La manifestazione
“pacchetto anticrisi”
Fatturato ed export, la crisi qui è più grave
Daniele Benvenuti
«La provincia sta pagando in maniera maggiore la crisi finanziaria rispetto alle altre realtà toscane. Il meno 22% di fatturato ed il meno 25% di export sono lì a testimoniarlo. E ora ci vogliono prodotti mirati per dare liquidità e stabilità occupazionale alle piccole e medie imprese»
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PISA. «La provincia sta pagando in maniera maggiore la crisi finanziaria rispetto alle altre realtà toscane. Il meno 22% di fatturato ed il meno 25% di export sono lì a testimoniarlo. E ora ci vogliono prodotti mirati per dare liquidità e stabilità occupazionale alle piccole e medie imprese». Così Mauro Quercioli, dirigente di area del Monte dei Paschi, presenta (insieme al direttore territoriale Alessandro Signorini) un pacchetto di sei misure rivolte alle circa 2400 imprese della provincia, per un totale di 23mila lavoratori, clienti dell'istituto senese. «Il nostro pacchetto anticrisi - spiega ancora Quercioli - consente alla piccole e medie imprese di affrontare situazioni impegnative anche attraverso bonus per chi non licenzia o sospensione dei pagamenti rateali di mutui o finanziamenti».
Ma vediamo in sintesi i contenuti: si tratta di prodotti mirati per diverse tipologie di problemi. Ad esempio un abbattimento del 2% del tasso (in origine al 5%) per finanziamenti ad aziende che dimostrino alla scadenza di non aver licenziato; un prodotto che potrebbe interessare 12mila lavoratori tra i clienti Mps in provincia di Pisa. Ancora un finanziamento fino al 50% del fatturato dell'anno precedente (con uno sconto del 25% sui tassi applicati) a quelle aziende che dimostrino di aver esportato una percentuale non inferiore al 10% del volume di affari. Poi una proroga di ulteriori sei mesi sugli anticipi dei crediti vantati verso la pubblica amministrazione, finanziamenti per la ricapitalizzazione e per la riqualificazione (da 250mila a 2 milioni e mezzo di euro).
«Altro aspetto importante è la moratoria nei pagamenti delle rate - conclude Signorini - Per un anno vengono pagati solo gli interessi sia di mutui che di finanziamenti per un potenziale di quasi 95 milioni di euro in provincia di Pisa".
Ma vediamo in sintesi i contenuti: si tratta di prodotti mirati per diverse tipologie di problemi. Ad esempio un abbattimento del 2% del tasso (in origine al 5%) per finanziamenti ad aziende che dimostrino alla scadenza di non aver licenziato; un prodotto che potrebbe interessare 12mila lavoratori tra i clienti Mps in provincia di Pisa. Ancora un finanziamento fino al 50% del fatturato dell'anno precedente (con uno sconto del 25% sui tassi applicati) a quelle aziende che dimostrino di aver esportato una percentuale non inferiore al 10% del volume di affari. Poi una proroga di ulteriori sei mesi sugli anticipi dei crediti vantati verso la pubblica amministrazione, finanziamenti per la ricapitalizzazione e per la riqualificazione (da 250mila a 2 milioni e mezzo di euro).
«Altro aspetto importante è la moratoria nei pagamenti delle rate - conclude Signorini - Per un anno vengono pagati solo gli interessi sia di mutui che di finanziamenti per un potenziale di quasi 95 milioni di euro in provincia di Pisa".
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