AI VECCHI MACELLI
La scienza in mostracon gli esperimenti del grande Galilei
Doady Giugliano
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Sopra e in alto due momenti della mostraLa scienza in mostra, ovvero quando la scienza dà spettacolo. È quanto offre la mostra "Galileo al Museo degli Strumenti per il Calcolo" inaugurata ieri negli edifici del Museo nell'area dei Vecchi Macelli
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PISA. La scienza in mostra, ovvero quando la scienza dà spettacolo. È quanto offre la mostra "Galileo al Museo degli Strumenti per il Calcolo" inaugurata ieri negli edifici del Museo nell'area dei Vecchi Macelli. «Il nostro museo - dice Claudio Luperini, in forza alla facoltà di Fisica e responsabile della struttura che afferisce alla Fondazione Galilei - si configura come museo della città».
«Un museo- continua Claudio Luperini - inserito in un'area particolarmente favorevole al flusso turistico, che qui ha l'occasione non solo di osservare pezzi unici, ma anche di partecipare in prima persona ad esperimenti che hanno fatto la storia della fisica, dell'astronomia e di tecnologie che hanno condotto alla più recente scienza informatica».
Un percorso, illustrato con dovizia da Luperini, che si articola attraverso tre itinerari tematici: il calcolo automatico, gli strumenti della fisica pisana e gli strumenti galileiani. Nel primo si affronta la storia del calcolo automatico con l'esposizione e spiegazione dei 150 esemplari fra addizionatrici, calcolatrici che nelle successive sale si presentano quali "Grandi Calcolatori" e i mitici due supercalcolatori paralleli: l'nCube (dono del Cnr) e la Connection Machine 2 (dono della Scuola Normale Superiore). Infine due calcolatori costruiti a Pisa: il prototipo di Ape, il cosiddetto Apetto, costruito dall'Infn del 1984 per facilitare la ricerca nel campo della fisica delle particelle ed il Tau2, prodotto del Cnr nel 1974, antesignano della campionatura elettronica dei timbri e dei suoni. Più avanti, troviamo circa 120 esemplari fra macchine elettromeccaniche, elettriche, elettroniche, pc, macchinette tascabili, tra i quali spicca l'Olivetti Programma 101 (Perottina), ritenuto il primo pc al mondo.
Rapido passaggio nella Sala delle mostre temporanee dove sono esposti gli strumenti della collezione del dipartimento di Fisica ed eccoci all'itinerario galileiano che inizia con l'Apparato Gravità che consente la caduta contemporanea in aria e nel vuoto di oggetti di massa diversa, favorendo così la discussione degli esperimenti di Galileo sulla "caduta dei gravi".
Nella nuovissima Sala Galileana, che offre quattro postazioni per assistere agli esperimenti e alla descrizione del funzionamento di strumenti, abbiamo ammirato il "Viale elettromagnetico" (detto fucile) primo prototipo di trazione elettromagnetica realizzato da Pacinotti di cui, successivamente viene riproposto l'esperimento dell'Anello che lo condusse, a soli 19 anni, all'invenzione della prima dinamo a corrente continua. Ancora spettacolo con il Pulsilogium, in scala 4:1, ispirato ad uno strumento che, sfruttando l'isocronismo del pendolo scoperto da Galileo, permetteva la misura delle pulsazioni del cuore ed il compasso galileiano in scala 6:1, costruito in ottone che è da considerarsi un vero e proprio calcolatore automatico. Per info: 050/2215212.
«Un museo- continua Claudio Luperini - inserito in un'area particolarmente favorevole al flusso turistico, che qui ha l'occasione non solo di osservare pezzi unici, ma anche di partecipare in prima persona ad esperimenti che hanno fatto la storia della fisica, dell'astronomia e di tecnologie che hanno condotto alla più recente scienza informatica».
Un percorso, illustrato con dovizia da Luperini, che si articola attraverso tre itinerari tematici: il calcolo automatico, gli strumenti della fisica pisana e gli strumenti galileiani. Nel primo si affronta la storia del calcolo automatico con l'esposizione e spiegazione dei 150 esemplari fra addizionatrici, calcolatrici che nelle successive sale si presentano quali "Grandi Calcolatori" e i mitici due supercalcolatori paralleli: l'nCube (dono del Cnr) e la Connection Machine 2 (dono della Scuola Normale Superiore). Infine due calcolatori costruiti a Pisa: il prototipo di Ape, il cosiddetto Apetto, costruito dall'Infn del 1984 per facilitare la ricerca nel campo della fisica delle particelle ed il Tau2, prodotto del Cnr nel 1974, antesignano della campionatura elettronica dei timbri e dei suoni. Più avanti, troviamo circa 120 esemplari fra macchine elettromeccaniche, elettriche, elettroniche, pc, macchinette tascabili, tra i quali spicca l'Olivetti Programma 101 (Perottina), ritenuto il primo pc al mondo.
Rapido passaggio nella Sala delle mostre temporanee dove sono esposti gli strumenti della collezione del dipartimento di Fisica ed eccoci all'itinerario galileiano che inizia con l'Apparato Gravità che consente la caduta contemporanea in aria e nel vuoto di oggetti di massa diversa, favorendo così la discussione degli esperimenti di Galileo sulla "caduta dei gravi".
Nella nuovissima Sala Galileana, che offre quattro postazioni per assistere agli esperimenti e alla descrizione del funzionamento di strumenti, abbiamo ammirato il "Viale elettromagnetico" (detto fucile) primo prototipo di trazione elettromagnetica realizzato da Pacinotti di cui, successivamente viene riproposto l'esperimento dell'Anello che lo condusse, a soli 19 anni, all'invenzione della prima dinamo a corrente continua. Ancora spettacolo con il Pulsilogium, in scala 4:1, ispirato ad uno strumento che, sfruttando l'isocronismo del pendolo scoperto da Galileo, permetteva la misura delle pulsazioni del cuore ed il compasso galileiano in scala 6:1, costruito in ottone che è da considerarsi un vero e proprio calcolatore automatico. Per info: 050/2215212.
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