Attenzione
CRISI ECONOMICA
Bulleri, finalmente la cassa integrazione
Guido Bini
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Gli operai della Bulleri Brevetti davanti all’aziendaAi dipendenti della Bulleri Brevetti sarà pagata la cassa integrazione ordinaria, relativa al periodo che va da aprile a metà luglio. Lo ha annunciato ieri la Cgil. «E' un risultato importante - ha dichiarato con soddisfazione il segretario generale di Pisa, Gianfranco Francese - che arriva dopo mesi di lavoro da parte dei sindacati confederali
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CASCINA.Ai dipendenti della Bulleri Brevetti sarà pagata la cassa integrazione ordinaria, relativa al periodo che va da aprile a metà luglio.
Lo ha annunciato ieri la Cgil. «E' un risultato importante - ha dichiarato con soddisfazione il segretario generale di Pisa, Gianfranco Francese - che arriva dopo mesi di lavoro da parte dei sindacati confederali. Il pagamento avverrà grazie a un meccanismo abbastanza particolare, la richiesta diretta avanzata dai lavorati all'Inps, che ha comunque trovato la disponibilità della proprietà a consegnare tutta la documentazione necessaria».
La notizia, diramata alla vigilia del consiglio comunale aperto di oggi - inizio alle ore 15.30 - è un'ulteriore iniezione di fiducia per i quaranta lavoratori della Bulleri, che ancora lottano per salvare azienda e posto di lavoro presidiando quotidianamente i cancelli di via Etruria.
«Su questo fronte prospettive certe ancora non ce ne sono - ha però precisato Natasha Merola, della segreteria Fiom -, ma l'apertura della proprietà sulla cassa integrazione è di per sé un segnale positivo, in vista di nuove trattative sulla cessione dell'azienda».
Recuperate così alcune mensilità - dovrebbero essere liquidate ad inizio ottobre -, l'attenzione si focalizza adesso sulla messa in vendita della Bulleri Brevetti, come deciso dalla proprietà a fine luglio.
«In nessun modo dobbiamo permettere - ha detto in proposito Francese - che la situazione generatasi provochi l'allontanamento dei possibili interlocutori interessati all'acquisto. E dobbiamo vigilare, affinché l'azienda né sia svenduta né sia messa sul mercato con oneri insostenibili a carico dell'eventuale acquirente».
Per questo la Cgil mette in guardia da possibili azioni che potrebbero intralciare le trattative.
«Durante i presidi ai cancelli da parte dei lavoratori - è l'accusa del segretario Francese - abbiamo assistito ad azioni di sciacallaggio politico sindacale da parte di sigle minori, che non solo sono andate là esclusivamente per mettere la loro bandierina, ma hanno anche messo in circolazione notizie false che hanno intralciato il nostro lavoro».
«La risposta dei sindacati confederali a questo comportamento - prosegue Francese - è il risultato di oggi, con l'ottenimento della cassa integrazione ordinaria. Cgil, Cisl e Uil, inoltre, non hanno mai lasciato soli i lavoratori della Bulleri, come non hanno mai lasciato soli tutti gli altri lavoratori in difficoltà nella nostra provincia. A tal proposito, ricordo la stipula di convenzioni con numerosi Comuni per garantire un sostegno alle famiglie in difficoltà, il coinvolgimento della Regione, come il sostegno diretto offerto dal Comune di Cascina ai lavoratori della Bulleri, che resta l'unico esempio nel suo genere in Italia».
Al consiglio comunale di oggi, infine, la Cgil proporrà l'organizzazione di una cena di solidarietà per i lavoratori della Bulleri.
«Restando uniti e presidiando i cancelli della loro azienda - ha argomentato Francese, concludendo la conferenza stampa - questi lavoratori sono diventati il simbolo, almeno in Toscana, della difesa dei diritti dei lavoratori di fronte alla crisi finanziaria.
La cena servirà per mantenere alta l'attenzione sulla vicenda e per rinnovare il sostegno delle istituzioni e della società civile nei confronti di tutti i lavoratori che stanno rischiando il posto di lavoro».
Lo ha annunciato ieri la Cgil. «E' un risultato importante - ha dichiarato con soddisfazione il segretario generale di Pisa, Gianfranco Francese - che arriva dopo mesi di lavoro da parte dei sindacati confederali. Il pagamento avverrà grazie a un meccanismo abbastanza particolare, la richiesta diretta avanzata dai lavorati all'Inps, che ha comunque trovato la disponibilità della proprietà a consegnare tutta la documentazione necessaria».
La notizia, diramata alla vigilia del consiglio comunale aperto di oggi - inizio alle ore 15.30 - è un'ulteriore iniezione di fiducia per i quaranta lavoratori della Bulleri, che ancora lottano per salvare azienda e posto di lavoro presidiando quotidianamente i cancelli di via Etruria.
«Su questo fronte prospettive certe ancora non ce ne sono - ha però precisato Natasha Merola, della segreteria Fiom -, ma l'apertura della proprietà sulla cassa integrazione è di per sé un segnale positivo, in vista di nuove trattative sulla cessione dell'azienda».
Recuperate così alcune mensilità - dovrebbero essere liquidate ad inizio ottobre -, l'attenzione si focalizza adesso sulla messa in vendita della Bulleri Brevetti, come deciso dalla proprietà a fine luglio.
«In nessun modo dobbiamo permettere - ha detto in proposito Francese - che la situazione generatasi provochi l'allontanamento dei possibili interlocutori interessati all'acquisto. E dobbiamo vigilare, affinché l'azienda né sia svenduta né sia messa sul mercato con oneri insostenibili a carico dell'eventuale acquirente».
Per questo la Cgil mette in guardia da possibili azioni che potrebbero intralciare le trattative.
«Durante i presidi ai cancelli da parte dei lavoratori - è l'accusa del segretario Francese - abbiamo assistito ad azioni di sciacallaggio politico sindacale da parte di sigle minori, che non solo sono andate là esclusivamente per mettere la loro bandierina, ma hanno anche messo in circolazione notizie false che hanno intralciato il nostro lavoro».
«La risposta dei sindacati confederali a questo comportamento - prosegue Francese - è il risultato di oggi, con l'ottenimento della cassa integrazione ordinaria. Cgil, Cisl e Uil, inoltre, non hanno mai lasciato soli i lavoratori della Bulleri, come non hanno mai lasciato soli tutti gli altri lavoratori in difficoltà nella nostra provincia. A tal proposito, ricordo la stipula di convenzioni con numerosi Comuni per garantire un sostegno alle famiglie in difficoltà, il coinvolgimento della Regione, come il sostegno diretto offerto dal Comune di Cascina ai lavoratori della Bulleri, che resta l'unico esempio nel suo genere in Italia».
Al consiglio comunale di oggi, infine, la Cgil proporrà l'organizzazione di una cena di solidarietà per i lavoratori della Bulleri.
«Restando uniti e presidiando i cancelli della loro azienda - ha argomentato Francese, concludendo la conferenza stampa - questi lavoratori sono diventati il simbolo, almeno in Toscana, della difesa dei diritti dei lavoratori di fronte alla crisi finanziaria.
La cena servirà per mantenere alta l'attenzione sulla vicenda e per rinnovare il sostegno delle istituzioni e della società civile nei confronti di tutti i lavoratori che stanno rischiando il posto di lavoro».
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