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Pisa si salva dal fallimento di SkyEurope

Pisa si salva dal fallimento di SkyEurope

Nessun passeggero proveniente dal Galilei o diretto verso l'aeroporto pisano (tra i connazionali che ieri sono stati bloccati a Bratislava o fermati alla partenza) è rimasto a piedi dopo l'annuncio del fallimento e della sospensione immediata di tutti i voli della compagnia. SkyEurope infatti da diversi mesi non è fra i partner del Galilei: per un po' di tempo aveva curato i voli Pisa-Vienna e Pisa-Praga, ma il rapporto si è interrotto da tempo

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Per fortuna Pisa si è salvata dal fallimento Skyeurope, la compagnia aerea low cost slovacca (fondata nel 2001 con capitale prevalentemente austriaco)che ha dichiarato il fallimento e ha annullato tutti i voli SkyEurope, al termine di una crisi cominciata a metà giugno quando le perdite hanno superato i 59 milioni di euro. Nessun passeggero proveniente dal Galilei o diretto verso l'aeroporto pisano (tra i connazionali che ieri sono stati bloccati a Bratislava o fermati alla partenza) è rimasto a piedi  - e per di più  all'estero - in un giorno che è festa nazionale per la Slovacchia ma rimarrà fra i ricordi più odiosi per migliaia di viaggiatori. La compagnia low cost slovacca infatti da diversi mesi non è fra i partner del Galilei: per un po' di tempo aveva curato i voli Pisa-Vienna e Pisa-Praga, ma il rapporto si è interrotto da tempo. I collegamenti dalla città della Torre verso il centro-est Europa erano stati annunciati con grande enfasi ma in realtà non avevano mai suscitato un particolare entusiasmo, benché i prezzi fossero buoni. E la rinuncia a questi due voli, per l'aeroporto pisano si è rivelato un colpo fortunato, o semplicemente una scelta avveduta.

La compagnia ha annunciato sul suo sito internet che non ci sarà nessun rimborso e i passeggeri dovranno pagarsi il viaggio. SkyEurope ha sottolineato che "coloro che hanno acquistato i propri voli con una carta di credito devono rivolgersi alla banca che ha emesso la carta di credito per ottenere il rimborso per i voli SkyEurope non utilizzati". Nessun rimborso invece se si sono usate modalità di pagamento diverse. Una  posizione che ha sollevato l'ira delle associazioni di consumatori, che invocano normative europee più stringenti. Adiconsum sollecita "subito normative europee e nazionali di controllo sulle compagnie aeree che falliscono e poi rinascono dalle loro ceneri e compagnie aeree low cost che nascondono costi aggiuntivi dietro un clic di internet". "E' una vergogna - dichiara Pietro Giordano, segretario nazionale Adiconsum - che si scopra solo all'ultimo momento che compagnie aeree come SkyEurope, o nelle ultime settimane Myair, falliscano senza che nessuna autority europea o nazionale, abbia il potere di controllare, e quindi prevenire, i raggiri a danno dei consumatori". Per Adiconsum l'Europa deve dotarsi di "un organismo di controllo sovranazionale a garanzia dei consumatori europei ed il governo italiano deve varare, con urgenza assoluta, norme di legge che diano poteri reali di autorità di controllo e repressione ad Enac". Il Codacons invita i consumatori a far valere i propri diritti e a rivalersi sulla compagnia per chiedere i rimborsi e le compensazioni pecuniarie.

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