Il Tirreno

Pisa

SCATTA L'ORA X

Già trenta domande prima del via

Carlo Venturini
Già trenta domande prima del via

Oggi, martedì primo settembre alle ore 8, scatterà l'ora «x» per la regoralizzazione di colf e badanti ma a differenza del decreto flussi del 2007, che prevedeva una gara telematica a chi inviava per primo la richiesta, la regolarizzazione di colf e badanti si potrà fare fino al 30 settembre

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PISA. Oggi, martedì primo settembre alle ore 8, scatterà l'ora «x» per la regoralizzazione di colf e badanti ma a differenza del decreto flussi del 2007, che prevedeva una gara telematica a chi inviava per primo la richiesta, la regolarizzazione di colf e badanti si potrà fare fino al 30 settembre.
La Caritas diocesana di Pisa ha già approntato da diverso tempo, uno sportello specifico ad hoc, in via delle Sette Volte, a cui possono rivolgersi datori di lavoro italiani, colf e badanti che poi verranno indirizzati all'Acli più vicina, quella di Pisa ha sede in via F.Da Buti. È attivo anche l'ufficio del patronato Inca Cgil in viale Bonaini 71 e quello delle Rdb-Cub, in via Bovio 48.
Lo sportello funziona in realtà anche in un altro senso, e cioè sono gli stessi operatori a rintracciare le persone che avevano fatto richiesta di aiuto per sbrigare le alambiccate procedure di regolarizzazione.

La regolarizzazione avviene infatti in forma telematica e chi ha bisogno di una badante in genere è un anziano non che non sempre sa andare su internet visto che a complicare la cosa, c'è il dover scaricare del sito del Viminale www.interni.it, un software apposito.
La richiesta di regolarizzazione deve essere poi corredata dal modulo F24 (scaricabile dal sito www.agenziaentrate.it) con cui si pagano i famosi 500 euro, una sorta di tassa sulla regolarizzazione.

«Sono per ora una trentina - spiegano alcuni operatori dello sportello della Caritas - le persone che o ci hanno contattato di persona o sono state da noi individuate come potenziali interessate alla regolarizzazione del loro status di colf e badante». La percentuale tra uomini e donne che si è presentata alla Caritas, vede una parziale prevalenza di donne. «Il servizio allestito dalla Caritas - continuano dallo sportello -è attivo, presso via delle Sette Volte il martedì dalle 17.30 alle 19.30 e facciamo anche un servizio di accompagnamento ai caff delle Acli».

«Siamo da sempre impegnati sul fronte dell'immigrazione - dice Don Emanuele Morelli, direttore della Caritas - e quindi posso dire che queste iniziative di regolarizzazione, così come quelle del precedente Governo di centro sinistra, hanno un carattere di eccezionalità e di emergenza mentre l'immigrazione deve essere affrontata con politiche strutturali e di amplio respiro».
Oltre che la Caritas e le Acli, servizi simili sono stati preparati anche dai patronati dei sindacati Cgil, Cisl e Uil. Si deve ricordare che ogni nucleo familiare può regolarizzare al massimo 3 lavoratori extra Ue: una colf per il lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare e 2 badanti per le attività di assistenza a persone affette da patologie o handicap che ne limitano l'autosufficienza. La domanda per la sanatoria di colf e badanti può essere presentata da un datore di lavoro italiano o cittadino di un Paese dell'Unione europea o extracomunitario (se in possesso di titolo di soggiorno), che alla data del 30 giugno 2009 occupava irregolarmente alle proprie dipendenze da almeno 3 mesi lavoratori italiani o cittadini di un Paese Ue o lavoratori extracomunitari presenti in Italia. Altro vincolo è che il datore continui a occupare questi lavoratori alla data di presentazione della denuncia.
I lavoratori devono essere impiegati come colf o badanti. La domanda si invia all'Inps o allo sportello unico per l'immigrazione per il lavoratore extracomunitario sul sito www.interno.it
«La presentazione della dichiarazione - fa sapere l'Acli - comporta la sospensione di eventuali procedimenti penali e amministrativi conseguenti alla violazione delle norme in tema di ingresso e soggiorno in Italia».

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