Il Tirreno

Pisa

DOPO LO SCONTRO

Firmato l'accordosui servizi comunali Stop al precariato

Angela Feo
Due momenti dell’assemblea dei dipendenti comunali
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Due momenti dell’assemblea dei dipendenti comunali

Sono rimasti seduti al tavolo delle trattative per sette ore. Un lungo braccio di ferro che ha visto da una parte la delegazione della rappresentanza sindacale unitaria, dall'altra i dirigenti dell'amministrazione comunale. E, a fine giornata, l'accordo

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PISA. Sono rimasti seduti al tavolo delle trattative per sette ore. Un lungo braccio di ferro che ha visto da una parte la delegazione della rappresentanza sindacale unitaria, dall'altra i dirigenti dell'amministrazione comunale. E, a fine giornata, l'accordo.
Al centro della discussione i temi caldi delle battaglie sindacali di questo settembre pisano: il processo di riorganizzazione e di esternalizzazione dei servizi del Comune, il contratto decentrato e, uno dei punti roventi, la vertenza sugli asili nido.

L'accordo siglato, di fatto, attiva un percorso di confronto sulla modalità di gestione dei vari servizi, con un'attenzione particolare alla qualità e ai costi. Il calendario degli incontri è stato definito e i lavori dei vari tavoli dovranno concludersi entro dicembre.
«L'obiettivo - si legge nel testo dell'accordo - è quello di innalzare la qualità dei servizi erogati ai cittadini tutelando le condizioni di tutti i lavoratori e lavoratrici. In questo quadro l'impegno è rivolto a dare stabilità all'occupazione evitando il riformarsi del fenomeno del precariato».
Sindacati e amministrazione comunale valuteranno dunque volta per volta, servizio per servizio, gli esiti dei tavoli di confronto, «prendendo in considerazione, laddove emergano vantaggi in termini organizzativi, di tutela dei lavoratori, di miglioramento dei servizi compatibili con gli equilibri del bilancio, il mantenimento della gestione diretta».

Quanto ai servizi esternalizzati, l'impegno è quello di definire le regole per gli appalti e le forme occupazionali per il personale. Mentre, per garantire la serietà del controllo sulla qualità dei servizi, saranno istituiti organismi ad hoc ai quali parteciperanno anche rappresentanti delle associazioni dei consumatori.
Il confronto si articolerà su otto diversi ambiti. Tra questi le politiche abitative e sociali, la mobilità, gli uffici tecnici, il trasferimento a Sepi di attività strumentali.
In primo piano i servizi educativi. Le verifiche riguarderanno tutti i nidi pubblici, sia quelli a gestione diretta, sia quelli gestiti da cooperative. Si tratta soprattutto sui tagli all'organico degli educatori a cui i sindacati si oppongono duramente.

«Registriamo un'apertura importante - commenta Giuseppina Sandroni, responsabile provinciale Cgil per le autonomie locali - Ci riserviamo di valutare che gli atti del Comune siano conformi agli impegni presi».
Soddisfazione espressa anche da parte dei Cobas del pubblico impiego, anche se, dicono, «la strada da percorrere è ancora lunga e non è detto che l'amministrazione comunale voglia recedere dai propri propositi su esternalizzazione dei servizi e diminuzione degli organici».
«Senza le assemblee, i presìdi - proseguono i Cobas - senza la nostra martellante campagna estiva, senza le audizioni nelle commissioni consiliari a cui la Cgil si sempre sottratta, senza le prese di posizione dell'utenza che ancora una volta contrasta le privatizzazioni che aumentano i costi dei servizi, senza la compattezza dei delegati del Comune non avremmo raggiunto questo primo obiettivo».

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