Il dolore
IMMOBILI: LE NUOVE NORME
Certificazione energetica, occhio ai prezzi
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Un tecnico al lavoro per la revisione di una caldaiaCase più sicure, ma tutto ha un costo. L'importante è che il costo sia quello vero e non sia gonfiato da tecnici che amano troppo il denaro. Dal primo luglio scorso è obbligatoria la certificazione energetica nelle vendite immobiliari
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PISA. Case più sicure, ma tutto ha un costo. L'importante è che il costo sia quello vero e non sia gonfiato da tecnici che amano troppo il denaro. Dal primo luglio scorso è obbligatoria la certificazione energetica nelle vendite immobiliari. «Bene - afferma la Federconsumatori Pisa - ma attenzione ai professionisti esosi e disonesti».
Da tre mesi, ricorda l'associazione, è previsto l'obbligo dell'attestato di certificazione energetica per tutte le unità immobiliari trasferite a titolo oneroso. Si stima che nel secondo semestre di quest'anno saranno circa 720.000 le transazioni immobiliari di cui 600mila per immobili residenziali e non, mentre le restanti 120.000 saranno nuove costruzioni. Un fenomeno che interessa centinaia di migliaia di famiglie italiane e moltissime famiglie anche a Pisa. E' utile quindi ricordare alcuni punti essenziali della nuova normativa.
Innanzitutto la certificazione deve essere rilasciata da un soggetto accreditato e deve accompagnare in originale o copia autenticata ogni atto di transazione di singole unità o interessi all'atto del trasferimento dell'immobile. Per quanto riguarda la Regione, la normativa prevede l'obbligo della certificazione: la mancata allegazione nelle transazioni rende non valido l'atto di trasferimento della casa. «Consideriamo questa scelta molto importante - dice la Federconsumatori - per affermare sempre più la sostenibilità delle costruzioni improntate al risparmio energetico. E' importante che ogni immobile abbia la "patente energetica" in base alla quale chi compra conosce la "qualità" della costruzione anche sotto il profilo della quantità di energia che occorre per riscaldarla.
Del resto, il fatto che l'attestato debba essere allegato al rogito del venditore è un elemento che consente la rivalutazione nel tempo dell'immobile stesso».
In compenso l'associazione a Pisa ha già ricevuto segnalazioni e proteste, perché per la predisposizione di questi attestati di certificazione energetica vengono richiesti compensi elevati (mille euro) per immobili relativamente piccoli ad uso residenziale, «mentre la corretta tariffa professionale non dovrebbe superare i 300-350 euro». Federconsumatori, quindi, invita i cittadini «a prestare la massima attenzione e denunciare alle associazioni dei consumatori questi gravi comportamenti in special modo quando manca una corretta informazione».
L'associazione chiederà a Governo e Regioni di predisporre una campagna informativa per prevenire comportamenti fraudolenti e speculativi e favorire un processo di transizione «che valorizzi l'attuazione di questa normativa come fattore di qualità dello sviluppo e del costruire sostenibile come investimento per il presente ed il futuro».
Da tre mesi, ricorda l'associazione, è previsto l'obbligo dell'attestato di certificazione energetica per tutte le unità immobiliari trasferite a titolo oneroso. Si stima che nel secondo semestre di quest'anno saranno circa 720.000 le transazioni immobiliari di cui 600mila per immobili residenziali e non, mentre le restanti 120.000 saranno nuove costruzioni. Un fenomeno che interessa centinaia di migliaia di famiglie italiane e moltissime famiglie anche a Pisa. E' utile quindi ricordare alcuni punti essenziali della nuova normativa.
Innanzitutto la certificazione deve essere rilasciata da un soggetto accreditato e deve accompagnare in originale o copia autenticata ogni atto di transazione di singole unità o interessi all'atto del trasferimento dell'immobile. Per quanto riguarda la Regione, la normativa prevede l'obbligo della certificazione: la mancata allegazione nelle transazioni rende non valido l'atto di trasferimento della casa. «Consideriamo questa scelta molto importante - dice la Federconsumatori - per affermare sempre più la sostenibilità delle costruzioni improntate al risparmio energetico. E' importante che ogni immobile abbia la "patente energetica" in base alla quale chi compra conosce la "qualità" della costruzione anche sotto il profilo della quantità di energia che occorre per riscaldarla.
Del resto, il fatto che l'attestato debba essere allegato al rogito del venditore è un elemento che consente la rivalutazione nel tempo dell'immobile stesso».
In compenso l'associazione a Pisa ha già ricevuto segnalazioni e proteste, perché per la predisposizione di questi attestati di certificazione energetica vengono richiesti compensi elevati (mille euro) per immobili relativamente piccoli ad uso residenziale, «mentre la corretta tariffa professionale non dovrebbe superare i 300-350 euro». Federconsumatori, quindi, invita i cittadini «a prestare la massima attenzione e denunciare alle associazioni dei consumatori questi gravi comportamenti in special modo quando manca una corretta informazione».
L'associazione chiederà a Governo e Regioni di predisporre una campagna informativa per prevenire comportamenti fraudolenti e speculativi e favorire un processo di transizione «che valorizzi l'attuazione di questa normativa come fattore di qualità dello sviluppo e del costruire sostenibile come investimento per il presente ed il futuro».
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