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IL fatto

Fa causa ai colleghi, vuole 34 milioni

Sabrina Chiellini
Fa causa ai colleghi, vuole 34 milioni

Prima è stato radiato dal consiglio dell'Ordine degli avvocati di Pisa per una storia giudiziaria che lo ha visto protagonista circa undici anni fa. Poi è stato "riabilitato" e di nuovo iscritto allo stesso ordine. Due anni fa però il professionista, che ha poco più di 50 anni e uno studio legale in centro, ha subito una nuova condanna penale

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PISA. Prima è stato radiato dal consiglio dell'Ordine degli avvocati di Pisa per una storia giudiziaria che lo ha visto protagonista circa undici anni fa. Poi è stato "riabilitato" e di nuovo iscritto allo stesso ordine. Due anni fa però il professionista, che ha poco più di 50 anni e uno studio legale in centro, ha subito una nuova condanna penale in seguito della quale il consiglio dell'Ordine lo ha sospeso di nuovo, in via cautelare, dall'esercizio della professione.
Per il professionista, che ora chiede un clamoroso risarcimento danni di 34 milioni di euro e ha iniziato una causa civile contro il consiglio dell'Ordine degli avvocati, il provvedimento di sospensione è stato l'inizio - e su questo si regge la controversia presso il tribunale di Pisa - di un calvario. Sostiene di avere perso il lavoro, la famiglia, di aver tentato il suicidio. Inoltre dice di essersi visto portare via le auto acquistate e poi non pagate, la sua casa è stata venduta all'asta. Un anno e mezzo di vicende negative che gli avrebbero causato anche una grave forma di depressione.
In questo frattempo il consiglio distrettuale di Firenze lo ha riammesso all'esercizio della professione forense, revocando la misura cautelare adottata dai colleghi pisani. Dopo un anno e mezzo, dunque, l'avvocato è tornato a indossare la toga. «La mia vita è stata distrutta», ha confessato l'avvocato ad amici e parenti. Poi la decisione di chiedere i danni, di portare in tribunale il consiglio dell'Ordine degli avvocati.
Ha così iniziato la causa civile chiedendo una cifra straordinaria come risarcimento danni, producendo certificati e documentazioni per provare il danno biologico subito. Dall'altra parte il consiglio dell'Ordine è pronto a difendersi con la convinzione di non aver molto da rischiare. Ritiene di aver adottato i provvedimenti previsti dall'ordinamento e dal codice deontologico. E si è costituito in giudizio.
La vicenda è piuttosto complessa. L'avvocato era rimasto coinvolto in un caso giudiziario per aver trattenuto denaro di un cliente. Per questo era stato condannato e poi radiato nel 1999. Poi era stato di nuovo iscritto nel 2006 all'albo degli avvocati e aveva ripreso a lavorare.
L'ordine lo aveva sospeso nel 2007, a seguito di una seconda condanna penale. Un provvedimento poi revocato e da cui ha avuto origine la causa civile iniziata nei mesi scorsi.
In tutto questo ci sarebbe anche un ulteriore risvolto penale. Il professionista infatti avrebbe scritto esposti e lettere al consiglio distrettuale di Firenze riguardanti i colleghi della provincia pisana che fanno parte del Consiglio dell'ordine di Pisa.
Segnalazioni archiviate da chi le ha ricevute ma che sono state usate per controdenunciare il professionista per calunnia, già arrivate in Procura.

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