Sicurezza
LE FERROVIE INVESTONO, SI APRE LA PARTITA
Pisa e Livorno alleate contro Firenze
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Il centro computerizzato di controllo realizzato dalle Ferrovie a PisaLa metropolitana leggera, di cui si parla da tantissimi anni, potrebbe diventare realtà. E la navetta tra la stazione centrale e l'aeroporto Galilei potrebbe fare un salto di qualità decisivo. Dal nuovo parco treni in arrivo in Toscana, annunciato dalle Ferrovie, passa buona parte dello sviluppo di Pisa
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PISA. La metropolitana leggera, di cui si parla da tantissimi anni, potrebbe diventare realtà. E la navetta tra la stazione centrale e l'aeroporto Galilei potrebbe fare un salto di qualità decisivo. Dal nuovo parco treni in arrivo in Toscana, annunciato dalle Ferrovie, passa buona parte dello sviluppo di Pisa.
Ora, davanti a questa opportunità, i due poli a confronto sono la costa, che ha come base la stazione centrale di Pisa, e l'area metropolitana fiorentina. Quanti nuovi o ammodernati treni dei 76 complessivi in Toscana saranno destinati ad un territorio anzichè all'altro? E con quali funzioni? Ce n'è abbastanza per discutere e combattere. Con Pisa che può trovare un allegato importante in Livorno, contro quelli che possono essere gli appetiti di Firenze, allo stesso modo interessata a mettere le mani sul "tesoretto" delle Fs.
Il concetto concreto di area vasta costiera si ritrova direttamente nell'intesa quadro, in tema di infrastrutture di trasporto, che la Regione andrà a sottoscrivere con il governo. Proprio nei giorni scorsi l'assessore regionale Riccardo Conti ha inviato una bozza dell'intesa ai sindaci e ai presidenti di Provincia, quindi anche a Marco Filippeschi e Andrea Pieroni.
Pisa e Livorno risultano sempre più abbinate per le infrastrutture. Si parte dal progetto dello Scolmatore navigabile (capofila la Provincia di Pisa), per il trasporto merci dal porto di Livorno verso l'interno e viceversa. E, arrivando ai progetti legati allo sviluppo del sistema ferroviario, si replica lo stesso modello con il porto di Livorno punto focale da connettere, via rotaia, con la Tirrenica, la linea Pisa-Collesalvetti-Vada e la Pisa-Firenze (spesa 252 milioni di euro, progetto entro pochi mesi). Altro punto centrale per la Regione è il potenziamento della stessa linea Pisa-Firenze, con la velocizzazione del tratto per Empoli a 160-180 km orari.
Pisa, in questa partita, mette sul piatto anche la realizzazione di quel progetto storico chiamato metropolitana di superficie. Che vorrebbe dire capacità reale di spostare una bella quota di traffico privato dai centri storici alle strade ferrate, grazie ad un servizio più capillare dei treni. Ma ci mette anche altri tre aspetti: lo sviluppo della navetta stazione-aeroporto. La riqualificazione di terreni e fabbricati nella zona della Sesta Porta. E l'integrazione della stazione con la città.
L'amministrazione comunale sta seguendo passo dopo passo questa vicenda. E punta a sottoscrivere con le Ferrovie un protocollo d'intesa in cui riassumere gli obiettivi condivisi (metropolitana, navetta, ecc.).
L'assessore Fabrizio Cerri ha scritto alle Ferrovie un documento dettagliato nel quale (ri)illustra i quattro cardini, ricordando come il Memorario rappresenti già un'anticipazione del servizio metropolitano. E come, a questo punto, si tratti di riprendere e potenziare l'accordo di area vasta del 2001. «La sostanziale saturazione delle tracce orarie della linea Pisa-Firenze che non consente di inserire ulteriori corse (quelle necessarie per avviare il servizio di metropolitana, ndr), le carenze del materiale rotabile e soprattutto la sua lentezza - dice Cerri - sono questioni che vanno affrontate altrimenti rischiamo di frenare la crescita economica e sociale dell'area tirrenica».
