La manifestazione
Orario ridotto
Cassa integrazione al Continental
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L’hotel Continental a TirreniaTrenta dipendenti dell'Hotel Continental in cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs). È questo l'accordo raggiunto il 16 ottobre fra la proprietà, sindacati confederali e Cobas. La cassa integrazione comincerà il 25 prossimo per terminare il 20 dicembre, alle soglie del Natale
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TIRRENIA. Trenta dipendenti dell'Hotel Continental in cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs). È questo l'accordo raggiunto il 16 ottobre fra la proprietà, sindacati confederali e Cobas. La cassa integrazione comincerà il 25 prossimo per terminare il 20 dicembre, alle soglie del Natale. «Avevamo chiesto una riduzione dell'orario di lavoro del 50 per cento per trenta dipendenti - spiega Francesco Voltini, direttore del personale - ma i sindacati hanno chiesto che fosse applicata la cassa integrazione che va, appunto, ad integrare le ore di lavoro tagliate dall'accordo. I dipendenti andranno in cassa integrazione a rotazione e quelli maggiormente colpiti sono quelli il cui lavoro è legato alle presenze, quindi cucina, camerieri, facchinaggio, personale ai piani e sala bar. È un provvedimento che non ci fa certo piacere, ma stiamo attraversando una crisi congiunturale. La nostra stagione, legata al turismo, da aprile fino a metà ottobre non conosce momenti particolari di difficoltà in cui lavorano mediamente una sessantina di persone. Ma, adesso, le presenze sono in calo».
«Tutto il settore alberghiero - afferma a sua volta Ombretta Pieracci della Cgil - sta soffrendo gli effetti della crisi economica. E credo che sarà il settore che ne risentirà anche più a lungo in quanto i redditi sono erosi da questa difficoltà dell'economia su scala internazionale».
Sull'accordo siglato il 16 ottobre scorso che ha avviato le procedure per la cassa integrazione in deroga per trenta lavoratori dell'Hotel Continental di Tirrenia, interviene anche la federazione Cobas del lavoro privato affermando: «Avevamo ragione, come Cobas, a denunciare, quasi due mesi fa, l'arrivo di tagli occupazionali e salariali negli alberghi toscani».
Quindi, si sostiene che «la Federalberghi vuole far pagare ai lavoratori i minori introiti derivanti da un calo delle presenze negli alberghi che ad oggi è stato tuttavia contenuto come dimostrano le stesse statistiche diffuse dalla Federalberghi».
I Cobas sostengono che «la crisi non sia pagata dai lavoratori e soprattutto per una verifica a novembre sulla reale necessità di questa cassa integrazione che rappresenta oggi un buon risultato per i lavoratori, ma certo non li mette al riparo dalle crisi future e da decisioni aziendali interessate solo a tagli di personale».
«Tutto il settore alberghiero - afferma a sua volta Ombretta Pieracci della Cgil - sta soffrendo gli effetti della crisi economica. E credo che sarà il settore che ne risentirà anche più a lungo in quanto i redditi sono erosi da questa difficoltà dell'economia su scala internazionale».
Sull'accordo siglato il 16 ottobre scorso che ha avviato le procedure per la cassa integrazione in deroga per trenta lavoratori dell'Hotel Continental di Tirrenia, interviene anche la federazione Cobas del lavoro privato affermando: «Avevamo ragione, come Cobas, a denunciare, quasi due mesi fa, l'arrivo di tagli occupazionali e salariali negli alberghi toscani».
Quindi, si sostiene che «la Federalberghi vuole far pagare ai lavoratori i minori introiti derivanti da un calo delle presenze negli alberghi che ad oggi è stato tuttavia contenuto come dimostrano le stesse statistiche diffuse dalla Federalberghi».
I Cobas sostengono che «la crisi non sia pagata dai lavoratori e soprattutto per una verifica a novembre sulla reale necessità di questa cassa integrazione che rappresenta oggi un buon risultato per i lavoratori, ma certo non li mette al riparo dalle crisi future e da decisioni aziendali interessate solo a tagli di personale».
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