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Pisa

PISA

Duemila euro per la patente falsa

Candida Virgone
Le patenti straniere false con cui venivano richieste quelle italiane, valide
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Le patenti straniere false con cui venivano richieste quelle italiane, valide

L'inchiesta Presentando alla motorizzazione atti contraffatti li convertivano in documenti validi per guidare

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PISA. Sei straniero e non hai la patente di guida? Niente paura, basta procurartene una falsa del tuo paese d'origine e poi chiedere alla motorizzazione la conversione nel titolo di guida italiano. Un titolo in questo caso valido a tutti gli effetti, ma ottenuto con un documento tarocco e che mette al sedile di guida gente che non ha mai seguito una lezione o fatto un esame, con le conseguenze che chiunque può immaginare.

Al primo posto fra gli stranieri che hanno usato questo sistema c'è la comunità filippina toscana, i cui esponenti sono spesso impiegati nei servizi alla persona (badanti, giardinieri, autisti) e quindi hanno necessità del permesso di guida. La scoperta di questo vasto traffico di documenti si deve alla polizia stradale di Pisa che ha lavorato in tandem con la squadra scientifica della questura di Firenze. Clamorosi gli sviluppi di un anno e mezzo di indagine, un'indagine che ha portato a 128 stranieri indagati, denunciati per falso e truffa, e al sequestro di 70 patenti. Il traffico di documenti falsi ha riguardato al 70% la comunità filippina, il resto degli stranieri coinvolti sono macedoni, algerini, marocchini, turchi e rumeni.

A presentare i risultati dell'inchiesta della procura pisana, coordinata dal pm Antonio Di Bugno, sono stati ieri mattina la dirigente della polizia stradale di Pisa, Daniela Giuffrè, con l'ispettore Carlo De Leo, gli assistenti Gianluca Silvestri e Simone Puglioli, il sovrintendente Fabrizio Boni, e l'ispettore Tiziana Serafinelli, della pg. Per la squadra scientifica della questura di Firenze c'erano la dottoressa Valeria Franzoni e il responsabile del laboratorio chimico, Alessandro Possi.

Fu proprio Boni, nel controllare una patente straniera dopo un apposito corso sui falsi, a notare che si trattava di una contraffazione. Un'altra cosa che aveva messo in sospetto la polizia stradale era stato il grande afflusso di stranieri, provenienti da ogni parte della Toscana, proprio alla motorizzazione di Pisa, forse per un passaparola fra varie etnie. A me là è andata bene: prova anche tu. Due elementi hanno dato buon gioco al falso: le contraffazioni erano spesso fatte a regola d'arte e i controlli della motorizzazione hanno lasciato a desiderare. Fatto sta che è stato come scoprire la punta di un iceberg, una punta che rivela l'esistenza di diverse bande di falsari di varie etnie su cui la polstrada prosegue la sua indagine in altre province e in altre regioni. Quel che è certo è che un documento del paese d'origine contraffatto arrivava a costare anche duemila euro.

Durante l'inchiesta sono state controllate 950 patenti rilasciate a stranieri provenienti da paesi in cui ovviamente c'è reciprocità di riconoscimento dei titoli e dunque validità: di queste, 128 erano state ottenute con falsi, ma sono solo 70 quelle che gli inquirenti sono riusciti a rintracciare e bloccare. Cinquantotto «automobilisti» dunque, che guidano senza aver mai preso la patente, sono ancora in libera circolazione, magari proprio come autisti o badanti e quindi accompagnatori di anziani.

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