrivare alla fine del mese. Fa da contraltare un buon numero di benestanti, persone con pensioni al mese superiori ai 2.500 euro: sono quasi mille, che di fatto raddoppiano se si prende il dato provinciale.
In tutto il territorio pisano sono state versate quest'anno 112.675 pensioni, per un importo medio mensile di 758,78 euro. La nostra non è la provincia economicamente più generosa nell'erogazione dei sussidi: il primato toscano è di Livorno con un importo medio mensile di 912,22 euro. Pisa e provincia si mantengono appena sotto la media regionale, che è di 787,54 euro. Lucca, per fare un esempio, è ancora più sotto con una media di 727,81 euro. Firenze un po' sopra con 819,23 euro.
Nel 2009 in provincia di Pisa sono state pagate 250 pensioni in meno rispetto all'anno precedente, con un aumento medio di 37,1 euro. A percepire la pensione sono più donne che uomini, sempre a livello provinciale: 65.998 contro 46.677. Inversamente proporzionale l'importo medio, che è di 1.066,20 euro per gli uomini e di 541,37 euro per le donne, dunque poco meno della metà. Per quanto riguarda le tipologie, il numero maggiore è quello relativo alle pensioni di vecchiaia (69.641, media di 913,39 euro); seguono quelle di superstite (27.215, 516,87 euro); invalidità (11.703, 545,17 euro); assegni sociali (4.116, 349,83 euro).
Scendendo a livello comunale, si nota come a Pisa città ci siano 2.408 persone che prendono di pensione 109,57 euro al mese di media (quasi 2 euro in meno rispetto al 2008). Questo significa che, in assenza di altre integrazioni o aiuti familiari, bisogna campare con meno di 4 euro al giorno. Nella fascia da 250 a 500 euro (media 405,43) i pisani salgono a 6.063: anche in questa situazione, senza apporti esterni, far tornare i conti è molto difficile. Nell'Area Pisana è il comune di Vecchiano a vantare la media migliore, ma sempre di spiccioli si tratta, a proposito dell'importo medio di entrambe le fasce: per quella 0-250, 128.23 euro; per quella 250-500, 413.90 euro.
Ma non tutte le pensioni sono da fame. A Pisa ci sono più di 700 persone che prendono oltre 2.500 euro al mese; in 461 ricevono, in media, addirittura 4.157,32 euro. Con questo introito ci si possono togliere ancora delle soddisfazioni. Rispetto allo scorso anno sono aumentate di 51 unità e tutti, in media, prendono 55 euro in più. A San Giuliano, i 117 della fascia superiore, toccano i 4.163 euro mensili. Rispetto al 2008 anche nel comune termale c'è stato un aumento (+31) di super pensionati, che però in media ricevono solo 3 euro in più. Sotto i 4mila i pensionati d'oro sia di Calci che di Vecchiano, dove l'aumento, in termini di persone, risulta più contenuto.
In generale, un pensionato dell'Area Pisana se la passa meglio che nel resto della provincia. A Pisa città infatti prende, al mese, quasi 100 euro in più (846,24 contro la media di 758,78). In terreno positivo anche i pensionati di San Giuliano (807,35 euro) e quelli di Calci (779,73). Unica eccezione sotto questo punto di vista Vecchiano, con una media che si ferma a 734,37 euro.
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