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Muore nel dormitorio a 28 anni

La rimozione della salma
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La rimozione della salma

Un giovane padre di 28 anni, senza fissa dimora, è morto la scorsa notte mentre si trovava nel dormitorio in via Conte Fazio. Il giovane si chiamava Vincenzo Di Napoli, era nato a Napoli ed era residente a Portici

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PISA. Un giovane padre di 28 anni, senza fissa dimora, è morto la scorsa notte mentre si trovava nel dormitorio in via Conte Fazio. Il giovane si chiamava Vincenzo Di Napoli, era nato a Napoli ed era residente a Portici. Era separato, padre di una bambina e disoccupato.
È stato trovato senza vita dai giovani della struttura di accoglienza del "Progetto homeless". Sul posto è giunto il medico del 118 e i carabinieri della stazione di Porta a Mare. Il medico ha constatato il decesso per cause naturali. I carabinieri hanno ascoltato le persone presenti all'interno della struttura. Al compagno di letto vicino al suo, la sera, aveva detto che l'indomani (ieri, ndr) avrebbe incontrato la ex moglie, ma temeva che non gli avrebbe fatto vedere la figlia.
Vincenzo Di Napoli aveva lasciato Portici ed era arrivato a Pisa nell'aprile scorso. Dopo aver usufruito dei vari servizi offerti del diurno ed aver partecipato ad una serie di iniziative proposte dal "Progetto homeless", aveva fatto richiesta del buono per l'accoglienza notturna dal 28 settembre.
Ad appena 28 anni, questa persona viveva la sua vita ai margini della società, emarginato dagli affetti familiari come dal mondo del lavoro. Una persona sola ed ora ci si chiede come possa morire un giovane ad appena 28 anni.
La salma del giovane è stata trasportata dalla Pubblica Assistenza all'istituto di medicina legale dove sarà svolta l'autopsia che dovrebbe chiarire le cause della morte che potrebbero essere dovute a un infarto. Ai carabinieri anche il compito di avvisare i familiari a Portici della morte del congiunto.
Il dormitorio per persone senza dimora della Società della Salute offre accoglienza notturna e diurna. Per la notte sono disponibili 23 posti letto ordinari oltre a 4 posti riservati all'emergenza sanitaria e 6 posti da attivare esclusivamente durante l'emergenza freddo/caldo; l'accesso è regolamentato da un colloquio con l'assistente sociale che opera nel progetto. In alcuni giorni della settimana nelle ore della mattina viene data la possibilità di usufruire di un servizio docce, di una lavanderia e di consumare generi di prima necessità.

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