Il Tirreno

Pisa

IN PIAZZA DEI MIRACOLI

Derubato e costretto all'elemosina

Turisti in piazza dei Miracoli
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Turisti in piazza dei Miracoli

Un'odissea tutta pisana. E' quella che purtroppo è toccata a Mauro Bottoni, 34enne di Fermo (Ascoli), che lo scorso martedì ha deciso di passare con la fidanzata una giornata nella nostra città

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PISA. Un'odissea tutta pisana. E' quella che purtroppo è toccata a Mauro Bottoni, 34enne di Fermo (Ascoli), che lo scorso martedì ha deciso di passare con la fidanzata una giornata nella nostra città.
E, come capita quasi sempre, nella zona di Piazza dei Miracoli. Appena giunto sotto la Torre gliene sono successe di tutti i colori. Con qualche episodio sulla rigidità della burocrazia che strapperebbe una risata, non fosse tutto terribilmente serio.
La giornata orribile di Bottoni e della compagna è cominciata praticamente subito. «Appena arrivato sotto la Torre - racconta l'uomo - sono stato derubato da un extracomunitario, probabilmente un marocchino, il quale, approfittando del fatto che eravamo intenti a fare le foto, si è impossessato della borsa che avevamo appoggiato a terra».
Inutile l'immediato tentativo di sventare il furto. I due turisti si sono messi a gridare la classica frase "al ladro, al ladro". L'extracomunitario, sentendosi braccato, si è dato alla fuga lanciando la borsa su un lato della strada, ma non prima di averla svuotata dei soldi e anche dei due portafogli.

Proprio il furto del portafogli ha complicato ulteriormente una giornata di svago già rovinata. Bottoni continua il racconto: «Mi sono recato presso l'ufficio dei carabinieri per fare denuncia e, dopo aver spiegato il fatto, mi sono sentito chiedere: "Favorisca un documento di riconoscimento". Al che faccio notare, per la seconda volta, che sono stato derubato di ogni mio avere. Il brigadiere mi riferisce per di più, con tono vistosamente seccato, che senza un documento non mi può prendere la denuncia e mi invita ad andare al Comune per il certificato per poi tornare e presentare la famosa denuncia: pensavo davvero di stare su una candid camera». A quel punto è intervenuta una vigilessa, che ha donato a Bottoni e alla sua fidanzata 10 euro per comprare una bottiglia d'acqua e qualcosa da mangiare. Dopo svariate telefonate i due turisti sono riusciti a sporgere denuncia.
Brutta esperienza chiusa? Certo che no. Senza soldi, si è posto il problema di come ritirare l'auto al parcheggio nei pressi della piazza (per tornare al suo hotel di Firenze). «Il funzionario della compagnia che gestisce il servizio mi ha detto che non ci poteva fare nulla se mi avevano derubato. Insomma, voleva lo stesso i soldi». Così, Bottoni non ha avuto altra scelta che chiedere la carità per raccimolare gli 8,75 euro per il parcheggio.
«Raccoltene 8 - dice - mi sono recato di nuovo allo sportello del parcheggio, educatamente e rifacendo ogni volta la fila, per chiedere all'addetto se potevano bastare e chiudere un occhio. La risposta? Che i 75 centesimi mancanti mica ce li poteva mettere lui». Per fortuna una giovane coppia che era in fila dopo Bottoni ha "coperto" la cifra.

«Non ho parole - afferma Bottoni - per commentare questa vicenda. Posso però suggerire a chi di dovere di intensificare i controlli dalle parti della piazza, perché contemporaneamente a me altre due persone sono state derubate. E parlando con altra gente ho saputo che è una cosa quasi quotidiana». Nella piazza, aggiunge, «non mi pare di aver visto polizia, né carabinieri, a parte i vigili urbani. E poi, se ci fossero stati, dopo tutte quelle urla e l'inseguimento al marocchino sarebbero intervenuti».
Bottoni ringrazia «la vigilessa dal cuore d'oro e il signore del chiosco delle bibite che, offrendomi ristoro, si è pure scusato per l'accaduto tenendo a precisare che Pisa ha anche un lato buono ed ospitale. Ma io non tornerò più in questa città incantata che hanno visitato i miei genitori nel viaggio di nozze».

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