Il dolore
LA RICERCA DELL’ENEL
Piloti-cavia per l'auto elettrica
Gianni Parrini
◗
Una Smart elettrica, ad emissioni zero, ai piedi della Torre pendentePassa da Pisa la strada per la mobilità sostenibile. Con il protocollo d'intesa firmato ieri dal sindaco Marco Filippeschi e dal direttore della divisione Ingegneria e Innovazione di Enel Livio Vido, prende ufficialmente il via E-mobility, un progetto di pilota di mobilità sostenibile che, attraverso l'utilizzo dell'auto elettrica
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PISA. Passa da Pisa la strada per la mobilità sostenibile.
Con il protocollo d'intesa firmato ieri dal sindaco Marco Filippeschi e dal direttore della divisione Ingegneria e Innovazione di Enel Livio Vido, prende ufficialmente il via E-mobility, un progetto di pilota di mobilità sostenibile che, attraverso l'utilizzo dell'auto elettrica, promette di abbattere le emissioni in atmosfera di C02 e di offrire vantaggi in termini di risparmio energetico.
Insieme a Roma e Milano, Pisa è stata scelta da Enel e Daimler come sede di questa sperimentazione che vedrà le prime auto in circolazione a partire dal settembre 2010. La casa automobilistica fornirà le vetture elettriche (25 Smart fortwo electric drive) e si occuperà della loro manutenzione. Enel, invece, sarà responsabile dello sviluppo, della creazione e del funzionamento dell'infrastruttura (100 punti di ricarica, allestiti in varie zone della città) e infine del sistema di controllo centrale. I venticinque cittadini pisani che parteciperanno al progetto pilota - 70% privati e 30% aziende - saranno selezionati attraverso le auto-candidature raccolte su un apposito sito web, che sarà online entro la fine di novembre.
«La scelta dei piloti è un aspetto decisivo del progetto - spiega Livio Vido - Costituiranno un campione rappresentativo degli stili di vita e di "ricarica" non solo dei pisani, ma anche degli italiani che nel prossimo futuro viaggeranno in elettrico».
Impiegati che usano l'auto tutti i giorni per andare al lavoro, casalinghe che si spostano saltuariamente per fare la spesa o prendere i figli a scuola, studenti che usano le quattro ruote nei fine settimana: il gruppo dei primi utilizzatori sarà quanto mai eterogeneo, per consentire ai tecnici Enel di sviluppare al meglio la ricarica del veicolo, sia in ambito domestico (garage) che pubblico (parcheggi pubblici, luoghi di lavoro ecc).
Di sicuro, gli automobilisti dovranno cambiare le proprie abitudini: la sosta di cinque minuti al distributore per fare il pieno finisce nel dimenticatoio. La ricarica, infatti, avrà tempi decisamente più lunghi: da 30 minuti a sei ore a seconda dell'energia messa a disposizione nelle colonnine. «Sembra un intervallo piuttosto lungo - interviene Vido - ma basta rifletterci un attimo per rendersi conto che nei cicli urbani i chilometri fatti quotidianamente sono pochissimi e che le auto stanno ferme per la maggior parte delle ore della giornata».
Le vetture coinvolte nel progetto, inoltre, non si scaricheranno tanto facilmente: le silenziose Smart a zero emissioni sono equipaggiate con l'innovativa batteria agli ioni di litio che garantisce una percorrenza di almeno 135 km. La velocità massima è di 100 chilometri orari, ma in futuro potrà essere aumentata.
Vantaggi non indifferenti anche per il portafoglio: usufruire di un pieno di elettricità avrà un prezzo molto più economico. Ad esempio, 10 euro saranno sufficienti a percorrere circa 280 km, contro i 120 km di un'auto a benzina.
E-mobility rappresenta un fiore all'occhiello anche per Pisa: «Si tratta di un'occasione che non potevamo lasciar passare - spiega il sindaco Filippeschi - È un progetto strategico qualificante, perché qui si costruisce la mobilità del futuro e noi siamo fra i primi ad affacciarci su questa strada. Inoltre, da queste parti c'è sempre stata una grande attenzione ai temi dell'ambiente e dell'innovazione, non a caso a Pisa ha sede il Centro ricerche di Enel».
