Sicurezza
movimenti occupazionali
I contratti a termine fanno boom
Per l'occupazione in provincia di Pisa il 2009 si chiuderà con il segno meno.
È quanto emerge dalla lettura dei dati definitivi 2009 del Sistema informativo Excelsior, giunto alla dodicesima edizione e realizzato dalla Camera di Commercio di Pisa in collaborazione con l'Unioncamere ed il ministero del Lavoro
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PISA. Per l'occupazione in provincia di Pisa il 2009 si chiuderà con il segno meno.
È quanto emerge dalla lettura dei dati definitivi 2009 del Sistema informativo Excelsior, giunto alla dodicesima edizione e realizzato dalla Camera di Commercio di Pisa in collaborazione con l'Unioncamere ed il ministero del Lavoro. Le previsioni formulate dalle aziende indicano, quest'anno, una flessione del lavoro dipendente nell'industria e nei servizi pari a oltre 2.000 unità rispetto allo stock di fine 2008, equivalenti ad un saldo negativo entrate/uscite del -2,5%.
Sistemi economici locali (Sel). L'indagine è stata condotta anche a livello sub-provinciale con un'analisi dei quattro sistemi economici locali (Sel) in cui si suddivide la provincia di Pisa al fine di poter disaggregare ed evidenziare le caratteristiche di ciascun territorio, in merito alle opportunità di lavoro ed al fabbisogno professionale manifestato dalle imprese.
Valdarno. Il comprensorio del Cuoio, con il previsto saldo occupazionale negativo di -650 unità, rivive, nel 2009, la situazione difficile già rilevata nel 2007 (abbastanza recuperata nel 2008), anche allora le previsioni entrate/uscite erano state negative.
Negli altri Sel le cose non vanno molto diversamente: rispetto al 2008, che si era chiuso con saldi entrate/uscite positivi, l'anno in corso presenta dati poco incoraggianti.
Valdera. Nel Sel Valdera quest'anno si prevedono 1.200 entrate contro 1.710 uscite che portano il saldo occupazionale al valore di -2,1% (nel 2008 era stato l'0,8%).
Area pisana. Con 2.240 assunzioni l'Area pisana rappresenta più della metà dei movimenti previsti in provincia, raggiunge un saldo negativo del -2,3% a causa delle oltre 3.000 uscite segnalate nel 2009 (nel 2008 il saldo era stato dello 0,6%).
Valdicecina. La zona più a sud della provincia perde purtroppo il ridotto risultato positivo del 2008 (quando il saldo era stato del 1,3%) prevedendo per il 2009 un saldo entrate/uscite di -2,0%, i dati assoluti consistono in sole 300 entrate contro 380 uscite.
Tipologie di contratto. In provincia i dati 2009 evidenziano in termini percentuali una sensibile riduzione nell'utilizzo del contratto a tempo indeterminato in tutti i quattro Sel della provincia; anche se l'Area pisana ha il valore più alto (22,8%) rispetto agli altri Sel, nel 2008 il valore era stato quasi del 42%. Pure nelle altre aree sub-provinciali le percentuali si sono praticamente dimezzate.
Contratti a termine. Il contratto a tempo determinato si suddivide in varie fattispecie, tra cui quello finalizzato alla copertura di picchi di attività, che tiene sostanzialmente in tutta la provincia, con particolare aumento, rispetto alle previsioni dell'anno precedente, nella Valdicecina 16,6% (era 11,4% nel 2008); aumento che si contrappone, nella medesima area, ad un calo dei contratti a tempo determinato finalizzati alla sostituzione temporanea di personale (20,4% nel 2008).
Negli altri Sel invece, per tale tipologia, si prevede un consistente aumento che arriva, nel caso del Valdarno, a superare il triplo della percentuale rilevata nel 2008 (5,3%), contro il 18,2% del 2009.
Circa il 20% delle assunzioni previste nei vari Sel si riferiscono alla copertura di picchi d'attività; dato dovuto al clima di particolare incertezza che contraddistingue le previsioni di assunzioni di quest'anno.
Professioni più richieste. Tra le professioni più richieste risaltano in modo evidente in Valdicecina quelle facenti parte del gruppo professionale delle non qualificate che, nel settore dei servizi, raggiungono quasi il 38%. Malgrado la diminuzione della richiesta totale provinciale di operai specializzati, questa figura rappresenta comunque più del 52% delle figure desiderate nel settore industria del Valdarno e buona parte delle richieste anche nelle altre aree del territorio.
Le professioni commerciali trovano la loro maggiore collocazione nel settore dei servizi nell'area Valdera anche se, come per gli operai, occupano una importante percentuale di scelta anche negli altri Sel.
Nella Valdera, inoltre, esistono buone opportunità per addetti alla conduzione di impianti e macchine.
Assunzioni per macrosettori. Oltre l'80% delle entrate nell'Area pisana sono previste nei servizi, aumentando la tendenza già marcata dell'anno scorso; stessa percentuale si rileva nell'area della Valdicecina. Le entrate nei servizi risultano superiori a quelle nell'industria anche nel Sel Valdera, in modo però più contenuto. Le opportunità d'inserimento nella Valdera si sono invertite rispetto al 2008, anno in cui il 60% delle entrate era stato previsto nel settore industria.
