Il Tirreno

Pisa

LA SPERIMENTAZIONE DI NUOVI SISTEMI

Raccolta rifiuti, il futuro è in città

La card che Hera ha in uso a Modena a cui s’ispira il progetto di Geofor per Pisa
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La card che Hera ha in uso a Modena a cui s’ispira il progetto di Geofor per Pisa

Stazioni ecologiche informatizzate. È questo uno degli strumenti nel mix che Geofor si propone di mettere in campo per sostenere la crescita della quota di rifiuti da avviare al ciclo delle materie prime seconde

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PISA. Stazioni ecologiche informatizzate. È questo uno degli strumenti nel mix che Geofor si propone di mettere in campo per sostenere la crescita della quota di rifiuti da avviare al ciclo delle materie prime seconde. Il futuro della differenziata si materializzerà a Pisa in due stazioni ecologiche, quella di via Pindemonte e a Tirrenia.
«Con l'informatizzazione ogni cittadino verrebbe dotato di card magnetiche, in grado di dare la tracciabilità del rifiuto differenziato conferito - spiega il presidente Geofor Paolo Marconcini - Così sarebbe possibile pensare a metodi premianti dei comportamenti, in grado di ridurre sensibilmente l'importo da pagare sulla bolletta sui rifiuti». Sul piatto per il sistema dei Comuni serviti da Geofor c'è un potenziale di investimenti di 9 milioni di euro, a tanto ammontano i contributi compresa la quota di compartecipazione degli enti locali, pari al 50%.

L'idea delle stazioni informatizzate vanta già esperienze in Italia e non solo. Quella a cui guarda con convinzione Geofor è stata messa a punto da Hera la multiutility che gestisce il ciclo della raccolta dei rifiuti in molte realtà dell'Emilia Romagna. «A Modena, sulla base di un apposito regolamento comunale, si è arrivati a fissare un taglio della bolletta sui rifiuti che per i cittadini più virtuosi può arrivare fino al 30% - sottolinea Marconcini -. A Pisa dovremmo partire entro la fine dell'anno e sarà il punto di sperimentazione avanzato a cui seguiranno nel 2010 Vecchiano e Pontedera». Sulla rampa di lancio anche una sorta di porta a porta dedicato alle aree artigianali. Le prime due esperienze per assicurare il recupero degli scarti come legno, carta e plastica, saranno avviate a Pisa per la zona di Ospedaletto e nel Pip 3 di Pontedera.
«Contiamo così di risolvere il problema del conferimento selvaggio - sottolinea Marconcini - e di intercettare i rifiuti assimilati che non necessariamente devono essere considerati rifiuti di natura industriale, per esempio i bancali in legno».

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