Attenzione
“campagna acquisti”
È guerra tra le associazioni, l'Ascom "scippa" due impiegate ai rivali della Confesercenti
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Le sedi delle due associazioni dei commercianti e in basso a destra un po’ di shopping in Corso ItaliaNei giorni scorsi due dipendenti della Confesercenti sono passate alla Confcommercio. Un salto della barricata che sta facendo discutere gli ambienti cittadini dei commercianti. In un caso si è verificata una promozione ad un ruolo di responsabilità; nell'altro si trattava di un contratto a termine
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PISA. Nei giorni scorsi due dipendenti della Confesercenti sono passate alla Confcommercio. Un salto della barricata che sta facendo discutere gli ambienti cittadini dei commercianti. In un caso si è verificata una promozione ad un ruolo di responsabilità; nell'altro si trattava di un contratto a termine. È stato un altro segnale della rinnovata rivalità tra le due principali associazioni del commercio pisane. Una rivalità storica ormai, le cui radici risalgono a molti anni fa quando la differenza era principalmente di colore politico e tipologia dei soci. Di area moderata (con prevalenza democristiana) la Confcommercio, più progressista (l'attuale centrosinistra) la Confesercenti. Con la caduta del muro, anche gli steccati ideologici delle due associazioni si sono ridotti di molto (anche se non del tutto) e quindi la sfida si è giocata sul terreno delle iniziative e delle adesioni. La rivalità è anche fatta di cifre: secondo i dati Inps la Confesercenti in provincia supera di poco i 1.800 iscritti, mentre la Confcommercio sfiora i 1.100.
Proprio questi numeri sono quelli che hanno definito anche i rapporti di forza all'interno della Camera di Commercio, alimentando ulteriormente la rivalità. Le due associazioni si sono presentate insieme per ottenere il massimo numero di rappresentanti nel consiglio della Camera (6 equamente distribuiti, 3 e 3). Ma in giunta la Confesercenti, per effetto dei suoi numeri, è rappresentata da 2 componenti e Confcommercio non vede nessuno dei suoi dopo che per tanti anni aveva espresso il vicepresidente dell'ente camerale (Alessandro Carrozza).
La conseguenza è stata una reazione forte della Confcommercio. Da Roma è arrivato un input a voltare pagina e recuperare il terreno perduto. Primo passo: il ricambio generazionale dei vertici, con lo storico presidente Carrozza che ha lasciato il posto a Luca Ciappi. Poi via anche il direttore Antonio Schena con l'arrivo, da Prato, di Federico Pieragnoli (con due fidatissime collaboratrici). Una svolta fatta di maggiore entusiasmo e sedi rinnovate, in attesa del trasferimento nel nuovo palazzo della Navicelli Sviluppo sull'Aurelia. Via anche ad un'azione più forte sui nuovi tesseramenti ed a questa sorta di campagna acquisti in casa della concorrenza. Poi, sarà stato un caso, la scomparsa del nome Ascom, forse un po' troppo legato al passato. Grande impegno sul fronte della nautica, della cantieristica e del porto. Stefano Bottai, presidente della Boccadarno, è stato funzionario Ascom e membro di giunta della Confcommercio. La Boccadarno e la Confcommercio hanno sede nello stesso edificio di Piazza Carrara 10.
Dal canto proprio, la Confesercenti ha portato avanti il doppio binario della difesa sindacale (con scontri anche forti con le amministrazioni comunali) e della qualità dei servizi. Da qui una crescita del numero delle sedi dislocate in provincia e l'unione dei servizi stessi con la Confesercenti di Lucca (e il prossimo anno anche con quella della Versilia).
Anche sul terreno del confronto politico più attuale, Confesercenti e Confcommercio si trovano spesso su posizioni distinte. Dalla stessa parte si sono schierate contro l'abusivismo commerciale, tanto da firmare il protocollo con il Comune (e poi criticarne in maniera decisa la non corretta applicazione) che ha preceduto l'ordinanza antiborsone; e anche contro la sagra del pesce di Marina. E' però sul tema della grande distribuzione che le divergenze esplodono. La Confesercenti, ad esempio, è in prima linea contro lo sbarco di Ikea e la realizzazione dell'outlet di Crespina, in difesa del commercio tradizionale. Confcommercio invece sostiene l'insediamento voluto dal sindaco D'Addona (Crespina) e auspica l'apertura di un punto vendita del colosso svedese a Pisa, sull'Aurelia, alle porte della città. Ultimo in ordine di tempo lo scontro su Mc Donald's in piazza dell'Arcivescovado: barricate da parte dell'associazione di via Catalani (con addirittura diffida al Comune); toni morbidi dei colleghi di piazza Carrara, per i quali i problemi reali del Duomo sono altri.