Rispetto alla tendenza provinciale, le maggiori richieste di personale da inserire nell'industria si prevedono solo nel Sel Valdarno.
È quanto emerge dalla lettura dei dati definitivi 2009 del Sistema informativo Excelsior, giunto alla dodicesima edizione e realizzato dalla Camera di Commercio di Pisa in collaborazione con l'Unioncamere ed il ministero del Lavoro. Le previsioni formulate dalle aziende indicano, quest'anno, una flessione del lavoro dipendente nell'industria e nei servizi pari a oltre 2.000 unità rispetto allo stock di fine 2008, equivalenti ad un saldo negativo entrate/uscite del -2,5%.
Sistemi economici locali (Sel). L'indagine è stata condotta anche a livello sub-provinciale con un'analisi dei quattro sistemi economici locali (Sel) in cui si suddivide la provincia di Pisa al fine di poter disaggregare ed evidenziare le caratteristiche di ciascun territorio, in merito alle opportunità di lavoro ed al fabbisogno professionale manifestato dalle imprese.
Valdarno. Il comprensorio del Cuoio, con il previsto saldo occupazionale negativo di -650 unità, rivive, nel 2009, la situazione difficile già rilevata nel 2007 (abbastanza recuperata nel 2008), anche allora le previsioni entrate/uscite erano state negative.
Negli altri Sel le cose non vanno molto diversamente: rispetto al 2008, che si era chiuso con saldi entrate/uscite positivi, l'anno in corso presenta dati poco incoraggianti.
Valdera. Nel Sel Valdera quest'anno si prevedono 1.200 entrate contro 1.710 uscite che portano il saldo occupazionale al valore di -2,1% (nel 2008 era stato l'0,8%).
Area pisana. Con 2.240 assunzioni l'Area pisana rappresenta più della metà dei movimenti previsti in provincia, raggiunge un saldo negativo del -2,3% a causa delle oltre 3.000 uscite segnalate nel 2009 (nel 2008 il saldo era stato dello 0,6%).
Valdicecina. La zona più a sud della provincia perde purtroppo il ridotto risultato positivo del 2008 (quando il saldo era stato del 1,3%) prevedendo per il 2009 un saldo entrate/uscite di -2,0%, i dati assoluti consistono in sole 300 entrate contro 380 uscite.
Tipologie di contratto. In provincia i dati 2009 evidenziano in termini percentuali una sensibile riduzione nell'utilizzo del contratto a tempo indeterminato in tutti i quattro Sel della provincia; anche se l'Area pisana ha il valore più alto (22,8%) rispetto agli altri Sel, nel 2008 il valore era stato quasi del 42%. Pure nelle altre aree sub-provinciali le percentuali si sono praticamente dimezzate.
Contratti a termine. Il contratto a tempo determinato si suddivide in varie fattispecie, tra cui quello finalizzato alla copertura di picchi di attività, che tiene sostanzialmente in tutta la provincia, con particolare aumento, rispetto alle previsioni dell'anno precedente, nella Valdicecina 16,6% (era 11,4% nel 2008); aumento che si contrappone, nella medesima area, ad un calo dei contratti a tempo determinato finalizzati alla sostituzione temporanea di personale (20,4% nel 2008).
Negli altri Sel invece, per tale tipologia, si prevede un consistente aumento che arriva, nel caso del Valdarno, a superare il triplo della percentuale rilevata nel 2008 (5,3%), contro il 18,2% del 2009.
Circa il 20% delle assunzioni previste nei vari Sel si riferiscono alla copertura di picchi d'attività; dato dovuto al clima di particolare incertezza che contraddistingue le previsioni di assunzioni di quest'anno.
Professioni più richieste. Tra le professioni più richieste risaltano in modo evidente in Valdicecina quelle facenti parte del gruppo professionale delle non qualificate che, nel settore dei servizi, raggiungono quasi il 38%. Malgrado la diminuzione della richiesta totale provinciale di operai specializzati, questa figura rappresenta comunque più del 52% delle figure desiderate nel settore industria del Valdarno e buona parte delle richieste anche nelle altre aree del territorio.
Le professioni commerciali trovano la loro maggiore collocazione nel settore dei servizi nell'area Valdera anche se, come per gli operai, occupano una importante percentuale di scelta anche negli altri Sel.
Nella Valdera, inoltre, esistono buone opportunità per addetti alla conduzione di impianti e macchine.
Assunzioni per macrosettori. Oltre l'80% delle entrate nell'Area pisana sono previste nei servizi, aumentando la tendenza già marcata dell'anno scorso; stessa percentuale si rileva nell'area della Valdicecina. Le entrate nei servizi risultano superiori a quelle nell'industria anche nel Sel Valdera, in modo però più contenuto. Le opportunità d'inserimento nella Valdera si sono invertite rispetto al 2008, anno in cui il 60% delle entrate era stato previsto nel settore industria.
Rispetto alla tendenza provinciale, le maggiori richieste di personale da inserire nell'industria si prevedono solo nel Sel Valdarno.
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