Il Tirreno

Pisa

SCONTRO TRA GIUNTA E SINDACATI

I servizi? Meglio darli in gestione

Dipendenti del Comune di Pisa riuniti in assemblea nella sala delle Baleari a Palazzo Gambacorti: la riunione era dedicata alle esternalizzazioni
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Dipendenti del Comune di Pisa riuniti in assemblea nella sala delle Baleari a Palazzo Gambacorti: la riunione era dedicata alle esternalizzazioni

Servizi di qualità a costi sostenibili; e magari, in aggiunta, anche il miglior dinamismo del privato. E' la formula, per chi vuole vederla virtuosa, delle esternalizzazioni. Ovvero, definizione precisa alla mano, la collocazione all'esterno della gestione di attività, o loro segmenti, originariamente gestiti dall'amministrazione comunale

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PISA. Servizi di qualità a costi sostenibili; e magari, in aggiunta, anche il miglior dinamismo del privato. E' la formula, per chi vuole vederla virtuosa, delle esternalizzazioni. Ovvero, definizione precisa alla mano, la collocazione all'esterno della gestione di attività, o loro segmenti, originariamente gestiti dall'amministrazione comunale. Su questa svolta voluta da Palazzo Gambacorti - che chiama in causa l'essenza medesima della macchina comunale - si è aperto uno dei fronti più caldi di questa fine estate tra crisi economica, famiglie che tirano la cinghia e sindacati in movimento.
Sulla strada delle esternalizzazioni dei servizi il Comune di Pisa si è incamminato da tempo, già con le giunte Fontanelli. E Marco Filippeschi, nel suo mandato iniziato da poco più di un anno, si sta muovendo nel solco della continuità.

Il motto in sostanza è: i soldi dei cittadini che ci troviamo ad amministrare devono produrre i risultati migliori a vantaggio dei cittadini stessi.
Pisa, in Toscana, è sicuramente in prima fila in questo modo di pensare ed agire. Altri Comuni stanno guardando con interesse a quello che sta succedendo da queste parti. E' una svolta, questa delle esternalizzazioni, portata avanti con convinzione, «per alleggerire la struttura e rafforzare il ruolo di programmazione e le funzioni di controllo», si legge nei documenti dell'amministrazione.
L'ultima rilevazione di customer satisfaction (soddisfazione del cliente) del Comune è datata, però mostra numeri buoni per l'ente. E allora, ci si chiede, le battaglie sindacali, dense di preoccupazioni per la quantità, la sicurezza e la dignità dei posti di lavoro, tra dipendenti comunali trasferiti alle società partecipate e precari delle aziende e delle cooperative connesse? In Comune prendono i dati di due bilanci consolidati - quello del 2005 e quello del 2007 - e dicono: i dipendenti, tra aziende partecipate ed esternalizzate, sono passati da 1.656 a 1.728, con un saldo positivo di alcune decine.

In più si portano alcuni esempi. Prendiamo le Farmacie comunali, peraltro salite da 5 a 6 (con quella dell'aeroporto): come non considerare migliorato il loro servizio per i cittadini, visto che con la nuova articolazione ed organizzazione non chiudono mai, nemmeno d'estate? Forse, si aggiunge, in tanti ricordano ancora le roventi polemiche sulla farmacia del Cep chiusa per ferie.
Un altro esempio è sui servizi educativi, a cominciare dagli asili nido, uno dei punti sui quali la discussione è più accesa: il Comune, che pure investe nel settore 7 milioni di euro l'anno, non avrebbe le risorse per una copertura tutta a gestione diretta degli asili nido. Si potrebbe fare, ma vorrebbe dire tagliare 150 posti e si tornerebbe alle odiate liste d'attesa. A Firenze il sindaco Renzi ha appena lamentato una lista di 1.085 bambini.
Simbolo dell'esternalizzazione che va è poi la Sepi, che ha assunto dipendenti con concorso (oltre ad i trasferiti) e che, qualche settimana fa, si è vista "premiare" dal Sole 24 Ore: Pisa è ultima, in Italia, per multe non riscosse. Insomma, bravi i cittadini, ma anche l'azienda a staccarsi dal resto del Paese dove, in media, una multa su tre non porta un euro nelle casse del Comune che l'ha elevata e con la massa dei verbali che aprono buchi nei conti degli enti.
Per questo Palazzo Gambacorti non si ferma. Il sindaco, prima dell'estate, aveva annunciato i passi successivi, che infatti si stanno progressivamente compiendo. Se la Sepi sarà chiamata a gestire anche la tipografia comunale, i servizi di stampa e le notifiche di atti, la Pisamo ha già cominciato ad allargare le sue competenze in materia di viabilità, mobilità e manutenzione delle strade, dopo aver individuato, attraverso un bando europeo, il global service (l'associazione temporanea di imprese del nuovo consorzio Pisainsieme) che si occupa di spazzamento manuale e meccanizzato, pulizia di piazzole e mercati, sistemazione di strade e marciapiedi, segnaletica, semafori ed altro.

Si prevede poi di istituire un'unica Fondazione per gestire tutte le manifestazioni storiche della città: un salto di qualità rispetto all'esperienza della Fondazione Gioco del Ponte. Un altro obiettivo è costituire un consorzio, nell'ambito del piano strategico, per la gestione dei servizi scolastici nei comuni dell'area pisana. In fase di discussione il passaggio delle competenze dell'Ufficio Casa del Comune ad Apes per evitare un doppione.
Intanto emerge uno studio secondo cui l'esternalizzazione dei servizi cimiteriali potrebbe portare un risparmio importante: 500mila euro all'anno, gestendo come il suburbano anche i cimiteri di San Michele, San Piero, Sant'Ermete, Putignano, Riglione ed Oratoio. Se il conteggio sarà confermato, anche questo passo sarà compiuto.

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