Il dolore
SICUREZZA
Bocciata la proposta dei mercatini alla stazionesolo l'Ascom è con il Pdl
Carlo Venturini
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I loggiati alla stazione dove il Pdl ha lanciato la proposta delle bancarelle«Il mercato alla stazione è velleitario ed inopportuno». E' questa la posizione di Giuseppe Forte, assessore comunale alle attività produttive e al commercio, sulla proposta del Popolo della Libertà di fare mercatini sotto i loggiati di viale Gramsci, cosa questa che, secondo i consiglieri del Pdl, porterebbe anche ad un maggiore controllo dell'area
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PISA. «Il mercato alla stazione è velleitario ed inopportuno». E' questa la posizione di Giuseppe Forte, assessore comunale alle attività produttive e al commercio, sulla proposta del Popolo della Libertà di fare mercatini sotto i loggiati di viale Gramsci, cosa questa che, secondo i consiglieri del Pdl, porterebbe anche ad un maggiore controllo dell'area. «I commercianti non sono di certo i guardiani della città», dice a sua volta Marco Sbrana, direttore della Confesercenti.
«I commercianti sono gli sceriffi e le sentinelle della città»: risponde subito Federico Pieragnoli, direttore della Confcommercio, sottolineando così una netta divergenza di vedute tra le due associazioni di categoria.
La proposta del Pdl.
Si tratta di spostare i mercati che solitamente si tengono sotto le Logge di Banchi come quello di Natale e spostarli nel loggiato di viale Gramsci. Più vita, più commercio e, di conseguenza, meno delinquenza.
Sembra questo, alla fine il principio che la proposta del Pdl persegue senza dimenticare poi che il mercato a pochi metri dall'uscita della stazione, sarebbe un biglietto da visita incoraggiante ed allettante nel proseguire in città.
Confcommercio.
«Sono in linea di principio favorevole all'iniziativa - dice Pieragnoli - e sono contento che si riconosca al commercio una grande forza rivitalizzante e riqualificante per un intero quartiere».
«Inoltre - continua il direttore dell'Ascom - i commercianti sono le prime sentinelle, gli sceriffi che stanno dalla mattina alla sera sul territorio, pronti a segnalare alle forze dell'ordine ciò che non va».
Ovviamente ciò non vuol dire che i commercianti siano dei poliziotti. «Infatti - precisa sempre il direttore della Confcommercio - è necessario che questa proposta abbia degli sviluppi con programmi condivisi e seri che prevedano anche iniziative a latere perché non si possono lasciare i commercianti da soli con i loro banchi in una zona che ha grossi problemi di degrado. Noi però, siamo pronti a fare la nostra parte».
Confesercenti.
«Non si possono usare i commercianti per fare il controllo del territorio»: interviene nel dibattito Marco Sbrana di Confesercenti. «La proposta del Pdl - continua il numero uno di Confesercenti - non mi piace per moltissimi motivi visto e considerato che ci sono anche evidenti problemi di logistica ed infrastrutturali come ad esempio i lavori del parcheggio, che impedirebbero un corretto funzionamento del mercato ambulante».
«Non posso che rimandare al mittente - continua Sbrana - una proposta che vorrebbe spostare i mercati per stoppare il teppismo e lo spaccio in una zona dove chi ha i negozi e le botteghe ha già le sue difficoltà».
Massimiliano Giaconi già organizzatore della riuscita quanto contestata sagra del pesce di Marina e promotore di due mercati (uno a novembre ed uno ad aprile) proprio sotto le Logge di Banchi, dice: «Sediamoci ad un tavolo e parliamone anche con i commercianti che hanno i negozi sotto le logge di viale Gramsci».
Giaconi rivendica che già nel 1982 aveva proposto un'iniziativa simile e dice: «Erano altri tempi, siamo d'accordo. E proprio perché erano altri contesti sociali, se si vuole fare qualcosa oggi, ci devono essere garanzie di un vero e duraturo programma di sviluppo dell'area. Non basta cioè un mercatino di due giorni per dare vivacità ad un'area o allontanare i delinquenti».
Il Comune.
«La proposta del Pdl, se comprensibile nello spirito, è del tutto velleitaria»: ha detto l'assessore Giuseppe Forte. «Stiamo lavorando con serietà e concertazione ad un vero e proprio piano del commercio su suolo pubblico che programma, calendarizza, dice dove, come e quando, si potranno fare mercati, mercatini e fiere».
