Il Tirreno

Pisa

monte Forato

Cade in montagna e si ferisce

Donatella Francesconi
Un elicottero Pegaso
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Un elicottero Pegaso

L'escursione al monte Forato è sempre una delle più belle sulle Apuane. Ma andar per monti da soli è sempre sconsigliato. Come conferma la brutta avventura di un escursionista pisano, G.F., 50 anni, nel pomeriggio di ieri. Gita che si è conclusa con l'intervento dell'elisoccorso Pegaso e delle squadre del Soccorso alpino regionale, stazione di Querceta

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STAZZEMA. L'escursione al monte Forato è sempre una delle più belle sulle Apuane. Ma andar per monti da soli è sempre sconsigliato. Come conferma la brutta avventura di un escursionista pisano, G.F., 50 anni, nel pomeriggio di ieri. Gita che si è conclusa con l'intervento dell'elisoccorso Pegaso e delle squadre del Soccorso alpino regionale, stazione di Querceta.

L'uomo aveva raggiunto la cima e stava scendendo lungo il sentiero Cai numero 12 che porta a Cardoso. All'incrocio con il numero 124, una radice di albero si rivela fatale: il cinquantenne non riesce a mantenere l'equilibrio e cade, precipitando lungo un canale pietroso fin dentro il bosco.

Un volo di 7-8 metri - racconteranno più tardi i soccorritori - durante il quale l'escursionista batte più volte il volto contro i sassi e anche il cranio. Quando gli alberi ed il sottobosco frenano la caduta, l'uomo - sia pur intontito - capisce subito che la salvezza è a portata di mano, nel senso letterale del termine. Il telefonino, infatti, è rimasto in tasca. Funzione e c'è campo: così G.F. riesce a fornire la propria posizione a chi deve organizzare il soccorso. Da Querceta partono gli uomini del Soccorso alpino regionale, mentre viene allertato in contemporanea l'elisoccorso Pegaso. La squadra impegnata a raggiungere l'escursionista si coordina con il personale a bordo dell'elicottero, così da raggiungere il luogo in contemporanea: la zona è coperta da un fitto bosco e dall'alto non si riuscirebbe ad identificare il ferito.

Quando il Soccorso alpino arriva sul posto, è necessario intervenire con falcetto e altri strumenti in dotazione per aprirsi una strada tra i rami degli alberi. Una volta raggiunto l'uomo, dall'alto si cala il personale del soccorso medico che stabilizza l'escursionista, rimasto sempre cosciente, prima di issarlo a bordo e trasportarlo all'ospedale Versilia. La diagnosi è trauma facciale con sospetto trauma cranico.

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