La manifestazione
Condannato falso medico: era un coiffeur
Candida Virgone
Si faceva chiamare dottore, indossava il camice, dava consigli su malattie e problematiche legate ai capelli. Si presentava, in vari studi medici di Pisa e provincia, come un tricologo, cioè un esperto in questioni afferenti a crescita e caduta delle chiome, ma in effetti nella sua città faceva solo il parrucchiere
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PISA. Si faceva chiamare dottore, indossava il camice, dava consigli su malattie e problematiche legate ai capelli. Si presentava, in vari studi medici di Pisa e provincia, come un tricologo, cioè un esperto in questioni afferenti a crescita e caduta delle chiome, ma in effetti nella sua città faceva solo il parrucchiere. Ieri mattina in tribunale è stato condannato in abbreviato a due mesi per esercizio abusivo della professione. Davanti al gup Alberto Panu e al pm Giovanni Maddaleni è comparso un parrucchiere livornese, A.M., 64 anni, difeso dall'avvocato Stefania Mezzetti.
I fatti risalgono ad un lungo periodo di tempo compreso fra il 2003 e il 2007, quando l'uomo, che gestisce a Livorno un centro estetico, aveva lavorato in alcuni studi medici della provincia. In questi contesti si era presentato e lavorava, secondo l'accusa, come tricologo, e aveva in cura diversi pazienti, giovani e meno giovani, maschi e femmine, per caduta, rinfoltimento, dermatiti di vario genere.
A rivolgersi alla magistratura sono stati non i presunti colleghi, che dunque non si sarebbero mai accorti di nulla, ma alcuni pazienti, diversi, che avrebbero raccontato di cure del tutto inefficaci se non controindicate al loro caso, e, in svarite occasioni, di «terapie» imposte un po' con la forza. Se non prendi questo rimedio, se non compri questi prodotti - sarebbe stato detto ai pazienti, sempre secondo le prove raccolte dall'accusa - sorgeranno queste problematiche.
Alle denunce dell'utenza hanno fatto seguito ispezioni dei Nas di Livorno (i carabinieri del nucleo antisofisticazioni) ed una lunga serie di accertamenti secondo i quali, nei vari studi in cui operava, l'uomo si presentava in camice e veniva chiamato dottore anche dal personale. Sono state acquisite anche diverse testimonianze.
L'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Giovanni Maddaleni, si era chiusa nell'estate del 2007 con la richiesta di rinvio a giudizio del parrucchiere per truffa ed esercizio abusivo della professione medica.
Ieri mattina l'udienza preliminare, in cui la difesa dell'imputato ha chiesto ed ottenuto il rito abbreviato. Il pm Maddaleni ha chiesto per l'uomo la condanna a un anno e quattro mesi per i due reati contestati, mentre il gup ha assolto il parrucchiere dal reato di truffa, con la formula dubitativa, in base al secondo comma dell'articolo 540 del codice di procedura penale, e lo ha condannato a due mesi per l'esercizio abusivo della professione medica.
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