La città toscana, che investe il 3,7% del proprio Pil in ricerca - il record italiano e il doppio della media europea - spera di poter dare un ulteriore e valido contributo per abbattere l'inquinamento atmosferico ed acustico.
In base a stime Enel, se almeno il 15% delle auto circolanti nella provincia di Pisa fossero elettriche, si risparmierebbero più di 35mila tonnellate di CO2 all'anno.
Con il protocollo d'intesa firmato ieri dal sindaco Marco Filippeschi e dal direttore della divisione Ingegneria e Innovazione di Enel Livio Vido, prende ufficialmente il via E-mobility, un progetto di pilota di mobilità sostenibile che, attraverso l'utilizzo dell'auto elettrica, promette di abbattere le emissioni in atmosfera di C02 e di offrire vantaggi in termini di risparmio energetico.
Insieme a Roma e Milano, Pisa è stata scelta da Enel e Daimler come sede di questa sperimentazione che vedrà le prime auto in circolazione a partire dal settembre 2010. La casa automobilistica fornirà le vetture elettriche (25 Smart fortwo electric drive) e si occuperà della loro manutenzione. Enel, invece, sarà responsabile dello sviluppo, della creazione e del funzionamento dell'infrastruttura (100 punti di ricarica, allestiti in varie zone della città) e infine del sistema di controllo centrale. I venticinque cittadini pisani che parteciperanno al progetto pilota - 70% privati e 30% aziende - saranno selezionati attraverso le auto-candidature raccolte su un apposito sito web, che sarà online entro la fine di novembre.
«La scelta dei piloti è un aspetto decisivo del progetto - spiega Livio Vido - Costituiranno un campione rappresentativo degli stili di vita e di "ricarica" non solo dei pisani, ma anche degli italiani che nel prossimo futuro viaggeranno in elettrico».
Impiegati che usano l'auto tutti i giorni per andare al lavoro, casalinghe che si spostano saltuariamente per fare la spesa o prendere i figli a scuola, studenti che usano le quattro ruote nei fine settimana: il gruppo dei primi utilizzatori sarà quanto mai eterogeneo, per consentire ai tecnici Enel di sviluppare al meglio la ricarica del veicolo, sia in ambito domestico (garage) che pubblico (parcheggi pubblici, luoghi di lavoro ecc).
Di sicuro, gli automobilisti dovranno cambiare le proprie abitudini: la sosta di cinque minuti al distributore per fare il pieno finisce nel dimenticatoio. La ricarica, infatti, avrà tempi decisamente più lunghi: da 30 minuti a sei ore a seconda dell'energia messa a disposizione nelle colonnine. «Sembra un intervallo piuttosto lungo - interviene Vido - ma basta rifletterci un attimo per rendersi conto che nei cicli urbani i chilometri fatti quotidianamente sono pochissimi e che le auto stanno ferme per la maggior parte delle ore della giornata».
Le vetture coinvolte nel progetto, inoltre, non si scaricheranno tanto facilmente: le silenziose Smart a zero emissioni sono equipaggiate con l'innovativa batteria agli ioni di litio che garantisce una percorrenza di almeno 135 km. La velocità massima è di 100 chilometri orari, ma in futuro potrà essere aumentata.
Vantaggi non indifferenti anche per il portafoglio: usufruire di un pieno di elettricità avrà un prezzo molto più economico. Ad esempio, 10 euro saranno sufficienti a percorrere circa 280 km, contro i 120 km di un'auto a benzina.
E-mobility rappresenta un fiore all'occhiello anche per Pisa: «Si tratta di un'occasione che non potevamo lasciar passare - spiega il sindaco Filippeschi - È un progetto strategico qualificante, perché qui si costruisce la mobilità del futuro e noi siamo fra i primi ad affacciarci su questa strada. Inoltre, da queste parti c'è sempre stata una grande attenzione ai temi dell'ambiente e dell'innovazione, non a caso a Pisa ha sede il Centro ricerche di Enel».
La città toscana, che investe il 3,7% del proprio Pil in ricerca - il record italiano e il doppio della media europea - spera di poter dare un ulteriore e valido contributo per abbattere l'inquinamento atmosferico ed acustico.
In base a stime Enel, se almeno il 15% delle auto circolanti nella provincia di Pisa fossero elettriche, si risparmierebbero più di 35mila tonnellate di CO2 all'anno.
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