Ecco quindi che il maxi-piano delle Ferrovie giunge a puntino per poter sbloccare tante situazioni. Il sindaco è in contatto con l'amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, invitato in città quando ci sarà, nel 2010, l'inaugurazione del sottoattraversamento della linea Firenze-Pisa e delle altre opere realizzate alla stazione. Sarà un'occasione da non perdere.
Ora, davanti a questa opportunità, i due poli a confronto sono la costa, che ha come base la stazione centrale di Pisa, e l'area metropolitana fiorentina. Quanti nuovi o ammodernati treni dei 76 complessivi in Toscana saranno destinati ad un territorio anzichè all'altro? E con quali funzioni? Ce n'è abbastanza per discutere e combattere. Con Pisa che può trovare un allegato importante in Livorno, contro quelli che possono essere gli appetiti di Firenze, allo stesso modo interessata a mettere le mani sul "tesoretto" delle Fs.
Il concetto concreto di area vasta costiera si ritrova direttamente nell'intesa quadro, in tema di infrastrutture di trasporto, che la Regione andrà a sottoscrivere con il governo. Proprio nei giorni scorsi l'assessore regionale Riccardo Conti ha inviato una bozza dell'intesa ai sindaci e ai presidenti di Provincia, quindi anche a Marco Filippeschi e Andrea Pieroni.
Pisa e Livorno risultano sempre più abbinate per le infrastrutture. Si parte dal progetto dello Scolmatore navigabile (capofila la Provincia di Pisa), per il trasporto merci dal porto di Livorno verso l'interno e viceversa. E, arrivando ai progetti legati allo sviluppo del sistema ferroviario, si replica lo stesso modello con il porto di Livorno punto focale da connettere, via rotaia, con la Tirrenica, la linea Pisa-Collesalvetti-Vada e la Pisa-Firenze (spesa 252 milioni di euro, progetto entro pochi mesi). Altro punto centrale per la Regione è il potenziamento della stessa linea Pisa-Firenze, con la velocizzazione del tratto per Empoli a 160-180 km orari.
Pisa, in questa partita, mette sul piatto anche la realizzazione di quel progetto storico chiamato metropolitana di superficie. Che vorrebbe dire capacità reale di spostare una bella quota di traffico privato dai centri storici alle strade ferrate, grazie ad un servizio più capillare dei treni. Ma ci mette anche altri tre aspetti: lo sviluppo della navetta stazione-aeroporto. La riqualificazione di terreni e fabbricati nella zona della Sesta Porta. E l'integrazione della stazione con la città.
L'amministrazione comunale sta seguendo passo dopo passo questa vicenda. E punta a sottoscrivere con le Ferrovie un protocollo d'intesa in cui riassumere gli obiettivi condivisi (metropolitana, navetta, ecc.).
L'assessore Fabrizio Cerri ha scritto alle Ferrovie un documento dettagliato nel quale (ri)illustra i quattro cardini, ricordando come il Memorario rappresenti già un'anticipazione del servizio metropolitano. E come, a questo punto, si tratti di riprendere e potenziare l'accordo di area vasta del 2001. «La sostanziale saturazione delle tracce orarie della linea Pisa-Firenze che non consente di inserire ulteriori corse (quelle necessarie per avviare il servizio di metropolitana, ndr), le carenze del materiale rotabile e soprattutto la sua lentezza - dice Cerri - sono questioni che vanno affrontate altrimenti rischiamo di frenare la crescita economica e sociale dell'area tirrenica».
Ecco quindi che il maxi-piano delle Ferrovie giunge a puntino per poter sbloccare tante situazioni. Il sindaco è in contatto con l'amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, invitato in città quando ci sarà, nel 2010, l'inaugurazione del sottoattraversamento della linea Firenze-Pisa e delle altre opere realizzate alla stazione. Sarà un'occasione da non perdere.
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