Il Tirreno

Pisa

PROPOSTA DEL PDL

«Per le case popolariprecedenza a chi non ha condanne»

Gianluca Campanella
Case popolari (foto di repertorio)
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Case popolari (foto di repertorio)

Qualcuno l'ha ribattezzata la "Montecarlo dei poveri": nel Principato di Monaco i domestici stendono il bucato a vista; così gli 007 fiscali di mezzo mondo credono che i proprietari risiedano veramente là e questi ultimi non perdono i privilegi fiscali

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PISA. Qualcuno l'ha ribattezzata la "Montecarlo dei poveri": nel Principato di Monaco i domestici stendono il bucato a vista; così gli 007 fiscali di mezzo mondo credono che i proprietari risiedano veramente là e questi ultimi non perdono i privilegi fiscali. Allo stesso modo, nell'ex "Villaggio Azzurro" in via Nicola Pisano, amici e parenti esibiscono panni e finestre aperte: anche se il titolare ormai dimora altrove, conserva un appartamento che prima o poi gli sarà utile.

Ieri "Laboratorio '99", fondazione politico-culturale di centrodestra, ha chiesto agli inquilini di parlare. Ha risposto solo Daniele, che abita in quegli stabili da trent'anni e si sente abbandonato dagli altri proprietari.

La sua storia è simile a quella di molti altri familiari di ufficiali e sottufficiali dell'Aeronautica: i sei palazzi della Gescal sono stati costruiti nel 1952 con le trattenute dalla busta paga e alla pensione dei militari erano destinati al riscatto. Il congedo per quasi tutti è arrivato quando il quartiere ormai era degradato: situazione che ha spinto la maggioranza degli anziani a vendere e andare via.

Daniele è rimasto, ha vissuto il passaggio in gestione ad Apes di una parte degli immobili e il conseguente cambio di rapporto tra chi ha comprato e chi è in affitto: oggi circa 20 a 40 su un totale di sessanta appartamenti. Racconta: «Ci sono pratiche che farebbero perdere il diritto alla casa, come subaffitti o addirittura un piano trasformato in albergo a ore per viados. Ma anche uno stato di fatiscenza, con tetti che perdono e allagamenti; cantine impraticabili; strade dissestate».

Presente in via Pisano, il consigliere comunale Antonio Maffi mostra una catasta di pancali su cui si arrampicano gli spacciatori per entrare nel parco della piscina - normalmente chiuso - a "lavorare".
Il consigliere Filippo Bedini osserva che alle riunioni di condominio il responsabile Apes non si è mai presentato e sottolinea che la porta del ponte alla Cittadella, il Museo agli ex Macelli e il cantiere delle navi Romane sono tutti stati recuperati. Se si vuole riqualificare la zona in vista di un nuovo terminal turistico, si chiede: «come mai si lascia che proprio quest'area si svaluti?».

Ieri Bedini ha presentato un'interpellanza alla giunta per affrontare la questione, all'interno di un'indagine che il Pdl sta svolgendo su tutte le case popolari del Comune. Anche il consigliere Diego Petrucci sta lavorando al progetto di nuova regolamentazione per i criteri d'assegnazione degli alloggi. «Inseriamo il merito», dice. Non scegliamo solo in base al reddito, ma diamo la precedenza a chi non ha subito condanne.»

Infine, il responsabile per l'edilizia sociale di Laboratorio '99, Marco Natale Simili, propone verifiche periodiche delle eventuali mutate condizioni degli assegnatari e ricorda che anche nel complesso in via Puglia e via di Nudo c'è disagio: «Il Comune ha impegnato 108mila euro; ma quando iniziano i lavori?».

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