Finanza
Presentati al Salone internazionale di Genova tutti i progetti legati all’energia pulita
Nave laboratorio nella darsena
Daniela Salvestroni
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La darsena pisanaIstituzioni, università, società pubbliche e private pisane al workshop "Nautica sostenibile: idrogeno, propulsione elettrica, network toscano per la nautica", che si è svolto ieri al Salone nautico internazionale di Genova
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PISA. Istituzioni, università, società pubbliche e private pisane al workshop "Nautica sostenibile: idrogeno, propulsione elettrica, network toscano per la nautica", che si è svolto ieri al Salone nautico internazionale di Genova. Sono stati presentati alla stampa i progetti in corso a Pisa nell'ambito della nautica, primo tra tutti quello sulle imbarcazioni da diporto alimentate a idrogeno con l'obiettivo di aumentare i servizi ausiliari di bordo a favore di una nautica sostenibile.
Dai dati di una indagine menzionata dal professor Sergio Micheli, del centro servizi di Viareggio, nella nautica il calo della produzione nazionale per l'anno in corso è del 30% e le previsioni relative al 2010/2012 sono di un recupero pari al 5%.
Tra i progetti in corso, il professor Romano Giglioli dell'università di Pisa ha illustrato le innovazioni nei sistemi elettrici di bordo. «Gli obiettivi del progetto idrogeno - ha spiegato - sono il miglioramento del comfort, la riduzione dell'interferenza ambientale in navigazione e in porto, l'utilizzo di green energy e il risparmio energetico. Secondo l'accordo stipulato, il dipartimento sistemi elettrici dell'università di Pisa metterà le sue competenze tecnico-scientifiche per l'ideazione, lo sviluppo e la sperimentazione dell'innovazione, mentre la Navicelli spa allestirà e gestirà una nave laboratorio di 36 metri nella darsena pisana. L'alimentazione dei sistemi di bordo potrà essere mediante gruppi elettrogeni a velocità variabile, mediante sistemi a turbina ad alta velocità, sistemi a cella combustibile, generatori da fonte rinnovabile e accumulo. Prevediamo che il dispositivo troverà posto a bordo della nave laboratorio nel giugno 2010».
I progetti che vedono come protagonista la Navicelli spa riguardano essenzialmente il risparmio e la produzione di energia da fonti rinnovabili, al fine di migliorare la sicurezza, ridurre i costi legati all'approvvigionamento di energia e all'impatto sull'ambiente. «Sono dodici i progetti di ricerca in corso - ha detto il coordinatore Yachting lab Navicelli, Marco Magnarosa - e duecento gli operatori formati nell'ambito dei mestieri della nautica, ma anche del management e del marketing».
Il progetto Apea 2020 (Aree produttive ecologicamente attrezzate) - ad esempio - mira alla riqualificazione dell'area industriale dei Navicelli attraverso la realizzazione di infrastrutture e servizi in grado di coniugare lo sviluppo delle imprese locali con la riduzione dell'impatto ambientale delle attività produttive sul territorio. «Abbiamo vinto il bando con il progetto Smart grids - ha annunciato il presidente di Navicelli spa, Giovandomenico Caridi - insieme alle università di Siena, Firenze ed Enel, che prevede la creazione di un vero e proprio polo di produzione cogenerativa di energia elettrica e calore in aree con particolare concentrazione del settore industriale e terziario. Consentirà di contribuire a ottimizzare la gestione dei flussi di potenza sulla rete elettrica e termica».
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