La manifestazione
esperienze formative
Un libretto per la sicurezza sul lavoro
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Un cantiere: l’edilizia è un settore ad alto rischio d’infortuniUn libretto individuale su cui ogni lavoratore potrà annotare le esperienze formative svolte in materia di sicurezza. È una delle principali novità contenute nella strategia di prevenzione contro gli infortuni sul lavoro che, nel territorio pisano, segna un ulteriore passo grazie ad un protocollo d'intesa
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PISA. Un libretto individuale su cui ogni lavoratore potrà annotare le esperienze formative svolte in materia di sicurezza. È una delle principali novità contenute nella strategia di prevenzione contro gli infortuni sul lavoro che, nel territorio pisano, segna un ulteriore passo grazie ad un protocollo d'intesa - il primo del genere in Toscana - siglato tra diversi enti: per la Provincia l'assessore all'occupazione Anna Romei; per le organizzazioni datoriali i rispettivi presidenti: Pierfrancesco Pacini dell'Unione Industriale, Andrea Zavanella della Cna, Massimiliano Terreni dell'Api, Roberto Balestri della Confesercenti, Paolo Ribechini di Casartigiani, Fabrizio Filippi di Coldiretti.
L'accordo prevede una sinergia tra i programmi formativi finanziati dalla Provincia con il Fondo Sociale Europeo e quelli invece organizzati con fondi interprofessionali, oltre all'intensificazione da parte dei Centri per l'impiego dell'opera di sensibilizzazione verso i loro utenti (lavoratori o aziende) sui temi della prevenzione.
Contestualmente alle agenzie formative saranno indicati indirizzi specifici circa le nozioni in materia di sicurezza da inserire nei corsi: saranno definiti veri e propri modelli di base, riguardanti i rischi legati all'uso di ponteggi e macchine di movimento terra, impianti e attrezzature (con un'attenzione specifica al settore elettrico e chimico), sostanze pericolose.
Tali elementi informativi saranno diffusi anche tra le persone non occupate, così da avere una sorta di pre-formazione automatica e permanente. Infine, spicca la predisposizione del libretto, quasi una sorta del vecchio "libretto delle vaccinazioni", perché siano immediatamente chiare per le aziende le competenze del lavoratore proprio in tema di sicurezza.
L'accordo prevede una sinergia tra i programmi formativi finanziati dalla Provincia con il Fondo Sociale Europeo e quelli invece organizzati con fondi interprofessionali, oltre all'intensificazione da parte dei Centri per l'impiego dell'opera di sensibilizzazione verso i loro utenti (lavoratori o aziende) sui temi della prevenzione.
Contestualmente alle agenzie formative saranno indicati indirizzi specifici circa le nozioni in materia di sicurezza da inserire nei corsi: saranno definiti veri e propri modelli di base, riguardanti i rischi legati all'uso di ponteggi e macchine di movimento terra, impianti e attrezzature (con un'attenzione specifica al settore elettrico e chimico), sostanze pericolose.
Tali elementi informativi saranno diffusi anche tra le persone non occupate, così da avere una sorta di pre-formazione automatica e permanente. Infine, spicca la predisposizione del libretto, quasi una sorta del vecchio "libretto delle vaccinazioni", perché siano immediatamente chiare per le aziende le competenze del lavoratore proprio in tema di sicurezza.
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