Sicurezza
esercizio abusivo della professione medica
Faceva il dentista, era un odontotecnico
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Un’aula di giustiziaFaceva il dentista, ma era solo un odontotecnico. L'uomo, un quarantene meridionale che esercitava in centro storico a Pisa, ha patteggiato ieri mattina, davanti al gup Pietro Murano, la pena di due mesi e dieci giorni per esercizio abusivo della professione medica. L'udienza preliminare a carico dell'odontotecnico si è svolta ieri mattina in tribunale
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PISA. Faceva il dentista, ma era solo un odontotecnico. L'uomo, un quarantene meridionale che esercitava in centro storico a Pisa, ha patteggiato ieri mattina, davanti al gup Pietro Murano, la pena di due mesi e dieci giorni per esercizio abusivo della professione medica. L'udienza preliminare a carico dell'odontotecnico si è svolta ieri mattina in tribunale.
A sostenere la pubblica accusa è stato il pm Giovanni Maddaleni. Il caso era stato sollevato un anno fa dall'ordine dei medici e degli odontoiatri pisani, i quali erano venuti a conoscenza della vicenda ed avevano chiesto l'intervento della procura. L'odontotecnico può solo preparare apparecchi e protesi ma non curare i pazienti.
Era scattata un'indagine di polizia giudiziaria a cui erano seguiti ulteriori accertamenti fatti dai carabinieri livornesi del Nas, il nucleo antisofisticazione e frodi, che avevano colto l'odontotecnico sul fatto, nel suo studio, in centro a Pisa.
Al di fuori della sede, l'uomo aveva apposto un cartello con il suo nome, e, sotto, la dizione «dentista». Nello studio eseguiva interventi di tipo dentistico piuttosto che non odontotecnico. Nessuno dei pazienti si sarebbe mai accorto del fatto che l'uomo non avrebbe potuto fornire il tipo di prestazioni date. Al momento in cui i Nas sono entrati nello studio c'erano diversi pazienti in attesa di cure o sottoposti a terapie dentistiche.
È scattata quindi la denuncia a cui è seguita l'inchiesta della procura che ha portato l'accusa alla richiesta di rinvio a giudizio del sedicente professionista per esercizio abusivo della professione medica. Ieri mattina, l'imputato ha scelto la strada del patteggiamento. Il giudice ha quantificato la condanna in due mesi e dieci giorni e l'ha trasformata in pena pecuniaria, stabilita nel pagamento di 2.660 euro.
C.V.
A sostenere la pubblica accusa è stato il pm Giovanni Maddaleni. Il caso era stato sollevato un anno fa dall'ordine dei medici e degli odontoiatri pisani, i quali erano venuti a conoscenza della vicenda ed avevano chiesto l'intervento della procura. L'odontotecnico può solo preparare apparecchi e protesi ma non curare i pazienti.
Era scattata un'indagine di polizia giudiziaria a cui erano seguiti ulteriori accertamenti fatti dai carabinieri livornesi del Nas, il nucleo antisofisticazione e frodi, che avevano colto l'odontotecnico sul fatto, nel suo studio, in centro a Pisa.
Al di fuori della sede, l'uomo aveva apposto un cartello con il suo nome, e, sotto, la dizione «dentista». Nello studio eseguiva interventi di tipo dentistico piuttosto che non odontotecnico. Nessuno dei pazienti si sarebbe mai accorto del fatto che l'uomo non avrebbe potuto fornire il tipo di prestazioni date. Al momento in cui i Nas sono entrati nello studio c'erano diversi pazienti in attesa di cure o sottoposti a terapie dentistiche.
È scattata quindi la denuncia a cui è seguita l'inchiesta della procura che ha portato l'accusa alla richiesta di rinvio a giudizio del sedicente professionista per esercizio abusivo della professione medica. Ieri mattina, l'imputato ha scelto la strada del patteggiamento. Il giudice ha quantificato la condanna in due mesi e dieci giorni e l'ha trasformata in pena pecuniaria, stabilita nel pagamento di 2.660 euro.
C.V.
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