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Pisa

EMERGENZA INCENDI

Il fuoco distrugge 225 ettari di boscoi piromani hanno colpito quattro volte

Fuori dalle case per controllare la direzione presa dalle fiamme nella notte
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Fuori dalle case per controllare la direzione presa dalle fiamme nella notte

Danni per milioni di euro. Una ferita incurabile a uno dei paesaggi più belli dei Monti Pisani. In poche ore sono andati in fumo 225 ettari di bosco, mettendo a dura prova la capacità di intervento dei vigili del fuoco, della protezione civile, dei volontari dell'antincendio accorsi non solo da Calci e Vicopisano ma da tutta la provincia

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CALCI. Danni per milioni di euro. Una ferita incurabile a uno dei paesaggi più belli dei Monti Pisani. In poche ore sono andati in fumo 225 ettari di bosco, mettendo a dura prova la capacità di intervento dei vigili del fuoco, della protezione civile, dei volontari dell'antincendio accorsi non solo da Calci e Vicopisano ma da tutta la provincia. Un rogo doloso (il fuoco è stato appiccato in almeno quattro o cinque punti del monte) che si aggiunge alle devastazioni compiute, a più riprese, a Cerretti e alla riserva naturale di Montefalcone nel comune di Castelfranco di Sotto, dove sono stati cancellati altri 400 ettari di verde. Ieri mattina a Calci sono intervenuti due Canadair e quattro elicotteri della Regione Toscana per completare lo spegnimento. Complessivamente l'evento ha visto all'opera numerose squadre degli uomini dell'antincendio.

«Sono già iniziati - afferma l'assessore provinciale Giacomo Sanavio - i lavori di bonifica con il personale forestale della Provincia e con l'aiuto di circa 30 operai forestali messi a disposizione dalle Comunità Montane della Toscana».
La stima del danno subito è difficile, sarà possibile solo nei prossimi giorni. Secondo una primissima valutazione di massima, tra interventi di ripristino e successive bonifiche, si potrà raggiungere una spesa di 1,5 milioni. Un dato questo che è stato fornito dalla Provincia. Serviranno molti anni, almeno una quindicina, per ripristinare e ricostituire il bosco andato distrutto. «Reagiremo con fermezza, utilizzando tutti gli strumenti che le norme ci mettono a disposizione - continua Sanavio - per apporre ogni sorta di vincolo sulle aree percorse da incendio (su attività venatoria, forestale, produttiva o di altro genere)». La Provincia è pronta a rinnovare l'impegno sul fronte della prevenzione e della diffusione tra i giovani della cultura della salvaguardia e valorizzazione del patrimonio forestale, per la salute e per la vivibilità del territorio. Infine Sanavio (che non nasconde una certa preoccupazione per i fenomeni di emulazione), così come il sindaco di Vicopisano, Juri Taglioli, ringraziano gli operatori del servizio antincendio boschivo (personale della Provincia e della Regione, forze dell'ordine, vigili del fuoco (arrivati in grandi forze), corpo forestale, associazioni del volontariato) per il loro lavoro.
Vicopisano nel maxi rogo - ieri il fuoco ha ripreso forza più volte e i mezzi aerei hanno volato fin nel pomeriggio, anche se ormai la situazione è sotto controllo - ha perduto 20-25 ettari di verde sul crinale che dalla Focetta sopra Noce arriva a Caprona. «Sono interventi tempestivamente tantissimi volontari dell'antincendio e ben in 50 - spiega il sindaco Taglioli - sono rimasti tutta la notte divisi in tre squadre per contenere le varie criticità».
Gli uomini dell'antincendio nella notte hanno scongiurato la discesa del fuoco dalla Focetta giù fino alla Valle di Noce, dove si trovano alcune case. «È ben triste sapere che dove è passato il fuoco non potrà crescere altro che macchia mediterranea per tanti anni», conclude Taglioli.

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di Redazione web