Sicurezza
LA NUOVA CITTÀ
Uffici e negozi dov'era la fabbrica
Giovanni Parlato
Una volta c'era la Sanac, una fabbrica di mattoni refrattari. Adesso, c'è un centro commerciale con uffici, studi professionali e abitazioni. Si chiama, in omaggio al passato, "Sanac", ma la gente chiama l'area Corte Sanac. Si estende su 23mila metri quadrati di cui 14.600 coperti
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PISA. Una volta c'era la Sanac, una fabbrica di mattoni refrattari. Adesso, c'è un centro commerciale con uffici, studi professionali e abitazioni. Si chiama, in omaggio al passato, "Sanac", ma la gente chiama l'area Corte Sanac. Si estende su 23mila metri quadrati di cui 14.600 coperti.
In questo complesso, ci sono già i primi insediamenti. Oltre all'Eurospin che ha aperto di recente i battenti, hanno aperto una palestra, una scuola di teatro e danza, un coiffeur, un dentista, un elettricista.
Si può già vedere cosa sarà questo centro una volta che i fondi saranno venduti e le attività commerciali avviate. I negozi saranno tutti al piano terra, mentre nell'edificio con le sue due torri saranno aperti uffici e (non molti) appartamenti. Fra questi due blocchi, si trova una galleria sotto una tettoia che inonda di luce il percorso in marmo che riveste, oltre alla pavimentazione, anche le pareti degli edifici. Un lavoro di pregio che non ha stravolto l'antica struttura della fabbrica inserendo strutture moderne e di grande pregio.
La proprietà è del gruppo Panchetti (lo stesso che sta lavorando alla realizzazione del porto di Marina) che ha rilevato l'immobile all'inizio del 2000 ed ha presentato un piano di recupero secondo le leggi regionali in base alle quali devono essere rispettate la tradizione e la storia del quartiere dove il complesso è nato.
Essendo venuta meno l'originaria destinazione d'uso (la fabbrica), il nuovo piano ha individuato una nuova destinazione d'uso senza alterare la morfologia e i volumi. «Anzi, in alcuni casi - ci viene spiegato - i volumi sono diminuiti a vantaggio del verde. Il piano di recupero è stato approvato nel 1997 e il progetto è stato dell'architetto Marco Bottai. Ora, una volta terminata l'opera, è cominciata la vendita».
La Sanac (sulla cui storia il giornalista Giuseppe Meucci sta scrivendo una storia che sarà presto pubblicata) era stata distrutta dal terribile bombardamento del 31 agosto del 1943. Venne poi ricostruita e nel 1960 passo sotto l'Iri. Nel 1990 ha cessato la produzione di mattoni refrattari. E, ora, chiuso il capitolo della fabbrica, per quest'area si apre il capitolo del centro commerciale.
Nel progetto, oltre al recupero dell'immobile, si è fatto attenzione al verde come alla costruzione di parcheggi che sono a raso, ma anche sotto terra. Abbiamo visitato il centro Corte Sanac ieri mattina. C'era diversa gente che faceva la spesa all'Eurospin, una ditta di pulizie si prendeva cura della galleria, due agenti della sicurezza privata stavano vigilando. «L'area è vigilata 24 ore su 24», ci fanno sapere. La gran parte dei fondi al piano terreno è libera. Si possono acquistare con diversa metratura, a seconda delle esigenze. Per questo, fare una stima di quante attività commerciali nasceranno è ancora prematuro.
La Corte Sanac è il primo recupero, dopo la ex Genovali dove è sorto il My Hotel Galilei, di una grande importanza nel quartiere di Porta a Mare.
Tutta l'area di questa parte della città (come scriviamo in questa stessa pagina) è destinata a cambiare volto. Di fatto, nascerà un nuovo quartiere. Un'espansione della città verso il mare. Di certo, il centro commerciale del gruppo Panchetti è già insediato e sui blocchi di partenza. Pronto ad accogliere le migliaia di residenti che verranno dalla ristrutturazione delle altre realtà industriali che una volta erano presenti.
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