«E' questo - continua Forte - un impegno che vedrà il diretto coinvolgimento del consiglio comunale proprio perché si tratta di un documento di vitale importanza per Pisa che ha un regolamento del commercio ormai veramente vecchio».
«Lascerei perdere - conclude l'assessore al commercio Giuseppe Forte - anche iniziative di mercatini straordinari in quelle zone della città, perché non è che con un mercato ogni tanto si controlla il territorio o lo si sviluppa».
«I commercianti sono gli sceriffi e le sentinelle della città»: risponde subito Federico Pieragnoli, direttore della Confcommercio, sottolineando così una netta divergenza di vedute tra le due associazioni di categoria.
La proposta del Pdl.
Si tratta di spostare i mercati che solitamente si tengono sotto le Logge di Banchi come quello di Natale e spostarli nel loggiato di viale Gramsci. Più vita, più commercio e, di conseguenza, meno delinquenza.
Sembra questo, alla fine il principio che la proposta del Pdl persegue senza dimenticare poi che il mercato a pochi metri dall'uscita della stazione, sarebbe un biglietto da visita incoraggiante ed allettante nel proseguire in città.
Confcommercio.
«Sono in linea di principio favorevole all'iniziativa - dice Pieragnoli - e sono contento che si riconosca al commercio una grande forza rivitalizzante e riqualificante per un intero quartiere».
«Inoltre - continua il direttore dell'Ascom - i commercianti sono le prime sentinelle, gli sceriffi che stanno dalla mattina alla sera sul territorio, pronti a segnalare alle forze dell'ordine ciò che non va».
Ovviamente ciò non vuol dire che i commercianti siano dei poliziotti. «Infatti - precisa sempre il direttore della Confcommercio - è necessario che questa proposta abbia degli sviluppi con programmi condivisi e seri che prevedano anche iniziative a latere perché non si possono lasciare i commercianti da soli con i loro banchi in una zona che ha grossi problemi di degrado. Noi però, siamo pronti a fare la nostra parte».
Confesercenti.
«Non si possono usare i commercianti per fare il controllo del territorio»: interviene nel dibattito Marco Sbrana di Confesercenti. «La proposta del Pdl - continua il numero uno di Confesercenti - non mi piace per moltissimi motivi visto e considerato che ci sono anche evidenti problemi di logistica ed infrastrutturali come ad esempio i lavori del parcheggio, che impedirebbero un corretto funzionamento del mercato ambulante».
«Non posso che rimandare al mittente - continua Sbrana - una proposta che vorrebbe spostare i mercati per stoppare il teppismo e lo spaccio in una zona dove chi ha i negozi e le botteghe ha già le sue difficoltà».
Massimiliano Giaconi già organizzatore della riuscita quanto contestata sagra del pesce di Marina e promotore di due mercati (uno a novembre ed uno ad aprile) proprio sotto le Logge di Banchi, dice: «Sediamoci ad un tavolo e parliamone anche con i commercianti che hanno i negozi sotto le logge di viale Gramsci».
Giaconi rivendica che già nel 1982 aveva proposto un'iniziativa simile e dice: «Erano altri tempi, siamo d'accordo. E proprio perché erano altri contesti sociali, se si vuole fare qualcosa oggi, ci devono essere garanzie di un vero e duraturo programma di sviluppo dell'area. Non basta cioè un mercatino di due giorni per dare vivacità ad un'area o allontanare i delinquenti».
Il Comune.
«La proposta del Pdl, se comprensibile nello spirito, è del tutto velleitaria»: ha detto l'assessore Giuseppe Forte. «Stiamo lavorando con serietà e concertazione ad un vero e proprio piano del commercio su suolo pubblico che programma, calendarizza, dice dove, come e quando, si potranno fare mercati, mercatini e fiere».
«E' questo - continua Forte - un impegno che vedrà il diretto coinvolgimento del consiglio comunale proprio perché si tratta di un documento di vitale importanza per Pisa che ha un regolamento del commercio ormai veramente vecchio».
«Lascerei perdere - conclude l'assessore al commercio Giuseppe Forte - anche iniziative di mercatini straordinari in quelle zone della città, perché non è che con un mercato ogni tanto si controlla il territorio o lo si sviluppa».
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