Sicurezza
IL MONDO DELL’UNIVERSITA’
«Vogliamo fare un sacco di soldi»
Silvia Alonzo
Giovani, zainetto in spalla - rigorosamente su una sola, come vuole la moda di oggi - e soprattutto molto determinati. È l'identikit degli aspiranti economisti pisani, ormai prossimi all'inizio delle lezioni
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PISA. Giovani, zainetto in spalla - rigorosamente su una sola, come vuole la moda di oggi - e soprattutto molto determinati. È l'identikit degli aspiranti economisti pisani, ormai prossimi all'inizio delle lezioni.
Provenienti un po' da tutta Italia e con un bagaglio di conoscenze differente, le nuove matricole della facoltà di Economia sognano un futuro da dirigenti nel settore creditizio, finanziario e assicurativo. Una posizione che, in definitiva, «permetta di fare un sacco di soldi».
Nessuna incertezza per questi studenti che, diciamolo, non si può certo dire abbiano affidato la loro sorte al caso.
«Ho scelto di iscrivermi all'Università di Pisa - spiega Stefano Ferrini, diciannovenne grossetano con in tasca un diploma di istituto tecnico - perché ho avuto riscontri positivi da parte di ex studenti che lo hanno frequentato».
Proveniente dalla bassa Maremma, Alessandro Vercellino - di appena 18 anni - ha le idee molto chiare: «Voglio trovare una posizione come dirigente nell'ambito amministrativo. A Siena non c'è il corso di laurea in Economia aziendale, così ho deciso di spostarmi a Pisa». Chissà che il futuro non premi il suo entusiasmo.
«Ero indecisa se intraprendere una carriera nel marketing o nel settore della moda - afferma Davina Tabarracci, viareggina di 19 anni - ma poi mi sono detta che la prima opzione era quella giusta».
Condivide con Davina lo stesso desiderio Diana Bianchi, ex studentessa del liceo scientifico di Viareggio, che confessa - a differenza degli altri - di aver scelto l'Ateneo pisano «principalmente per questioni di vicinanza».
Tra le motivazioni che hanno spinto Marco Monaci, 19 anni, a iscriversi a Economia c'è quella di continuare l'attività immobiliare del padre e, cosa che oggi non guasta, «la volontà di tenermi aperte più strade possibili».
Un percorso di studi diverso dagli altri è quello che segna invece la carriera della livornese Giulia Risecchi. La "navigata" - se così si può dire - studentessa di ventidue anni si sta infatti per laureare in Scienze politiche all'Università di Pisa e ha deciso di seguire la specialistica di Economia. «Ho fatto questa scelta perché mi permette di trovare uno sbocco professionale più definito e di guadagnare di più».
Da perfetti studenti modello, tutti hanno deciso di seguire i precorsi di matematica cominciati ieri e fortemente raccomandati dai professori.
«Il ripasso guidato degli strumenti di base che verranno utilizzati nei corsi di insegnamento che andremo a seguire - spiega infatti Risecchi - credo che ci sarà decisamente utile».
Provenienti un po' da tutta Italia e con un bagaglio di conoscenze differente, le nuove matricole della facoltà di Economia sognano un futuro da dirigenti nel settore creditizio, finanziario e assicurativo. Una posizione che, in definitiva, «permetta di fare un sacco di soldi».
Nessuna incertezza per questi studenti che, diciamolo, non si può certo dire abbiano affidato la loro sorte al caso.
«Ho scelto di iscrivermi all'Università di Pisa - spiega Stefano Ferrini, diciannovenne grossetano con in tasca un diploma di istituto tecnico - perché ho avuto riscontri positivi da parte di ex studenti che lo hanno frequentato».
Proveniente dalla bassa Maremma, Alessandro Vercellino - di appena 18 anni - ha le idee molto chiare: «Voglio trovare una posizione come dirigente nell'ambito amministrativo. A Siena non c'è il corso di laurea in Economia aziendale, così ho deciso di spostarmi a Pisa». Chissà che il futuro non premi il suo entusiasmo.
«Ero indecisa se intraprendere una carriera nel marketing o nel settore della moda - afferma Davina Tabarracci, viareggina di 19 anni - ma poi mi sono detta che la prima opzione era quella giusta».
Condivide con Davina lo stesso desiderio Diana Bianchi, ex studentessa del liceo scientifico di Viareggio, che confessa - a differenza degli altri - di aver scelto l'Ateneo pisano «principalmente per questioni di vicinanza».
Tra le motivazioni che hanno spinto Marco Monaci, 19 anni, a iscriversi a Economia c'è quella di continuare l'attività immobiliare del padre e, cosa che oggi non guasta, «la volontà di tenermi aperte più strade possibili».
Un percorso di studi diverso dagli altri è quello che segna invece la carriera della livornese Giulia Risecchi. La "navigata" - se così si può dire - studentessa di ventidue anni si sta infatti per laureare in Scienze politiche all'Università di Pisa e ha deciso di seguire la specialistica di Economia. «Ho fatto questa scelta perché mi permette di trovare uno sbocco professionale più definito e di guadagnare di più».
Da perfetti studenti modello, tutti hanno deciso di seguire i precorsi di matematica cominciati ieri e fortemente raccomandati dai professori.
«Il ripasso guidato degli strumenti di base che verranno utilizzati nei corsi di insegnamento che andremo a seguire - spiega infatti Risecchi - credo che ci sarà decisamente utile».
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