È in questo clima che si inserisce, oltre al passaggio delle due dipendenti da una parte all'altra, la nomina a presidente di un sindacato importante della Confcommercio (quello del centro storico) di un esponente - Fabrizio Di Sabatino - del consorzio del centro storico nato con l'impulso della Confesercenti; senza dimenticare il tentativo dell'associazione di piazza Carrara di fare breccia in settori tradizionalmente della concorrenza come ambulanti e benzinai. Insomma, una rivalità che sta trovando nuovi slanci.
Proprio questi numeri sono quelli che hanno definito anche i rapporti di forza all'interno della Camera di Commercio, alimentando ulteriormente la rivalità. Le due associazioni si sono presentate insieme per ottenere il massimo numero di rappresentanti nel consiglio della Camera (6 equamente distribuiti, 3 e 3). Ma in giunta la Confesercenti, per effetto dei suoi numeri, è rappresentata da 2 componenti e Confcommercio non vede nessuno dei suoi dopo che per tanti anni aveva espresso il vicepresidente dell'ente camerale (Alessandro Carrozza).
La conseguenza è stata una reazione forte della Confcommercio. Da Roma è arrivato un input a voltare pagina e recuperare il terreno perduto. Primo passo: il ricambio generazionale dei vertici, con lo storico presidente Carrozza che ha lasciato il posto a Luca Ciappi. Poi via anche il direttore Antonio Schena con l'arrivo, da Prato, di Federico Pieragnoli (con due fidatissime collaboratrici). Una svolta fatta di maggiore entusiasmo e sedi rinnovate, in attesa del trasferimento nel nuovo palazzo della Navicelli Sviluppo sull'Aurelia. Via anche ad un'azione più forte sui nuovi tesseramenti ed a questa sorta di campagna acquisti in casa della concorrenza. Poi, sarà stato un caso, la scomparsa del nome Ascom, forse un po' troppo legato al passato. Grande impegno sul fronte della nautica, della cantieristica e del porto. Stefano Bottai, presidente della Boccadarno, è stato funzionario Ascom e membro di giunta della Confcommercio. La Boccadarno e la Confcommercio hanno sede nello stesso edificio di Piazza Carrara 10.
Dal canto proprio, la Confesercenti ha portato avanti il doppio binario della difesa sindacale (con scontri anche forti con le amministrazioni comunali) e della qualità dei servizi. Da qui una crescita del numero delle sedi dislocate in provincia e l'unione dei servizi stessi con la Confesercenti di Lucca (e il prossimo anno anche con quella della Versilia).
Anche sul terreno del confronto politico più attuale, Confesercenti e Confcommercio si trovano spesso su posizioni distinte. Dalla stessa parte si sono schierate contro l'abusivismo commerciale, tanto da firmare il protocollo con il Comune (e poi criticarne in maniera decisa la non corretta applicazione) che ha preceduto l'ordinanza antiborsone; e anche contro la sagra del pesce di Marina. E' però sul tema della grande distribuzione che le divergenze esplodono. La Confesercenti, ad esempio, è in prima linea contro lo sbarco di Ikea e la realizzazione dell'outlet di Crespina, in difesa del commercio tradizionale. Confcommercio invece sostiene l'insediamento voluto dal sindaco D'Addona (Crespina) e auspica l'apertura di un punto vendita del colosso svedese a Pisa, sull'Aurelia, alle porte della città. Ultimo in ordine di tempo lo scontro su Mc Donald's in piazza dell'Arcivescovado: barricate da parte dell'associazione di via Catalani (con addirittura diffida al Comune); toni morbidi dei colleghi di piazza Carrara, per i quali i problemi reali del Duomo sono altri.
È in questo clima che si inserisce, oltre al passaggio delle due dipendenti da una parte all'altra, la nomina a presidente di un sindacato importante della Confcommercio (quello del centro storico) di un esponente - Fabrizio Di Sabatino - del consorzio del centro storico nato con l'impulso della Confesercenti; senza dimenticare il tentativo dell'associazione di piazza Carrara di fare breccia in settori tradizionalmente della concorrenza come ambulanti e benzinai. Insomma, una rivalità che sta trovando nuovi slanci.
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