Il dolore
Domani il via
Medicina, controlli da 007
Davide Scarfi
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Controlli ad un test di ammissione alla facoltà di MedicinaSuper organizzazione per il test di medicina. Gli aspiranti universitari dovranno presentarsi all'area Expo di Ospedaletto il 3(medicina), 4(odontoiatria) e 9(altre professioni sanitarie) di settembre
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PISA. Super organizzazione per il test di medicina. Gli aspiranti universitari dovranno presentarsi all'area Expo di Ospedaletto il 3(medicina), 4(odontoiatria) e 9(altre professioni sanitarie) di settembre.
Nelle date dei test partiranno dalla stazione ferroviaria delle navette ogni 10 minuti, dalle 7 alle 9, verso l'area di Ospedaletto. Per il ritorno ci saranno delle navette speciali dalle 12 e 30 fino alle 14.
Il test è composto da 80 domande a cui rispondere in 120 minuti: 1 punto per le risposte giuste, 0 per quelle in bianco, -0,25 per quelle sbagliate (quindi non tirare a caso!). Le domande che potrebbero riportare errori (come già successo nei passati anni) non vengono considerate dai controllori, quindi il consiglio è quello di non discutere perdendo tempo e andare avanti nel test. Metà delle domande saranno di cultura generale e logica: questo perchè le critiche mosse verso la formazione medica in Italia la descrivono come "ottima formatrice di tecnici, ma che oramai hanno perso il loro lato umanistico".
E per chi pensa di "fare il furbo" copiando, la seguente è la descrizione dei controlli che si troverà davanti all'esame (burn after reading). Arrivati all'area Expo, davanti a voi troverete 22 posti di identificazione per l'accesso ai tendoni. Controllata la vostra identità vi verrà data la busta sigillata delle domande con sopra il vostro documento e un foglio dov'è ben visibile il settore dove dovete dirigervi per la prova. Tenendo la busta in mano, camminerete per il tendone sempre controllati dai 110 sorveglianti (per 1800 candidati, uno ogni 16). I posti a sedere vengono decisi secondo cognome ed età (ci sono stati casi di padri dottori che passavano il compito ai figli). Controllo anche per i gemelli omozigoti che verranno messi in parti opposte del tendone.
Al banco non potrete avere nè borse, nè la propria penna, nè celluari o palmari. Non importa se rotti, spenti o chiaramente inutilizzabili: se scoperti il candidato viene espulso.
Non ci si può alzare. Non si può parlare. Non si può andare in bagno. Non si può uscire prima di un'ora. Se i nostri capelli sono troppo lunghi vanno legati dietro la testa per eliminare la possibilità di auricolari. Finita la prova, i test di medicina di tutta Italia vengono portati a Bologna per il controllo automatico.
A quanto pare gli unici controlli che mancano sono quelli per le microspie impiantate nel dente, le telecamere negli occhiali o nelle cravatte e la più innocua bottiglia d'acqua per sopravvivere al caldo. In pratica, se si riesce a copiare o ad avere le risposte durante il test, è inutile diventare medico: a quel punto derubare un caveau a Las Vegas diventa una bazzecola. E abbiamo anche la pensione assicurata...
Nelle date dei test partiranno dalla stazione ferroviaria delle navette ogni 10 minuti, dalle 7 alle 9, verso l'area di Ospedaletto. Per il ritorno ci saranno delle navette speciali dalle 12 e 30 fino alle 14.
Il test è composto da 80 domande a cui rispondere in 120 minuti: 1 punto per le risposte giuste, 0 per quelle in bianco, -0,25 per quelle sbagliate (quindi non tirare a caso!). Le domande che potrebbero riportare errori (come già successo nei passati anni) non vengono considerate dai controllori, quindi il consiglio è quello di non discutere perdendo tempo e andare avanti nel test. Metà delle domande saranno di cultura generale e logica: questo perchè le critiche mosse verso la formazione medica in Italia la descrivono come "ottima formatrice di tecnici, ma che oramai hanno perso il loro lato umanistico".
E per chi pensa di "fare il furbo" copiando, la seguente è la descrizione dei controlli che si troverà davanti all'esame (burn after reading). Arrivati all'area Expo, davanti a voi troverete 22 posti di identificazione per l'accesso ai tendoni. Controllata la vostra identità vi verrà data la busta sigillata delle domande con sopra il vostro documento e un foglio dov'è ben visibile il settore dove dovete dirigervi per la prova. Tenendo la busta in mano, camminerete per il tendone sempre controllati dai 110 sorveglianti (per 1800 candidati, uno ogni 16). I posti a sedere vengono decisi secondo cognome ed età (ci sono stati casi di padri dottori che passavano il compito ai figli). Controllo anche per i gemelli omozigoti che verranno messi in parti opposte del tendone.
Al banco non potrete avere nè borse, nè la propria penna, nè celluari o palmari. Non importa se rotti, spenti o chiaramente inutilizzabili: se scoperti il candidato viene espulso.
Non ci si può alzare. Non si può parlare. Non si può andare in bagno. Non si può uscire prima di un'ora. Se i nostri capelli sono troppo lunghi vanno legati dietro la testa per eliminare la possibilità di auricolari. Finita la prova, i test di medicina di tutta Italia vengono portati a Bologna per il controllo automatico.
A quanto pare gli unici controlli che mancano sono quelli per le microspie impiantate nel dente, le telecamere negli occhiali o nelle cravatte e la più innocua bottiglia d'acqua per sopravvivere al caldo. In pratica, se si riesce a copiare o ad avere le risposte durante il test, è inutile diventare medico: a quel punto derubare un caveau a Las Vegas diventa una bazzecola. E abbiamo anche la pensione assicurata...
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