La manifestazione
PISA
Studenti e ladri di bici
Giovanni Parlato
Due universitari francesi sorpresi in una villetta. Uno dei due giovani è stato sorpreso con le mani nel sacco. L'altro si è costituito il giorno dopo. Intanto in tutta la città continuano a sparire biciclette dalle rastrelliere
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PISA. I furti di biciclette continuano ininterrottamente in città. Spariscono dalle rastrelliere, dai pali a cui sono incatenate e perfino dall’interno dei condomini e delle ville. L’ultimo caso in una villetta di via Luigi Bianchi. Stavolta, il ladro è stato arrestato, mentre il complice, il quale era riuscito a fuggire, si è poi costituito in questura. E la novità, del tutto inattesa, riguarda i malviventi.
Non sono sbandati, tossicodipendenti o nomadi. Sono due studenti francesi di 21 anni di Rennes arrivati a Pisa grazie al progetto Erasmus. Il giovane arrestato è stato preso con le mani nel sacco dagli agenti di una volante della polizia. Il fatto è accaduto ieri intorno alle 6 del mattino. I due giovani francesi scavalcano la recinzione della villa dove, all’interno del cortile sotto un telo di plastica, ci sono tre biciclette. Uno di loro, E.P.A., studente in Legge, ha sulle spalle uno zainetto con all’interno gli attrezzi da scasso: dalle pinze alle tenaglie, dal seghetto alle tronchesi. I due giovani studenti decidono di rubare le tre biciclette. Il muro di recinzione non è molto alto. Basta sollevare le bici e passarle dall’altra parte. Mentre i due giovani si danno da fare, il proprietario dell’abitazione sente strani rumori provenire dal cortile interno. Nota due persone e chiama subito il 113.
Una pattuglia va in via Luigi Bianchi. Il francese che era fuori dalla casa e stava prendendo le biciclette che l’amico gli stava passando, riesce a scappare mentre sul posto resta l’altro. Gli agenti lo bloccano e lo controllano. Ci sono in strada le tre biciclette che stavano per essere rubate. I poliziotti guardano all’interno dello zaino e trovano gli attrezzi da scasso. Il proprietario dice ai poliziotti di avere visto due giovani. Evidentemente, il complice si è dato alla fuga, mentre il francese viene portato in questura e arrestato per furto aggravato.
Ma il caso non finisce qui. A metà mattinata, si presenta in questura un giovane francese. È il complice. Per paura di essere preso o che l’amico possa comunque fare il suo nome, decide di costituirsi. V.J.M.L.D, queste sono le sue iniziali, studente in Agraria, viene denunciato perché trascorsa la flagranza. Già alcuni anni fa, la polizia sorprese alcuni studenti spagnoli anche loro col “vizio” di rubare le biciclette. Un espediente per racimolare degli euro con cui divertirsi in città. Adesso, sono stati sorpresi anche due francesi.
I ladri di biciclette, evidentemente, non sono soltanto i soliti noti e più volte denunciati o alcuni nomadi (che rubano anche scooter). La schiera comprende impensabili giovani stranieri venuti a Pisa (in apparenza) per motivi di studio.
Non sono sbandati, tossicodipendenti o nomadi. Sono due studenti francesi di 21 anni di Rennes arrivati a Pisa grazie al progetto Erasmus. Il giovane arrestato è stato preso con le mani nel sacco dagli agenti di una volante della polizia. Il fatto è accaduto ieri intorno alle 6 del mattino. I due giovani francesi scavalcano la recinzione della villa dove, all’interno del cortile sotto un telo di plastica, ci sono tre biciclette. Uno di loro, E.P.A., studente in Legge, ha sulle spalle uno zainetto con all’interno gli attrezzi da scasso: dalle pinze alle tenaglie, dal seghetto alle tronchesi. I due giovani studenti decidono di rubare le tre biciclette. Il muro di recinzione non è molto alto. Basta sollevare le bici e passarle dall’altra parte. Mentre i due giovani si danno da fare, il proprietario dell’abitazione sente strani rumori provenire dal cortile interno. Nota due persone e chiama subito il 113.
Una pattuglia va in via Luigi Bianchi. Il francese che era fuori dalla casa e stava prendendo le biciclette che l’amico gli stava passando, riesce a scappare mentre sul posto resta l’altro. Gli agenti lo bloccano e lo controllano. Ci sono in strada le tre biciclette che stavano per essere rubate. I poliziotti guardano all’interno dello zaino e trovano gli attrezzi da scasso. Il proprietario dice ai poliziotti di avere visto due giovani. Evidentemente, il complice si è dato alla fuga, mentre il francese viene portato in questura e arrestato per furto aggravato.
Ma il caso non finisce qui. A metà mattinata, si presenta in questura un giovane francese. È il complice. Per paura di essere preso o che l’amico possa comunque fare il suo nome, decide di costituirsi. V.J.M.L.D, queste sono le sue iniziali, studente in Agraria, viene denunciato perché trascorsa la flagranza. Già alcuni anni fa, la polizia sorprese alcuni studenti spagnoli anche loro col “vizio” di rubare le biciclette. Un espediente per racimolare degli euro con cui divertirsi in città. Adesso, sono stati sorpresi anche due francesi.
I ladri di biciclette, evidentemente, non sono soltanto i soliti noti e più volte denunciati o alcuni nomadi (che rubano anche scooter). La schiera comprende impensabili giovani stranieri venuti a Pisa (in apparenza) per motivi di studio.
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